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Sanità, 50 progetti innovativi in Lombardia: premiata anche iniziativa di ASST Pavia

Presentato alla LIUC Business School il progetto dell'ambulatorio ginecologico dedicato alle donne con disabilità e fragilità, pensato per garantire visite accessibili e ridurre le disuguaglianze nell'assistenza

Sanità, 50 progetti innovativi in Lombardia: premiata anche iniziativa di ASST Pavia
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Tra i 50 progetti presentati alla LIUC Business School per innovare la sanità lombarda c’è anche quello di ASST Pavia, con un ambulatorio ginecologico dedicato alle donne con disabilità e fragilità. Il servizio prevede percorsi semplificati, ambienti accessibili e personale formato, con l’obiettivo di raggiungere almeno il 70% delle donne interessate.

Sanità, 50 progetti innovativi in Lombardia

Sono 50 i progetti presentati dalle aziende sanitarie lombarde per migliorare l’organizzazione dei servizi, rendere più accessibili le cure e rispondere ai bisogni delle persone più fragili. Tra le iniziative illustrate nell’ambito della seconda edizione della Call promossa da LIUC Business School figura anche un progetto di ASST Pavia: un ambulatorio ginecologico dedicato alle donne con disabilità e fragilità, con percorsi di assistenza personalizzati e modalità di accesso semplificate.

L’iniziativa rientra nella Call “Best Practices Socio-Sanitarie in Regione Lombardia: misurare per innovare”, promossa attraverso l’Osservatorio sulle Performance Organizzative Sanitarie e Socio-Sanitarie (PERFORMA). Alla raccolta hanno partecipato 24 ASST e 5 ATS della Lombardia, con proposte che puntano a individuare modelli organizzativi efficaci e replicabili anche in altri territori.

Innovare la sanità lombarda

I progetti sono stati presentati martedì 3 novembre 2026 nell’Aula Bussolati della LIUC – Università Cattaneo, nel corso di un convegno al quale è intervenuto, in collegamento, anche l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso.

Le iniziative sono state suddivise in tre grandi aree: prevenzione, promozione e tutela della salute; presa in carico delle fragilità e delle disabilità, con percorsi assistenziali centrati sulla persona; integrazione dei modelli organizzativi e riprogettazione dei processi.

L’obiettivo è valorizzare le esperienze più significative del sistema sanitario regionale, individuando soluzioni capaci di migliorare la qualità dei servizi e produrre benefici concreti per i cittadini.

Prevenzione e promozione della salute

A illustrare i risultati della Call è stato Emanuele Porazzi, direttore dell’Osservatorio PERFORMA della LIUC Business School.

“Obiettivo della Call, giunta alla sua seconda edizione – spiega Emanuele Porazzi, Direttore dell’Osservatorio PERFORMA della LIUC Business School – è promuovere progettualità innovative in grado di generare valore per il sistema sanitario e per il paziente, e con potenziale di esportabilità o generalizzabilità in altri contesti territoriali regionali”.

Dall’analisi dei 50 progetti emerge che il 30% riguarda la prevenzione e la promozione della salute. Seguono l’integrazione dei modelli organizzativi, con il 24%, e la riprogettazione dei processi socio-sanitari e assistenziali, che rappresenta il 16% delle proposte.

Le iniziative dedicate a fragilità e disabilità costituiscono il 14% del totale, mentre quelle incentrate sulla patient-centered care, ovvero un’assistenza costruita intorno alle esigenze della persona, raggiungono il 10%.

Ancora contenuta la presenza di progetti legati alle tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale, pari al 4%, e agli approcci basati sui dati a supporto delle decisioni e della governance, che si fermano al 2%.

Porazzi ha sottolineato anche l’importanza di misurare l’impatto delle iniziative, attraverso indicatori che permettano di valutare non soltanto i risultati clinici, ma anche l’esperienza dei pazienti, l’accessibilità dei servizi, gli effetti sull’organizzazione e l’impiego delle risorse.

Bertolaso: “Necessaria una riorganizzazione del sistema”

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, che ha evidenziato il valore della condivisione delle buone pratiche e la necessità di ripensare l’organizzazione della sanità.

“Dobbiamo cercare di esportare anche in altri settori, oltre a quello sanitario, un’analisi delle best practices come quella che l’Osservatorio PERFORMA della LIUC Business School ha sviluppato in questa iniziativa – ha dichiarato l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso – Il nostro sistema sanitario è stato in grado in questi anni di reggere a situazioni violentissime, con tagli e blocchi di assunzioni, soprattutto nel secondo decennio di questo millennio. Troppi cambiamenti a livello politico e la complessa gestione del COVID hanno portato a piegare le forze del nostro personale sanitario. La struttura regge, ma la situazione è sempre più complessa e sotto forte pressione. Il punto cruciale non è però l’aspetto meramente economico, ma la necessità di una riorganizzazione del sistema stesso e di una razionalizzazione delle risorse. Regione Lombardia è tra le regioni che possono contare su una maggiore solidità e continua a lavorare sull’eliminazione degli sprechi. La Call dell’Osservatorio PERFORMA pone le basi per ragionare sui progetti in essere e prendere decisioni per il futuro”.

ASST Pavia, un ambulatorio ginecologico per le donne con disabilità

Tra le esperienze presentate c’è quella di ASST Pavia, che punta a migliorare l’accesso alle prestazioni ginecologiche per le donne con disabilità e fragilità. Il progetto prevede l’attivazione di un ambulatorio dedicato, organizzato per rispondere alle esigenze specifiche delle pazienti e superare le difficoltà che possono ostacolare l’accesso alle visite e agli screening oncologici.

Il percorso si articola in quattro fasi: pianificazione e identificazione della popolazione interessata, presa in carico attraverso procedure semplificate, esecuzione della visita ginecologica e degli screening oncologici, gestione del successivo follow-up.

Tra gli strumenti previsti figurano agende riservate, ambienti accessibili, personale adeguatamente formato e tempi di visita calibrati sulle necessità delle utenti. L’obiettivo è garantire un’assistenza rispettosa della dignità della persona e contribuire a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle prestazioni sanitarie.

Il progetto di ASST Pavia si pone un traguardo preciso: raggiungere un’adesione di almeno il 70% delle donne eleggibili contattate.

Per verificare l’efficacia dell’iniziativa saranno monitorati diversi indicatori, relativi ai processi organizzativi, ai risultati raggiunti e alla qualità percepita del servizio. Sono previsti anche questionari di soddisfazione rivolti direttamente alle pazienti e ai caregiver, così da raccogliere valutazioni sull’esperienza assistenziale.

Un modello che punta quindi non soltanto a offrire una prestazione specialistica, ma a costruire un percorso di cura accessibile e attento alle necessità individuali.

LIUC, attenzione anche alla formazione sulla sanità territoriale

La sanità territoriale rappresenta un ambito di interesse anche per le attività formative della LIUC Business School. Accanto alla ricerca e all’analisi delle buone pratiche, l’università dedica infatti percorsi specifici alla gestione dei servizi sanitari.

Nell’ambito della laurea magistrale in Ingegneria Gestionale è previsto l’indirizzo in Gestione Integrata delle Aziende e dei Servizi in Sanità. Per gli studenti della laurea triennale è invece disponibile un insegnamento dedicato al Design dei Servizi Territoriali.

Un’attenzione che conferma il ruolo della formazione e dell’innovazione organizzativa nello sviluppo di un sistema sanitario sempre più vicino alle esigenze dei cittadini.