Il Prefetto di Pavia ha firmato nuovi Protocolli d’Intesa con i Comuni di Albonese e Verretto, portando a 62 i Comuni con attivo il Controllo di Vicinato, per rafforzare la sicurezza urbana attraverso la collaborazione tra cittadini e istituzioni. Un’iniziativa che punta a prevenire reati e degrado, promuovendo una sicurezza partecipata e la tutela delle fasce più vulnerabili.
Controllo di Vicinato anche ad Albonese e Verretto
Oggi, mercoledì 18 marzo 2026, a Palazzo Malaspina, è stato firmato un importante Protocollo d’Intesa tra il Prefetto di Pavia, Francesca De Carlini, e i Sindaci di Albonese, Innocenza Leva, e di Verretto, Luigi Polin. Questo accordo porta a 62 il numero dei Comuni pavesi che hanno attivato il sistema di Controllo di Vicinato, una rete di collaborazione tra cittadini e istituzioni per la sicurezza del territorio.
La firma
La sottoscrizione del Protocollo (foto di copertina) è avvenuta durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza di figure chiave come il Questore, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per fare il punto sulla situazione della sicurezza nei Comuni di Albonese e Verretto, approfondendo le modalità operative per rendere efficaci le segnalazioni dei cittadini.

Sicurezza partecipata
Il cuore del Protocollo è stimolare la partecipazione attiva dei cittadini nella sicurezza urbana. Attraverso un sistema strutturato di interlocuzione tra cittadini, Sindaci e Polizie Locali, si punta a raccogliere ogni segnalazione utile riguardante presenze o movimenti sospetti, ma anche situazioni di degrado urbano o abbandono di rifiuti che possono compromettere la qualità della vita e l’ordine pubblico.
Per garantire una corretta applicazione del Protocollo, nei Comuni di Albonese e Verretto sono previsti incontri informativi e formativi rivolti alla cittadinanza, organizzati dai Comandanti delle Stazioni dei Carabinieri locali, secondo le direttive del Comandante Provinciale.

Il Prefetto De Carlini ha sottolineato che non si tratta di promuovere iniziative individuali o di gruppi spontanei, ma di costruire un modello di sicurezza partecipata basato sulla reciproca attenzione e sul vicinato consapevole. Questo approccio favorisce la coesione sociale e tutela in particolare i soggetti più vulnerabili, come gli anziani, spesso vittime di reati odiosi come le truffe da parte di falsi operatori di servizi essenziali.
In 62 Comuni della Provincia
L’estensione del Controllo di Vicinato a 62 Comuni della provincia di Pavia rappresenta un segnale concreto dell’impegno delle istituzioni e della comunità per una sicurezza integrata e condivisa. La collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine si conferma uno strumento fondamentale per prevenire e contrastare efficacemente i fenomeni criminosi, migliorando la qualità della vita sul territorio.