Una 83enne residente a Vigevano, ricoverata in terapia intensiva a Tirana per un’insufficienza respiratoria, è stata rimpatriata in Lombardia grazie al coordinamento di AREU. La donna è stata trasferita all’ospedale di Voghera, dove è stata ricoverata in Rianimazione per proseguire le cure.
Da Tirana alla Lombardia
Ore di apprensione per una concittadina vigevanese di 83 anni, sorpresa da un grave malore mentre si trovava in Albania e salvata grazie a un tempestivo intervento di rimpatrio sanitario promosso da Regione Lombardia. La donna si trovava ricoverata in terapia intensiva all’ospedale di Tirana a causa di una severa insufficienza respiratoria che ne rendeva critico il quadro clinico.
La svolta è arrivata nella serata di venerdì 21 agosto 2026, quando la macchina dei soccorsi della rete regionale si è attivata a pieno regime per riportare la pensionata di Vigevano in Italia e permetterle di proseguire le cure vicino a casa.
Il rimpatrio d’urgenza
Dopo una scrupolosa valutazione delle condizioni della donna da parte dei medici e la presa in carico da parte dell’AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza), è stato organizzato un volo sanitario d’urgenza da Tirana. Una volta atterrata in Italia, l’anziana vigevanese è stata presa in carico dai sanitari dell’ASST Pavia e trasferita direttamente nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Voghera, dove si trova tuttora ricoverata e sottoposta alle terapie necessarie.
Non solo Vigevano: intervento per una 52enne in Grecia
Quello che ha visto protagonista la pensionata di Vigevano non è stato l’unico intervento d’emergenza oltreconfine coordinato nelle ultime ore dalle strutture lombarde. Dalla Grecia è infatti rientrata anche una donna di 52 anni, residente in provincia di Lecco, vittima di una brutta caduta accidentale sull’isola di Skiathos. La paziente, che aveva riportato un grave trauma cranico ed era stata ricoverata all’ospedale di Larissa, ha dovuto attendere la stabilizzazione del quadro clinico prima di ottenere il “fit to fly”. Giunto il via libera dai sanitari, AREU ha organizzato il volo fino all’aeroporto di Montichiari, da dove la donna è stata poi trasferita all’ospedale San Gerardo di Monza.
Bertolaso: “Mai soli i cittadini lombardi”
A sottolineare l’importanza dell’operazione è intervenuto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso:
“Questi due casi dimostrano concretamente che Regione Lombardia non si limita a intervenire quando i nostri cittadini sono sul territorio regionale, ma è in grado di attivarsi anche quando si trovano all’estero e hanno bisogno di un trasferimento sanitario per poter proseguire le cure vicino a casa. In entrambi i casi abbiamo preso in carico le richieste, seguito l’evoluzione delle condizioni cliniche e, non appena ci sono state le condizioni sanitarie per affrontare il viaggio, organizzato il rientro. È un lavoro che richiede il coordinamento di molti professionisti e che spesso avviene lontano dai riflettori, ma che rappresenta un impegno importante del nostro sistema sanitario. L’obiettivo è semplice: non lasciare soli i cittadini lombardi, anche quando si trovano in difficoltà a migliaia di chilometri da casa”.
Il modello AREU per i trasferimenti complessi
I due interventi confermano la capacità del sistema sanitario regionale, attraverso l’efficienza di AREU e la sinergia con gli ospedali lombardi, di gestire e organizzare trasferimenti complessi da Paesi esteri. Questa attività si inserisce in un modello operativo già collaudato con successo nei giorni scorsi per il rientro in patria di Francesco, il 17enne di Sarezzo rimasto ferito in un incidente in Moldavia e successivamente trasferito all’ospedale Niguarda di Milano.