Il ponte sul fiume Po a Bressana non riaprirà martedì 30 giugno 2026, come inizialmente pianificato. L’intervento infrastrutturale, necessario per il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Genova, subirà un prolungamento di alcuni mesi. La tempistica aggiornata sarà formalizzata nel corso di un tavolo tecnico convocato oggi, lunedì 29 giugno 2026, a Pavia, alla presenza dei rappresentanti della Provincia e della Rete Ferroviaria Italiana (Rfi).
Misure a sostegno delle imprese
Per mitigare i disagi subiti dagli operatori economici, è stata concordata l’esenzione del pedaggio autostradale sull’A7 per i mezzi pesanti, i veicoli commerciali e le imprese artigiane.
La misura, che prevede un investimento superiore a un milione di euro, è stata definita a seguito di un confronto istituzionale che ha coinvolto il presidente della Provincia Giovanni Palli, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e i vertici di Rfi. L’obiettivo è compensare le difficoltà logistiche derivanti dal divieto di transito sulla struttura fluviale.
Il confronto tecnico
Il tavolo tecnico odierno definirà il perimetro e il cronoprogramma dettagliato delle attività di cantiere. Rfi, responsabile della gestione dell’opera, presenterà le motivazioni tecniche legate ai ritardi e illustrerà le soluzioni studiate per comprimere la durata dei lavori.
Nel frattempo, rimane in vigore l’ordinanza che prevede la chiusura completa del ponte di Bressana nelle ore notturne, dalle 23:00 alle 05:00.. L’amministrazione provinciale mantiene un dialogo costante con le associazioni di categoria per monitorare l’impatto del cantiere sul tessuto produttivo locale.