Raccolte oltre 25mila firme per dire no all’allevamento intensivo a Travacò Siccomario
Mobilitazione per fermare il progetto da 39.000 galline ovaiole vicino al canile comunale: rischi per salute e benessere animale

A Travacó Siccomario oltre 25mila cittadini hanno firmato una petizione contro la costruzione di un allevamento intensivo di 39mila galline vicino al canile comunale. I residenti denunciano rischi per la salute, odori molesti, traffico e stress per gli animali.
No all’allevamento intensivo a Travacò
Ha superato quota 25mila firme la petizione lanciata su Change.org da Francesca Pizzelli, residente a Travacó Siccomario, per bloccare la costruzione di un allevamento intensivo di 39.000 galline ovaiole. Il progetto, previsto nelle vicinanze del canile comunale, ha subito suscitato stupore e indignazione tra i cittadini, che si sono mobilitati rapidamente online.
Il progetto
Attualmente, la proposta è al vaglio del Parco del Ticino per la valutazione paesaggistica. Successivamente, dovrà ottenere l’approvazione edilizia dal Comune di Travacó Siccomario. L’opera ha però acceso un dibattito pubblico sulle conseguenze di allevamenti intensivi in zone residenziali o vicine ad altri servizi, come nel caso del canile.
“Gli allevamenti intensivi come quello pianificato rappresentano un grave rischio per la salute pubblica”, sottolinea Pizzelli nel testo della petizione.
Le criticità
La residente evidenzia inoltre come l’alta densità di animali condizioni negativamente il loro benessere e generi problemi anche per chi vive nelle vicinanze. Tra le criticità citate vi sono il rischio di inquinamento olfattivo e l’aumento del traffico legato al trasporto degli animali.
Particolare attenzione viene posta sulla vicinanza al canile comunale: “La presenza dell’allevamento intensivo creerebbe un ambiente stressante per gli animali già ospitati nel canile”, avverte Pizzelli.
La petizione si chiude con un appello chiaro: fermare il progetto per tutelare la salute dei cittadini, quella dei loro figli e il benessere degli animali.