CRONACA

San Matteo, la Cgil: “Dopo gli scarafaggi, ci si arrangia con la cucina da campo”

"Il policlinico, dopo la chiusura dei locali, ha avviato immediatamente i lavori di disinfestazione e ristrutturazione"

San Matteo, la Cgil: “Dopo gli scarafaggi, ci si arrangia con la cucina da campo”

La cucina del Policlinico San Matteo è stata chiusa per scarafaggi e muffa, con avvio immediato di bonifica e ristrutturazione. Nel frattempo, i pasti continuano a essere distribuiti senza interruzioni.

San Matteo, cucine chiuse per scarafaggi

La cucina del Policlinico San Matteo di Pavia è stata chiusa a causa della scoperta di scarafaggi e di altre criticità igienico-sanitarie, tra cui pareti ammuffite.

La decisione è arrivata subito dopo un sopralluogo dei Carabinieri NAS e di ATS Pavia, che hanno disposto la sospensione dell’attività di preparazione dei pasti nei locali interessati.

Il Policlinico ha comunicato mercoledì 11 febbraio 2026, in una nota, la sospensione temporanea della preparazione dei pasti all’interno dei locali cucina, gestiti da una ditta esterna incaricata del servizio di ristorazione.

Avviata la bonifica

Già dal giorno successivo, giovedì 13 febbraio 2026, sono cominciati i lavori di bonifica e disinfestazione.

Per non interrompere il servizio, il policlinico ha affidato la preparazione dei pasti in un centro cottura esterno e allestito una cucina da campo nel centro cottura, consentendo così la non interruzione della distribuzione dei circa 5mila pasti giornalieri.

“Sono molto amareggiata perché abbiamo saputo dell’accaduto dalla stampa – ha dichiarato Patrizia Sturini della CGIL Pavia – Abbiamo chiesto un incontro urgente, e fortunatamente già il giorno successivo alla chiusura sono partite le operazioni di disinfestazione e bonifica. Hanno smantellato tutto. E’ stata allestita una cucina da campo nel centro cottura e l’erogazione dei pasti è continuata senza particolari intoppi”.

Patrizia Sturini

“Contemporaneamente sono stati avviati anche i lavori di ristrutturazione (già in programma), al fine di riaprire il prima possibile i locali cucina”, conclude Sturini.

Garantita la continuità del servizio

La chiusura è stata decisa mercoledì pomeriggio dopo un’ispezione dei carabinieri dei Nas e di Ats e subito comunicata dal policlinico in una nota per spiegare la situazione:

“Per ragioni strutturali e di ordine sanitario, in seguito a un sopralluogo eseguito presso i locali cucina – gestita dalla ditta esterna affidataria del servizio di ristorazione – l’autorità di controllo ha disposto la sospensione dell’attività di preparazione dei pasti all’interno dei suddetti locali; nei quali, peraltro, nei prossimi mesi saranno avviati dei lavori di ristrutturazione a carico della fondazione.

Il policlinico ha già individuato e messo in atto tutte le misure necessarie per garantire la continuità del servizio a favore dei pazienti e dei lavoratori. Rimane aperta l’area mensa, destinata alla distribuzione e al consumo dei pasti da parte dei dipendenti”.