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ZES Unica, il caso Vigevano-Parabiago: “Escluderle crea una competizione sleale”

Il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, annuncia un’interrogazione al governo: "Anche i distretti calzaturieri lombardi meritano gli incentivi per il rilancio"

ZES Unica, il caso Vigevano-Parabiago: “Escluderle crea una competizione sleale”

Gian Marco Centinaio chiede l’inserimento di Vigevano e Parabiago nella ZES unica per sostenere il distretto calzaturiero lombardo. Presenterà un’interrogazione al governo per evitare disparità competitive tra territori svantaggiati simili.

ZES: Centinaio, includere anche Vigevano e Parabiago

La partita sulla ZES Unica (Zona Economica Speciale) si sposta a Nord, aprendo un dibattito acceso sull’equità territoriale. Il punto sollevato dal vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, è netto: se la ZES deve essere uno strumento di rilancio per i poli industriali in crisi, non possono esserci “figli e figliastri”. Nel mirino ci sono Vigevano e Parabiago, storici pilastri del settore calzaturiero che, al momento, restano fuori dal perimetro delle agevolazioni.

Interrogazione al Governo

Secondo l’esponente pavese della Lega, l’attuale configurazione della Zona Economica Speciale rischia di generare una frattura nel tessuto produttivo nazionale. L’allarme riguarda la possibilità che territori con caratteristiche economiche e criticità quasi identiche ricevano trattamenti opposti.

“Presenterò un’interrogazione al Governo – ha annunciato Centinaio – per chiedere che anche Vigevano e Parabiago possano accedere alle stesse opportunità concesse ad altri distretti calzaturieri già inseriti nella ZES”.

Il Vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio

I territori “svantaggiati”

Il senatore punta il dito su un’incongruenza normativa: sia Vigevano che Parabiago sono già riconosciute dall’Unione Europea come aree economicamente svantaggiate. Escluderle dalla ZES Unica, mentre altre zone analoghe del Paese ne beneficiano, creerebbe un corto circuito competitivo.

Non si capisce perché debbano rimanere escluse realtà che possiedono già competenze, infrastrutture e servizi pronti per il rilancio“, attacca Centinaio, sottolineando come la concentrazione degli incentivi solo altrove finisca per penalizzare i comuni lombardi in modo iniquo.

Obiettivo: Innovazione e Occupazione

L’obiettivo dell’interrogazione è spingere l’esecutivo a una revisione delle candidature. Per Centinaio, includere queste due città non sarebbe un privilegio, ma una strategia necessaria per sostenere l’occupazione e favorire l’innovazione tecnologica in territori che stanno faticosamente affrontando una fase di trasformazione industriale.

“Aiutare gli investimenti in queste aree significa sostenere la crescita di territori in reale difficoltà“, conclude il vicepresidente del Senato.