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Prende forma il nuovo Liceo Golgi di Broni: progetto presentato e 14 milioni già stanziati

Presentato in Consiglio comunale il progetto di fattibilità tecnico-economica dell'istituto: 27 aule, auditorium, palestra CONI ed efficienza energetica ad impatto quasi zero

Prende forma il nuovo Liceo Golgi di Broni: progetto presentato e 14 milioni già stanziati
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Presentato in Consiglio comunale il progetto del nuovo Liceo Golgi di Broni: previsti 27 aule, sei laboratori, auditorium e palestra aperta alla cittadinanza, con oltre 14 milioni di euro già stanziati. La struttura sarà accessibile e a energia quasi zero e consentirà di dismettere l’attuale sede, ultimo edificio pubblico della città contenente amianto.

Prende forma il nuovo Liceo Golgi di Broni

Ventisette aule, sei laboratori, un auditorium da 150 posti e una palestra utilizzabile anche dalla cittadinanza. Sono alcuni degli spazi previsti dal progetto del nuovo liceo di Broni, illustrato martedì 27 ottobre 2026 ai consiglieri comunali dal presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli. L’intervento, per il quale sono già stati stanziati oltre 14 milioni di euro, punta a realizzare una scuola moderna, accessibile e a basso impatto ambientale, destinata a sostituire l’attuale sede del Liceo Golgi, ultimo edificio pubblico contenente amianto ancora presente in città.

La presentazione è avvenuta prima dell’inizio della seduta del Consiglio comunale, in attuazione dell’impegno assunto da Palli di illustrare personalmente il progetto una volta depositato. Con la consegna del progetto di fattibilità tecnico-economica alla Provincia di Pavia si conclude la prima fase del percorso e si apre quella delle autorizzazioni da parte degli enti competenti, necessaria per arrivare all’apertura del cantiere.

Le caratteristiche del progetto

La futura sede scolastica è stata progettata per rispondere alle esigenze della didattica contemporanea e offrire ambienti adeguati alle attività formative, sportive e relazionali. Oltre alle 27 aule, una in più rispetto alla dotazione attuale, sono previsti due spazi dedicati al sostegno, sei laboratori e un auditorium con una capienza di 150 posti.

L’offerta di spazi sarà completata da una palestra omologabile CONI, destinata anche all’utilizzo da parte della comunità, e da ambienti per docenti, dirigenza e personale scolastico. Non mancheranno un bar e aree di aggregazione per gli studenti, pensate per favorire la socialità all’interno dell’istituto.

Il progetto comprende inoltre il recupero della struttura di viale Matteotti, previsto nell’ambito dell’accordo con il Comune. Sommando le 12 aule di questa sede alle 27 del nuovo edificio, la dotazione complessiva arriverà a 39 aule.

Oltre 14 milioni di euro già stanziati

Le risorse economiche per la realizzazione della nuova scuola sono già disponibili. La Provincia di Pavia ha stanziato oltre 14 milioni di euro, ai quali si affianca l’intervento relativo all’edificio di viale Matteotti previsto dall’accordo con l’amministrazione comunale.

“Il progetto di fattibilità tecnico-economica del nuovo liceo di Broni è stato consegnato: – dichiara il presidente Palli – si chiude la prima fase e se ne apre un’altra, quella delle autorizzazioni degli enti competenti, che percorreremo fianco a fianco con il Comune fino al cantiere. Avevo promesso di presentarlo di persona ai consiglieri comunali così come avvenuto nella serata di martedì. Ringrazio il Sindaco, l’intero Consiglio e la direzione scolastica per una collaborazione costante, leale e concreta e la condivisione piena del progetto definitivo. Le risorse ci sono e sono adeguate: oltre quattordici milioni di euro già stanziati, cui si aggiunge l’intervento sulla struttura di viale Matteotti previsto dall’accordo con il Comune. Sarà una scuola su misura per chi la vive: ventisette aule, una in più di oggi, che con le dodici di viale Matteotti diventano trentanove; due aule di sostegno, sei laboratori, un auditorium da centocinquanta posti e una palestra omologabile CONI aperti alla città; spazi dedicati a docenti, dirigenza e collaboratori scolastici. Non mancheranno un bar e luoghi di aggregazione per studentesse e studenti, che con “Il liceo che vorrei” hanno ispirato il progetto. Un edificio accessibile a tutti, in materiali sostenibili e a energia quasi zero (NZEB): consumerà pochissimo e produrrà con il fotovoltaico buona parte dell’energia necessaria. Dopo decenni di attese è un cambio di pagina radicale: Broni avrà una scuola moderna, sicura e, finalmente, ad amianto zero”.

Efficienza energetica e sostenibilità ambientale

Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda le prestazioni energetiche dell’edificio. La nuova scuola sarà realizzata con materiali sostenibili e secondo i criteri NZEB, acronimo di Nearly Zero Energy Building, che identifica gli edifici a energia quasi zero.

