All’Università di Pavia è allestita la mostra fotografica “Ri-scatti. Per le strade mercenarie del sesso”, realizzata da donne vittime di tratta che raccontano attraverso le immagini la loro esperienza di sfruttamento. L’iniziativa, promossa con Lule Onlus nell’ambito del Festival dei Diritti, punta a sensibilizzare su diritti, dignità e contrasto alla tratta di esseri umani (foto di copertina: Università di Pavia).
“Ri-scatti”, mostra all’Università di Pavia
Fino al 25 marzo 2026 l’Università di Pavia ospita la mostra fotografica “Ri-scatti. Per le strade mercenarie del sesso”, allestita nell’Aula Forlanini di Piazza Leonardo da Vinci. L’iniziativa è promossa dall’Office for Sustainable Actions (OSA) in collaborazione con il CUG dell’ateneo, con la cooperativa Lule Onlus e con il patrocinio del Comune di Pavia – Assessorato alle Pari Opportunità.
L’inaugurazione ha avuto luogo ieri, lunedì 9 marzo 2026, alle ore 16.00. La mostra si inserisce nel programma del Festival dei Diritti e propone una riflessione su una realtà spesso nascosta ma drammatica: la tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale.
Le fotografie delle donne sopravvissute allo sfruttamento
L’esposizione raccoglie una selezione di immagini realizzate nel 2020 da sette donne vittime di tratta nell’area metropolitana milanese: tre rumene, due nigeriane e due donne transgender provenienti dal Perù. Attraverso fotografie scattate in prima persona, le protagoniste raccontano frammenti della propria vita, offrendo uno sguardo diretto su esperienze segnate da violenza, marginalità e isolamento, ma anche da resilienza e desiderio di riscatto.
Le autrici, di età compresa tra i 19 e i 50 anni, alcune delle quali madri di figli piccoli o adolescenti, hanno partecipato a un laboratorio fotografico durato tre mesi promosso dall’Associazione Ri-scatti. Il percorso è stato realizzato con il supporto di fotografi professionisti e delle educatrici di Lule, permettendo alle partecipanti di utilizzare la fotografia come strumento di espressione personale e di testimonianza.
Un’occasione di riflessione
Nel contesto della Giornata internazionale della donna, l’iniziativa non vuole essere una semplice celebrazione simbolica, ma un momento di riflessione sulle forme contemporanee di sfruttamento che colpiscono molte donne e sul ruolo delle istituzioni nel promuovere diritti e dignità.
Come sottolinea Mariapia Pierandrei, presidente di Lule Onlus, la cooperativa è impegnata da oltre venticinque anni nella tutela delle persone vittime di violenza, tratta e sfruttamento.
“Il primo passo del nostro lavoro è costruire un rapporto di fiducia con queste persone – spiega – per aiutarle a uscire da una condizione di fragilità e accompagnarle verso protezione, accoglienza, integrazione e autonomia”.
Secondo Pierandrei, iniziative come questa contribuiscono a sensibilizzare l’opinione pubblica e a promuovere una responsabilità collettiva nel contrasto allo sfruttamento.
Arte e impegno civile
Il tema scelto per l’edizione 2026 del Festival dei Diritti è “Umanità plurale”. In questo contesto l’Università di Pavia, attraverso il coordinamento dell’OSA, propone la mostra come occasione di dialogo su diritti umani, inclusione e giustizia sociale, coinvolgendo sia la comunità accademica sia la cittadinanza.
“Ri-scatti” diventa così un momento di forte impatto culturale e civile, capace di unire arte, impegno sociale e responsabilità istituzionale. L’invito rivolto a studenti, docenti e cittadini è quello di interrogarsi sul proprio ruolo nella costruzione di una società più equa e rispettosa della dignità di ogni persona.
La mostra è visitabile a ingresso libero, dalle 9.00 alle 18.00, fino al 25 marzo 2026 presso l’Aula Forlanini dell’Università di Pavia.
