Esempio di forza

A Chignolo Po i magazzinieri continuano la protesta: le famiglie li aspettano al di là del cancello VIDEO

Sono i lavoratori del magazzino Carrefour e vogliono che vengano ritirati i licenziamenti annunciati.

Pavia, 14 Agosto 2020 ore 11:13

Sono i lavoratori del magazzino Carrefour e vogliono che vengano ritirati i licenziamenti annunciati.

(Video tratto dalla pagina facebook USB Logistica)

Sindacati con i lavoratori: USB a fianco dei facchini

“Oggi è una bella dimostrazione che questo pezzo di umanità dà ad un paese che ha scordato di avere un’anima, che offende la sua Costituzione che al primo articolo dice che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro. Ebbene, non abbiamo quest’impressione. Le cooperative false, il sistema degli appalti, fondato sul profitto e sullo spezzare le schiene delle persone produce questa situazione. Chi commette illegalità ha il diritto di licenziare e lasciare dei padri di famiglia a casa, e se i padri di famiglia non possono portare il pane, se la loro vita finisce qui, le loro famiglie si uniscono e questa è una dimostrazione di umanità, dignità e forza.

Avete voluto la guerra e guerra sia. Si chiudono gli spazi di mediazione, non si vuole discutere e trattare, e allora noi stiamo qui insieme alle persone. Il sindacato non molla i lavoratori. Sappiano che non ci fermiamo, perché in questo paese la dignità e la legalità devono essere rimesse al centro. Una cooperativa falsa, che non ha i bilanci, che non fa fattura, stranamente ha più ascoltalo di 60 padri di famiglia costretti a stare dentro un magazzino e che si devono ricongiungere con le loro famiglie separati da un cancello che sembra la porta di una galera. In questi magazzini la logistica la legalità deve tornare e noi siamo pronti a mettere i nostri corpi le nostre persone al servizio della legalità e del lavoro, al servizio dei diritti di chi produce la ricchezza di questo paese. Se c’è ancora uno stato sociale, ospedali e forze dell’ordine, è perché siete voi che li garantite e pagate le tasse, voi che però venite licenziati, a cui non vengono riconosciuti diritti e libertà. La nostra lotta va avanti fino alla fine. Se non vogliono vedere soluzioni noi siamo qui, picchiateci tutti e massacrateci, noi non ci muoveremo.”

Uniti per la dignità

L’unione fa la forza, dicono. E ieri è stato questo che si sentiva davanti ai cancelli del magazzino del Carrefour di Chignolo Po: lavoratori in protesta da lunedì raggiungi dalle proprie famiglie, dalle mogli e dai figli, dalle fidanzate e dai parenti, per farsi forza insieme e per far sentire loro l’importante appoggio di chi li ama.

Un esempio di forza e solidarietà, e mentre i padri protestavano all’interno del magazzino, volendo ottenere la revoca dei licenziamenti e i diritti spettanti a tutti i lavoratori, fuori le famiglie li supportavano sotto il sole, silenti e presenti. Lavoratori di tante nazionalità, tanti colori di pelle uniti per raggiungere un unico scopo: ottenere la dignità che spetta loro.

Nel pomeriggio però, sotto il sole cocente del 13 agosto, le famiglie sono state invitate a tornare a casa dopo un sentito ringraziamento per l’importante e simbolica presenza avvenuta durante tutta la mattinata.

La protesta continua.

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