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REstate a Cura Carpignano, cala il sipario sulla stagione 2026 dopo oltre quattro mesi di eventi

Si è chiusa con un bilancio straordinario l'edizione 2026 di "REstate a Cura Carpignano". Il presidente Silvio Spada: "Risultato unico"

REstate a Cura Carpignano, cala il sipario sulla stagione 2026 dopo oltre quattro mesi di eventi

La rassegna “REstate a Cura Carpignano 2026” si chiude con un bilancio record di quattro mesi di eventi, tutti autofinanziati senza fondi comunali. Il successo della Pro Loco guidata da Silvio Spada si fonda sul grande lavoro dei volontari e sull’apprezzata cucina tipica.

REstate a Cura Carpignano, cala il sipario sulla stagione 2026

Si è chiuso ufficialmente sabato 5 settembre 2026 il sipario su “REstate a Cura Carpignano”, la rassegna estiva che dal 31 maggio scorso ha animato il territorio pavese per oltre quattro mesi consecutivi. Un’edizione che si attesta come una delle più riuscite di sempre per affluenza e partecipazione, capace di registrare il sold out in numerose serate e di posizionare il comune alle porte di Pavia tra i punti di riferimento dell’intrattenimento estivo in Lombardia.

Un successo non casuale, ma frutto di mesi di lavoro sul campo coordinati dalla Pro Loco cittadina e culminati nei ringraziamenti ufficiali diffusi dal presidente Silvio Spada al termine della manifestazione.

Un modello organizzativo unico

A rendere ancora più rilevante il bilancio consuntivo dell’estate 2026 è la particolare natura logistica dell’associazione. Come evidenziato dal direttivo, la Pro Loco di Cura Carpignano opera infatti senza una struttura fissa sul territorio.

Ogni singolo appuntamento dell’ampio palinsesto estivo ha richiesto un imponente lavoro di allestimento e smontaggio: dai punti ristoro alle strutture delle cucine, dagli impianti di illuminazione ai palchi per le orchestre e per gli spettacoli pirotecnici. Un sforzo logistico garantito interamente dal lavoro dei volontari storici e dalle nuove leve entrate a far parte dell’organico.

Nessun contributo richiesto

Tra gli aspetti di maggior rilievo dell’edizione 2026 spicca la gestione economica dell’ente. La Pro Loco ha confermato anche per quest’anno la scelta di non richiedere alcun contributo economico al Comune di Cura Carpignano.

Tutte le iniziative in programma — compresi gli spettacoli pirotecnici e le serate musicali con ospiti d’attrazione — sono state integralmente finanziate con le risorse interne dell’associazione, derivanti dai proventi delle attività e dalla gestione autofinanziata. Una decisione strategica pensata per consentire all’amministrazione comunale di destinare le risorse pubbliche ad altri servizi essenziali per la cittadinanza.

Enogastronomia e tradizione

A fare da traino all’intera rassegna è stata ancora una volta la proposta enogastronomica, divenuta ormai un marchio di fabbrica per l’intero circondario. I celebri risotti preparati dalle brigate di cucina della Pro Loco hanno attirato visitatori da tutta la provincia e da fuori regione, confermandosi l’attrazione principale anche in concomitanza con altri eventi concomitanti nei comuni limitrofi.

Il presidente Silvio Spada: “Verso il 2027”

“Dietro a ogni tavolo e a ogni punto luce acceso c’è il lavoro silenzioso di persone che mettono il bene della comunità davanti al proprio tempo libero“, ha dichiarato il presidente della Pro Loco, Silvio Spada, nella sua lettera aperta di ringraziamento a volontari, giovani e sostenitori. “Guardando a ciò che abbiamo realizzato, possiamo dire con orgoglio che la nostra non è semplicemente un’associazione che organizza feste, ma una grande famiglia. Vedere così tanti giovani avvicinarsi al volontariato è la garanzia per il futuro del nostro paese”.

Silvio Spada Presidente Pro Loco Cura Carpignano
Silvio Spada, Presidente Pro Loco Cura Carpignano

Sipario calato, dunque, ma solo temporaneamente: la macchina organizzativa della Pro Loco ha già confermato il rinnovo dell’appuntamento con la rassegna estiva per la stagione 2027.