Il progetto prevede consumi energetici molto contenuti e l’impiego di un impianto fotovoltaico per produrre una parte significativa dell’energia necessaria al funzionamento della struttura. L’edificio sarà inoltre accessibile, con soluzioni pensate per rispondere alle esigenze di tutti gli utenti.

La nuova sede avrà anche una funzione che va oltre quella strettamente scolastica: grazie alla palestra e all’auditorium aperti alla città, la struttura potrà ospitare attività e iniziative rivolte al territorio anche al di fuori dell’orario delle lezioni.

Riviezzi: “Un’opera strategica per Broni e per tutto il territorio”

Il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi, ha accolto con soddisfazione il deposito del progetto, sottolineando il valore dell’intervento per la città e per il percorso di superamento della presenza di amianto negli edifici pubblici.

“Accogliamo con grande soddisfazione questo nuovo, importante passo avanti verso la realizzazione del nuovo liceo – commenta il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi – un’opera strategica per Broni e per l’intero territorio, che consentirà finalmente di dismettere l’ultimo edificio pubblico contenente amianto ancora presente nella nostra città. Il deposito del progetto presso la Provincia di Pavia, ente che realizzerà l’opera, rappresenta un risultato significativo, che dà ulteriore concretezza a un obiettivo per il quale lavoriamo da anni. Ringrazio il presidente Giovanni Palli per il lavoro svolto e per aver onorato l’impegno assunto di presentare il progetto a tutti i consiglieri comunali di Broni non appena fosse stato depositato, dando così un importante segnale di attenzione e condivisione istituzionale. Il percorso verso il nuovo liceo – conclude – viene da lontano e ha trovato un momento fondamentale nella sottoscrizione, alcuni anni fa, del Patto tra le istituzioni, un atto fortemente voluto dalla nostra Amministrazione che ha sancito la volontà comune di raggiungere questo obiettivo. Per noi, la realizzazione della nuova scuola ha sempre rappresentato una priorità e questo ulteriore avanzamento ci incoraggia a proseguire con ancora maggiore determinazione lungo la strada intrapresa, nella consapevolezza che ogni passo compiuto ci avvicina a un traguardo fondamentale per il futuro della nostra comunità”.

Il contributo degli studenti al progetto

Nella definizione degli ambienti sono state considerate anche le indicazioni raccolte attraverso l’iniziativa “Il liceo che vorrei”, che ha coinvolto direttamente gli studenti nella progettazione degli spazi della futura scuola.

Il dirigente scolastico Roberto Olivieri ha evidenziato come il progetto abbia recepito buona parte delle proposte avanzate da ragazze e ragazzi, insieme alle indicazioni tecniche e funzionali formulate dalla dirigenza.

“Dopo una fase di interlocuzioni – conclude il dirigente scolastico Roberto Olivieri – il progetto presentato dimostra attenzione concreta alle richieste e alle aspettative della nostra scuola. In particolare, ritengo significativo che siano state accolte in buona parte le proposte avanzate dagli studenti nell’ambito dell’iniziativa Il liceo che vorrei, attraverso la quale ragazze e ragazzi hanno avuto l’opportunità di immaginare e delineare gli spazi e gli ambienti più adatti alle proprie esigenze didattiche, formative e relazionali. Il progetto tiene conto inoltre, per quanto possibile, delle indicazioni di carattere più strettamente tecnico e funzionale formulate dalla dirigenza scolastica, cercando così di realizzare una struttura adeguata alle necessità della didattica contemporanea e capace di rispondere alle esigenze organizzative dell’istituto. La realizzazione del nuovo Liceo Golgi assume inoltre un significato che va ben oltre la costruzione di un nuovo edificio: è proprio una scuola, luogo per eccellenza di crescita, conoscenza e futuro, a rappresentare una tappa fondamentale di un percorso virtuoso verso la liberazione dall’amianto, almeno negli edifici pubblici, e un segnale concreto di attenzione verso una comunità profondamente segnata da questa dolorosa storia. Un investimento che guarda al futuro delle nuove generazioni e contribuisce a restituire serenità al territorio, trasformando una vicenda di sofferenza in un impegno concreto per la vita, la sicurezza e la speranza”.

Prossima tappa: le autorizzazioni

Dopo il deposito del progetto di fattibilità tecnico-economica, il percorso proseguirà con l’acquisizione delle autorizzazioni necessarie da parte degli enti competenti. La Provincia e il Comune lavoreranno insieme per completare questa fase e arrivare alla realizzazione dell’opera.

Il nuovo Liceo Golgi rappresenta quindi un intervento destinato a incidere sia sull’offerta scolastica sia sul percorso di eliminazione dell’amianto dagli edifici pubblici di Broni. La presentazione in Consiglio comunale segna un ulteriore passaggio verso la realizzazione di una struttura che punta a coniugare didattica, accessibilità, sostenibilità e apertura alla comunità.