L’ASST Pavia ha presentato il progetto per un nuovo padiglione ospedaliero a Voghera: una struttura di 10.000 mq su sette piani, progettata con standard elevatissimi di ecosostenibilità e domotica. L’opera punta a rivoluzionare l’assistenza sul territorio grazie a spazi flessibili, percorsi sanitari ottimizzati e un’impronta ecologica ridotta tra geotermia e fotovoltaico.
Voghera, l’ospedale del futuro
Non sarà solo un ampliamento, ma una vera e propria rivoluzione architettonica e funzionale quella che ridisegnerà il volto della sanità oltrepadana. Presso il Teatro Garavani, i vertici di ASST Pavia, insieme agli assessori regionali Guido Bertolaso ed Elena Lucchini, hanno svelato il volto della nuova struttura sanitaria di via Carlo Emanuele. Un padiglione all’avanguardia che sorgerà strategicamente accanto al pronto soccorso, destinato a diventare il nuovo cuore pulsante dell’ospedale di Voghera.
Una struttura “intelligente” su sette livelli
Il progetto si presenta imponente: oltre 10mila metri quadrati di superficie distribuiti su sette piani (sei dei quali fuori terra). Ma la vera novità risiede nella sua “maglia ampia”, una scelta architettonica pensata per la flessibilità. Questo permetterà all’ospedale di adattarsi ai cambiamenti della medicina nei decenni a venire senza dover ricorrere a pesanti ristrutturazioni. Grazie alla metodologia BIM (Building Information Modeling), ogni fase, dal cantiere alla gestione futura, sarà monitorata digitalmente per evitare sprechi e garantire il controllo dei costi.

Sostenibilità e tecnologia al servizio delle cure
L’edificio punta a diventare un modello di bioedilizia pubblica. Il nuovo polo sarà infatti un concentrato di tecnologie “green”:
- Energia pulita: Impianti geotermici e fotovoltaici per ridurre l’impatto ambientale.
- Automazione: Sistemi BACS di classe A per la gestione intelligente dei consumi.
- Risorse idriche: Soluzioni innovative per il riuso delle acque e materiali a bassa carbon footprint.
Anche la sicurezza è ai massimi livelli: gli impianti elettrici sono progettati con sistemi di ridondanza che garantiranno la piena operatività della struttura anche in situazioni di emergenza critica.
Spazi ottimizzati per medici e pazienti
Al centro della progettazione c’è il miglioramento della qualità del lavoro e dell’accoglienza. La palazzina è stata concepita per ottimizzare i flussi interni: i percorsi sanitari saranno nettamente separati da quelli non sanitari, così come le vie dedicate allo “sporco” e al “pulito”. Questa separazione non solo aumenta la sicurezza igienico-sanitaria, ma garantisce maggiore privacy ai pazienti e tempi di spostamento più rapidi per il personale, offrendo un ambiente di cura moderno, funzionale e, finalmente, a misura d’uomo.