VERTICE A BRUXELLES

Peste Suina: la provincia di Pavia riconosciuta come esempio virtuoso in Europa

Ciocca: "Ora avanti con i ristori"

Peste Suina: la provincia di Pavia riconosciuta come esempio virtuoso in Europa
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Peste suina, Ciocca: “Provincia di Pavia riconosciuta come esempio virtuoso in Europa, ora avanti con i ristori”. E' quanto affermato dall'europarlamentare della Lega in un vertice a Bruxelles per fare il punto sulla situazione della peste suina africana e per tenere alta l’attenzione sulla situazione di difficoltà che stanno ancora vivendo molte aziende agricole pavesi.

La provincia di Pavia esempio virtuoso sulla peste suina

Grande risultato raggiunto ieri, martedì 13 febbraio 2024, in commissione agricoltura al Parlamento europeo sulla peste suina, dove l’europarlamentare della Lega, Angelo Ciocca, ha chiesto espressamente che gli sforzi fatti in provincia di Pavia, riconosciuti anche da alcuni rappresentanti della Commissione europea presenti in aula, siano ora rispettati.

Applausi dunque in aula al lavoro svolto, in sinergia tra l’Europarlamentare e il territorio, nell’affrontare la problematica inerente alla peste suina.

La Provincia di Pavia è stata riconosciuta come un esempio virtuoso in Europa e pertanto, ci aspettiamo rispetto nel non bloccare i nostri allevamenti. Rispetto da questa Ue nel non consentire a chi discrimina carni di maiale di qualità e ipercontrollate, come quelle nostrane, di speculare su questa situazione, già di per sé difficoltosa per i costi relativi a gestione dei capi e rialzo dei mutui.

Chiediamo rispetto, basta penalizzare carni provenienti da zone sicure! Basta ai protocolli calati dall’alto da questa commissione europea cieca e sorda alle vere esigenze del comparto. Si preoccupi piuttosto di evitare la concorrenza sleale da Paesi extra Ue come il Canada che esporta grano dannoso per la nostra salute e la smetta di opporsi a delle carni che arrivano da un sistema ipercontrollato e salutare”.

Erogazione di indennizzi

Ciocca ha chiesto infine che si proceda con l’erogazione di indennizzi ad hoc.

“L’Europa sia rispettosa e riconoscente dei capi di qualità, soprattutto a livello di bio-sicurezza, dal nostro territorio”.

E' quanto espresso dall'europarlamentare della Lega, Angelo Ciocca, membro della Commissione agricoltura al Parlamento europeo che ieri, dopo aver accolto una delegazione di rappresentanti di categoria del comparto suinicolo, tra cui Coldiretti e Confagricoltura, ha discusso in eurocamera la difficile situazione che molti allevatori del territorio pavese, ma non solo, si trovano ancora a dover affrontare.

"Attenzione alle speculazioni"

Al vertice a Bruxelles per fare il punto sulla situazione della peste suina africana e per tenere alta l’attenzione sulla situazione di difficoltà che stanno ancora vivendo molte aziende agricole pavesi era dunque presente anche una delegazione di Coldiretti Pavia guidata dal Presidente Silvia Garavaglia e dal Direttore Antonio Tessari.

“E’ necessario vigilare sulle speculazioni che si stanno verificando ai danni delle aziende agricole – sottolinea il Presidente di Coldiretti Pavia – Non dobbiamo abbassare la guardia: servono sostegni economici rapidi e adeguati per tutelare un comparto centrale per il Made in Italy agroalimentare”.

Sul tavolo -spiega Coldiretti Pavia- c’è la questione dei danni indiretti subiti dagli allevatori pavesi, insieme alle manovre speculative che si sono verificate nel settore suinicolo dopo l’emergenza.

“All’Europa chiediamo di snellire la burocrazia anche tenendo conto che tra i suini non ci sono più stati casi di contagio ormai da settembre -dice ancora Silvia Garavaglia-  Allo stesso tempo a livello locale chiediamo che vengano messe in atto tutte le misure volte a contrastare la presenza dei cinghiali sul nostro territorio, continuando i piani di controllo già in atto e potenziando tutti gli strumenti a disposizione.

Ricordiamoci sempre -ribadisce il Presidente di Coldiretti Pavia- che sono i cinghiali, e non i suini, i primi portatori di questa malattia”.

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