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Violenza di genere, a Vigevano si parte dalla prevenzione: il progetto che fa rete tra casa e territorio

Al Circolab del quartiere Pietrasana, il primo incontro promosso da Aler e Cav Kore. L'obiettivo? Riconoscere i segnali invisibili e trasformare la sicurezza abitativa in uno strumento di protezione

Violenza di genere, a Vigevano si parte dalla prevenzione: il progetto che fa rete tra casa e territorio

A Vigevano, ALER e CAV KORE lanciano un progetto europeo per contrastare la violenza di genere, puntando sulla prevenzione e sul riconoscimento delle forme di abuso psicologico ed economico. Gli incontri, svolti nel quartiere Pietrasana, mirano a trasformare la sicurezza abitativa in un baluardo di protezione per le vittime.

Violenza di genere, se ne parla a Vigevano

Non più solo gestione dell’emergenza, ma educazione alla consapevolezza per spezzare il cerchio della violenza ancora prima che si manifesti nella sua forma più drammatica. Con questo obiettivo ha preso il via questa mattina (12 febbraio 2026), presso il CIRCOLAB del quartiere Pietrasana di Vigevano, il ciclo di incontri “Introduzione al fenomeno della Violenza di Genere”, promosso da ALER Pavia-Lodi in collaborazione con il centro antiviolenza CAV KORE.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto del Progetto Europeo K1-L1 e prevede altri due appuntamenti fondamentali, fissati per il 12 marzo e il 14 maggio 2026, finalizzati a fornire ai cittadini gli strumenti culturali per leggere i segnali d’allarme.

Guardare oltre la violenza fisica

Il cambio di prospettiva è radicale, come sottolineato da Monica Guarischi, presidente di Aler Pavia-Lodi:

“Il nostro intento è guardare il quadro completo. Dobbiamo imparare a riconoscere forme di violenza meno visibili, ma altrettanto distruttive, come quella psicologica ed economica. Anticipare l’emergenza significa dare alle vittime la forza di agire prima che la situazione precipiti”.

La casa come primo baluardo di sicurezza

L’alleanza tra l’ente gestore dell’edilizia residenziale pubblica e un centro specializzato antiviolenza nasce dalla necessità di agire dove il pericolo è spesso più nascosto.

“La violenza avviene spesso tra le mura domestiche” ha evidenziato Enrico Baccarini, community manager di Aler Pavia-Lodi. “Per questo è fondamentale riconoscere l’importanza della sicurezza abitativa. La casa deve essere un luogo di protezione, non una trappola”.

Rompere l’isolamento attraverso la conoscenza

Questi incontri rappresentano un primo passo fondamentale per trasformare il quartiere in una rete di supporto. L’obiettivo finale è rompere l’isolamento in cui spesso cadono le vittime, fornendo conoscenze pratiche per riconoscere i comportamenti tossici e sapere a chi rivolgersi per chiedere aiuto.