Il Cnr-Igm di Pavia celebra 40 anni di ricerca genetica, valorizzando la collaborazione con Università e territorio. L’Istituto punta al futuro con progetti multidisciplinari su malattie genetiche e invecchiamento.
Quarant’anni di genetica a Pavia
Lunedì 12 gennaio 2026 l’Istituto di genetica molecolare “Luigi Luca Cavalli-Sforza” del CNR ha festeggiato i quarant’anni di attività nella sede del Campus Universitario di Pavia. L’evento ha visto la partecipazione di personalità istituzionali e scientifiche di rilievo, tra cui il Presidente del CNR Andrea Lenzi, il Sindaco di Pavia Michele Lissia, l’Assessore regionale alla Ricerca Alessandro Fermi, il direttore dell’Istituto Marco Foiani, insieme a ricercatori, ricercatrici e personale tecnico.
La ricorrenza non è stata solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione di riflessione sulla lunga storia dell’Istituto e sulle prospettive future della ricerca genetica nel contesto pavese e nazionale.
La storia dell’Istituto e del Campus
Il Cnr-Igm nasce come Istituto di genetica biochimica ed evoluzionistica (IGBE) e si trasferisce progressivamente nel Campus di Pavia tra il 1985 e il 1986. L’istituto si è distinto fin dall’inizio per l’integrazione tra ricerca e formazione, collaborando strettamente con l’Università di Pavia e altri soggetti del mondo bio-medico.
Il Campus Cravino, progettato negli anni ’70 dall’architetto Giancarlo De Carlo, rappresenta un modello di integrazione tra città e università, ospitando dipartimenti universitari, residenze studentesche e tre strutture del CNR. Tra queste, il Cnr-Igm è il primo edificio completato, progettato con spazi comuni e laboratori, e caratterizzato da un’architettura ispirata a una nave, con ferro, oblò e colori rosso carminio e blu a identificare la sua identità visiva.
Pavia primo nucleo italiano per la ricerca genetica
Durante la cerimonia, il Presidente del CNR Andrea Lenzi ha sottolineato come la storia dell’Istituto affondi le radici negli anni ’60 con i primi studi di Luigi Luca Cavalli-Sforza:
“Oggi celebriamo una storia che ha fatto di Pavia il primo nucleo italiano per la ricerca genetica, dalla genetica delle popolazioni alla genetica molecolare contemporanea”.
Il direttore Marco Foiani (foto di copertina) ha ricordato il ruolo dell’Istituto come fucina di talenti scientifici e centro di eccellenza integrato nel territorio:
“Il nostro obiettivo è proseguire sulla strada del talento e dell’innovazione, valorizzando i giovani che oggi lavorano e studiano nel campo della ricerca biomedica”.
Il Magnifico Rettore dell’Università di Pavia Alessandro Reali ha ribadito l’importanza della collaborazione con il CNR, definendo il sistema pavese “un ecosistema interdisciplinare in grado di sostenere lo sviluppo scientifico dell’Istituto”.
Il Sindaco Michele Lissia ha parlato di eccellenza, auspicando che il Cnr-Igm diventi un polo attrattivo per ricercatori italiani e internazionali. L’Assessore regionale Fermi ha evidenziato la necessità di risorse stabili per sostenere l’innovazione scientifica e consolidare le strutture di ricerca nel territorio lombardo.
Ricerca e prospettive future
Oggi il Cnr-Igm è un centro multidisciplinare che studia il metabolismo degli acidi nucleici e le cause genetiche di malattie ereditarie. Ricercatori, tecnologi e studenti lavorano su progetti nazionali e internazionali, con un approccio collaborativo che integra genetica, biologia molecolare e studi sull’invecchiamento.
L’Istituto punta a costruire un ecosistema scientifico dinamico e inclusivo, rafforzando la sinergia tra ricerca avanzata e formazione universitaria, con l’obiettivo di consolidare Pavia come centro di riferimento per le scienze della vita e la biomedicina.