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Studenti e istituzioni a confronto sulla legalità: a Pavia parte il percorso di sensibilizzazione sugli atti intimidatori

Prefetto, sindaci e rappresentanti istituzionali incontrano gli studenti dei licei classici per promuovere etica, responsabilità e partecipazione civica

Studenti e istituzioni a confronto sulla legalità: a Pavia parte il percorso di sensibilizzazione sugli atti intimidatori

Studenti dei licei classici di Pavia, Vigevano e Voghera hanno incontrato Prefetto, sindaci e rappresentanti istituzionali per approfondire etica, partecipazione civica e rischi degli atti intimidatori agli amministratori. Il percorso prevede incontri formativi, confronto con le Forze dell’Ordine e la realizzazione di un prodotto multimediale sulla legalità.

Studenti e istituzioni a confronto sulla legalità

Ieri mattina, martedì 24 febbraio 2026, l’Aula Magna del Liceo Classico Foscolo di Pavia ha ospitato un evento di grande rilevanza civile e formativa: studenti e studentesse delle V Ginnasio, insieme agli alunni delle classi 2B e 3A del Liceo Classico Cairoli di Vigevano e della 3A e 3B del Liceo Classico Grattoni di Voghera, hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con il Prefetto di Pavia, Francesca De Carlini, il Sindaco Michele Lissia, il Presidente della Provincia Giovanni Palli e Alice Moggi, referente per la provincia di Pavia dell’Associazione Avviso Pubblico. Erano inoltre presenti i Sindaci di Vigevano e Voghera e i membri della Consulta provinciale degli studenti di Pavia.

Il ruolo degli amministratori

La giornata ha segnato l’avvio di un ciclo di tre incontri formativi, incentrati sul ruolo degli amministratori locali e sui rischi connessi all’esercizio delle funzioni pubbliche. L’iniziativa rientra nel percorso di sensibilizzazione promosso dalla Prefettura di Pavia secondo le linee del Ministero dell’Interno, volto a far conoscere ai giovani il fenomeno degli atti intimidatori contro gli amministratori.

Dopo i saluti della Dirigente dell’Istituto Taramelli-Foscolo e del Dirigente dell’Ufficio Scolastico territoriale, Yuri Coppi, il Prefetto De Carlini ha sottolineato l’importanza della responsabilità individuale, dello spirito di comunità e dell’etica nell’azione pubblica, indicando l’interesse generale come bussola imprescindibile per chi esercita un ruolo amministrativo.

Partecipazione civica

Il Presidente della Provincia Giovanni Palli ha invitato i ragazzi a considerare la partecipazione attiva come una forma di tutela dei più deboli, incoraggiandoli a fare scelte coraggiose anche quando impopolari. Il Sindaco Michele Lissia ha condiviso la propria esperienza personale, illustrando quanto l’impegno quotidiano possa incidere positivamente sulla comunità e sul senso civico.

Il Vicesindaco Moggi, in qualità di delegato di Avviso Pubblico, ha presentato i dati dell’Associazione sugli atti intimidatori a livello regionale e provinciale, evidenziando come la Lombardia sia la seconda regione più colpita nel 2024, con 74 casi registrati dall’Osservatorio del Ministero dell’Interno.

Educazione alla legalità

Il messaggio comune dei relatori è stato chiaro: prevenire e contrastare gli atti intimidatori passa attraverso l’educazione, la sensibilizzazione alla coscienza civica e il rispetto delle regole, con la denuncia dei soprusi. Gli studenti hanno avuto modo di interloquire direttamente con Prefetto, Presidente della Provincia e Sindaci, approfondendo le dinamiche della vita amministrativa e dell’impegno civile.

Nei prossimi incontri, gli studenti incontreranno rappresentanti delle Forze dell’Ordine e una dottoranda dell’Università di Milano, esperta in diritto penale. Infine, realizzeranno un prodotto multimediale che verrà presentato in Prefettura a maggio e condiviso con l’Osservatorio regionale, come testimonianza concreta di una coscienza civica rafforzata e di una maggiore consapevolezza sull’importanza della partecipazione alla vita della società.