Alessandro Giacomoni è il nuovo responsabile della Chirurgia Generale 4 – Trapianti addominali del Policlinico San Matteo di Pavia, dopo nove anni alla guida della Chirurgia epatobiliare del Niguarda di Milano. Specializzato nei trapianti di fegato, rene e pancreas e nelle tecniche robotiche, punta a sviluppare l’innovazione chirurgica mantenendo al centro la persona e le sue esigenze di cura.
Giacomoni alla guida della Chirurgia dei trapianti addominali
Il Policlinico San Matteo di Pavia affida ad Alessandro Aldo Giovanni Giacomoni la responsabilità della Struttura Semplice Dipartimentale Chirurgia Generale 4 – Trapianti addominali. Il chirurgo arriva alla Fondazione IRCCS pavese dopo un lungo percorso professionale nella chirurgia generale e nei trapianti, con competenze specifiche nella chirurgia epato-bilio-pancreatica e nelle tecniche mini-invasive.
La nomina porta al San Matteo un professionista con una consolidata esperienza clinica e scientifica, maturata anche in importanti centri italiani e internazionali.
La carriera
Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano, Giacomoni ha conseguito la specializzazione in Chirurgia Generale nella stessa città, arricchendo la propria formazione con un semestre nella divisione dei trapianti dell’University of Illinois a Chicago.
Prima dell’arrivo a Pavia, ha lavorato all’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, dove per nove anni ha diretto la Struttura Semplice di Chirurgia Epatobiliare.
Nel corso della carriera ha inoltre frequentato importanti istituzioni accademiche e ospedaliere internazionali, tra cui la David Geffen School of Medicine at UCLA, la University of Illinois at Chicago, la New York University e l’Università di Heidelberg. Le esperienze formative si sono concentrate in particolare sulla chirurgia epato-bilio-pancreatica, sui trapianti d’organo e sulle procedure robotiche.
Trapianti e chirurgia robotica
Tra gli ambiti principali dell’attività di Giacomoni figurano i trapianti di fegato, rene e pancreas, la chirurgia oncologica e gli interventi sulle vie biliari e sul pancreas. A queste competenze si aggiunge una significativa esperienza nell’utilizzo delle tecniche laparoscopiche e robotiche, che consentono di affrontare numerose procedure chirurgiche con approcci mini-invasivi.
Particolare rilievo assume il lavoro svolto nel campo del trapianto di fegato da donatore vivente adulto-adulto: nel 2001, al Niguarda, è stato eseguito il primo intervento di questo tipo in Italia. Giacomoni si è dedicato anche ai trapianti di rene da donatore vivente e, nel 2009, ha eseguito il primo prelievo di rene da donatore vivente in Italia realizzato interamente con tecnica robotica.
L’attività scientifica e di ricerca
All’attività clinica il nuovo responsabile della Chirurgia Generale 4 del San Matteo ha affiancato un importante impegno nella ricerca. Il suo percorso comprende circa 90 articoli pubblicati su riviste scientifiche indicizzate, con un indice H pari a 24, oltre alla partecipazione e alla collaborazione a numerosi congressi scientifici.
Un profilo professionale che unisce quindi esperienza operatoria, aggiornamento internazionale e produzione scientifica, con particolare attenzione all’evoluzione delle tecniche chirurgiche applicate ai trapianti e alla chirurgia epatobiliare.
“La priorità resta la centralità della persona”
Giacomoni ha accolto con soddisfazione il nuovo incarico al Policlinico San Matteo, sottolineando la volontà di contribuire allo sviluppo delle attività chirurgiche della struttura pavese.
“Sono onorato di entrare a fare parte del Policlinico San Matteo che rappresenta una eccellenza a livello nazionale – commenta il neo responsabile della SSD Chirurgia Generale 4 – Trapianti addominali -. Mi auguro di riuscire ad apportare, con l’aiuto dei colleghi delle varie specialità coinvolte e del personale infermieristico, alcuni progressi legati prevalentemente alla chirurgia robotica sia nei trapianti che nella chirurgia epatobiliare. Tutto ciò avendo sempre in mente che la priorità resta la centralità della persona che si affida alle nostre cure”.