Il Collegio Ghislieri di Pavia celebra il mito di Fantozzi con una settimana di eventi tra teatro, cinema e seminari accademici. L’iniziativa analizza l’eredità linguistica e sociale del ragioniere, trasformando la sua maschera tragicomica in un oggetto di profonda riflessione culturale.
Pavia celebra il mito di Fantozzi
Non è mai troppo tardi per rendere omaggio a chi ha inventato un nuovo modo di essere italiani. Con un pizzico di autoironia e quel “mostruoso ritardo” che il personaggio avrebbe certamente approvato, il Collegio Ghislieri di Pavia accende i riflettori su Ugo Fantozzi. Dal 27 marzo al 1° aprile 2026, la città si trasforma nel set di una riflessione profonda, dissacrante e necessaria su un’icona che, a cinquant’anni dal debutto cinematografico, abita ancora stabilmente nel nostro vocabolario e nel nostro immaginario collettivo.
“Fantozzi, una tragedia”
L’inaugurazione della rassegna spetta al Teatro Fraschini, dove venerdì 27 marzo debutta “Fantozzi, una tragedia”. Sotto la regia di Davide Livermore, l’attore Gianni Fantoni — erede artistico designato dallo stesso Paolo Villaggio — spoglia il personaggio della semplice macchietta per restituirgli la sua dimensione più autentica: quella di un eroe tragico moderno. Non si tratta di una banale imitazione, ma di un viaggio nelle frustrazioni e nei paradossi dell’uomo medio che ancora oggi ci riguardano da vicino.
Il secondo tragico Fantozzi
Il racconto prosegue sabato 28 marzo 2026 nell’Aula Goldoniana del Collegio Ghislieri con un talk che vede la partecipazione straordinaria di Elisabetta Villaggio. Insieme a Gianni Fantoni, la figlia del grande attore condivide aneddoti e memorie personali, esplorando come sia nato e come si sia evoluto uno dei ritratti più duraturi della condizione umana. Per chi vuole invece riscoprire la genesi cinematografica, martedì 31 marzo 2026 l’Auditorium di San Tommaso ospita la proiezione de Il secondo tragico Fantozzi, pietra miliare che ha cristallizzato l’estetica e il linguaggio della saga.
“Così parlò Fantozzi”
Il cuore pulsante dell’iniziativa batte mercoledì 1° aprile 2026 con un pomeriggio di studi dal titolo provocatorio: “Così parlò Fantozzi”. Linguisti del calibro di Lorenzo Coveri (Accademia della Crusca) e sociologi si confrontano sull’impatto dirompente del “fantozzismo”. Dall’uso creativo del congiuntivo tragico al potere catartico del turpiloquio (celebre la sua critica alla Corazzata Kotiomkin), il mondo di Villaggio viene analizzato come un vero e proprio archivio linguistico della nazione.
Un’istituzione storica per un’icona pop
Che un ente di alta qualificazione culturale come il Collegio Ghislieri — fondato nel 1567 e posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica — scelga di dedicare una settimana a Fantozzi non è un caso. È il riconoscimento definitivo di come la cultura “popolare” sia, in realtà, la chiave per leggere i mutamenti della nostra società. La manifestazione si chiude, come da copione, con un “tragico aperitivo” nel Salone del Rettorato: un momento conviviale per brindare a un uomo che ci ha insegnato a ridere delle nostre miserie.
Gli appuntamenti
- Venerdì 27 marzo 2026 – Inaugurazione tra Teatro e Riflessione
- Ore 20.30 – Teatro Fraschini, Pavia Spettacolo teatrale: Fantozzi, una tragedia Regia di Davide Livermore
- Con Gianni Fantoni
Lo spettacolo che apre ufficialmente la rassegna è un’esperienza scenica unica: attraverso la voce e la fisicità di Gianni Fantoni — interprete ufficiale scelto dallo stesso Villaggio — la figura di Fantozzi viene riscoperta nella sua dimensione tragica, profonda, espressiva oltre la caricatura. Non una semplice imitazione, ma un lavoro di interpretazione drammaturgica capace di restituire tutta la complessità di quell’eroe tragicomico costruito da Villaggio, che con ironia feroce ha raccontato gli umili, i frustrati e i paradossi dell’uomo medio.
Repliche: Sabato 28 marzo – ore 20.30; Domenica 29 marzo – ore 16.00. Biglietti acquistabili presso la biglietteria del Teatro Fraschini.
- Sabato 28 marzo 2026 – Un dialogo sul palco della storia
- Ore 18.00 – Aula Goldoniana, Collegio Ghislieri
- Talk con Gianni Fantoni e la Compagnia dello spettacolo
Con la partecipazione di Elisabetta Villaggio
Incontro con l’attore e gli interpreti della pièce in uno spazio di dialogo aperto: aneddoti, scelte artistiche, memorie personali e riflessioni su come si costruisce e si trasmette uno dei ritratti più duraturi della condizione umana. La partecipazione di Elisabetta Villaggio rende l’evento un patrimonio di testimonianze autentiche sull’eredità culturale lasciata da suo padre. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
- Martedì 31 marzo 2026 – Cinema come archivio della memoria
- Ore 18.00 – Auditorium di San Tommaso, Università di Pavia
- Proiezione del film Il secondo tragico Fantozzi (1976, regia di Luciano Salce) Introduzione a cura di Filippo Ticozzi
Una rilettura cinematografica del seguito della saga che indaga la strutturazione narrativa e linguistica dell’universo fantozziano. L’inquadratura diventa qui strumento critico per osservare come il personaggio evolve, condizione sociale dopo condizione sociale, riflettendo i turbamenti profondi di una società in transizione. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti (prenotazione obbligatoria).
- Mercoledì 1 aprile 2026 – Il cuore dell’iniziativa: il pomeriggio di studi
- Ore 14.30 – Aula Goldoniana, Collegio Ghislieri
Così parlò Fantozzi: riflessi “fantozziani” in italiano contemporaneo. Questo incontro rappresenta il culmine culturale dell’intera manifestazione. Per la prima volta insieme, studiosi di linguistica, sociologia della lingua e critici letterari esplorano l’impatto profondo del mondo fantozziano su lingua, società e cultura italiana.
Cosa resta di Fantozzi nell’italiano di oggi? :Ilaria Fiorentini — Professoressa associata presso il Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli Studi di Pavia. Un primo sguardo critico su come la lingua fantozziana ha saputo sedimentarsi nella parlata, nelle espressioni comuni e nel senso collettivo della quotidianità.
Fantozzismi: riflessi della lingua del personaggio nella lingua italiana: Lorenzo Coveri, Professore emerito (Università degli Studi di Genova) e Accademico della Crusca. Un’approfondita analisi delle scelte linguistico-stilistiche che hanno reso “fantozziano” un aggettivo di uso corrente..
La corazzata Kotiomkin è una cagata pazzesca: il turpiloquio in Fantozzi: Eleonora Sciubba, Ricercatrice (Tilburg School of Humanities and Digital Sciences). Uno sguardo rigoroso sul linguaggio esplicito e trasgressivo come forma espressiva e critica sociale.
Da Gogol’ a Wyle Coyote – Come il Fantozzi di Salce e Villaggio rivoluzionò la commedia italiana
Andrea Pergolari, Scrittore. Una lettura storico-comparatistica che lega le matrici letterarie classiche all’invenzione fantozziana.
Conversazione con Emanuele Salce, Attore: Un dialogo finale sulla ricezione contemporanea del personaggio. Al termine del pomeriggio di studi, è previsto un “tragico aperitivo” nel Salone del Rettorato del Collegio Ghislieri. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti (prenotazione obbligatoria).
Prenotazioni obbligatorie per tutte le iniziative gratuite (posti limitati).
