ATTUALITÀ

Peronospora in Oltrepò Pavese: due anni di attesa senza ristori per le aziende vitivinicole

La malattia ha dimezzato la produzione, ma i sostegni economici tardano ad arrivare. I consiglieri Pd e il deputato Cattaneo chiedono interventi urgenti a Regione Lombardia e Ministero

Peronospora in Oltrepò Pavese: due anni di attesa senza ristori per le aziende vitivinicole

La peronospora ha causato gravi danni ai vigneti dell’Oltrepò Pavese nel 2024, con perdite produttive superiori al 50%, ma a due anni dall’emergenza le aziende colpite non hanno ancora ricevuto ristori. Politici locali e regionali sollecitano interventi urgenti da Regione Lombardia e Ministero dell’Agricoltura per attivare i fondi di sostegno.

Peronospora: emergenza ancora aperta

Sono passati ormai due anni da quando la peronospora (foto di copertina: wikimedia) ha colpito duramente i vigneti dell’Oltrepò Pavese, causando una crisi senza precedenti nel comparto vitivinicolo locale. La primavera 2024, caratterizzata da piogge persistenti e condizioni climatiche favorevoli al fungo, ha provocato perdite produttive medie superiori al 50%, con punte che in alcune aziende hanno superato l’80-90%. Nonostante la gravità della situazione, le aziende colpite non hanno ancora ricevuto ristori economici adeguati, alimentando un clima di forte preoccupazione e protesta nel territorio.

Danni ingenti e costi aggiuntivi

L’Oltrepò Pavese, zona più colpita in Lombardia e tra le più colpite a livello nazionale, ha visto oltre 700 aziende vitivinicole subire danni stimati per circa 16 milioni di euro. Oltre alla drastica riduzione della produzione, le imprese hanno dovuto sostenere costi straordinari per trattamenti fitosanitari, spesso inefficaci a causa dell’eccezionalità dell’evento climatico. Questa doppia pressione ha messo a dura prova la sostenibilità economica delle aziende, soprattutto quelle di piccole dimensioni.

Le richieste

I consiglieri regionali del Partito Democratico Roberta Vallacchi, Marco Carra e Matteo Piloni hanno depositato un’interrogazione all’assessore regionale all’Agricoltura, chiedendo quali iniziative concrete Regione Lombardia abbia adottato per il riconoscimento dello stato di calamità e per l’attivazione di misure straordinarie di sostegno. In particolare, sollecitano l’attivazione della deroga prevista dal decreto legislativo n. 102/2004 per consentire l’accesso al Fondo di solidarietà nazionale e la definizione di tempi certi per l’erogazione degli indennizzi.

Parallelamente, il deputato pavese di Forza Italia Alessandro Cattaneo ha presentato un’interrogazione scritta alla commissione Agricoltura della Camera, chiedendo spiegazioni sui ritardi nell’attivazione delle procedure di legge e sottolineando la gravità sistemica dell’evento, che ha colpito un comparto produttivo omogeneo con danni eccezionali e documentati.

La peronospora

La peronospora è una malattia crittogamica causata da oomiceti, che colpisce in particolare la vite, ma anche altre colture come pomodori e patate. Favorita da condizioni di alta umidità e temperature miti, si manifesta con macchie gialle sulle foglie, muffa biancastra e necrosi su frutti e steli. Nel 2024-2025, la lotta contro la peronospora nell’Oltrepò Pavese ha richiesto fino a 15 trattamenti fitosanitari, quasi il doppio rispetto ai normali 7-8, senza però riuscire a contenere efficacemente la diffusione del fungo.

A oggi, non risulta ancora attivata la procedura di deroga per il riconoscimento degli eventi calamitosi in agricoltura, una misura ritenuta indispensabile per garantire ristori adeguati alle aziende colpite. I rappresentanti politici locali e regionali chiedono a gran voce un intervento tempestivo da parte di Regione Lombardia e del Ministero dell’Agricoltura, affinché si sblocchino i fondi e si sostenga concretamente un settore strategico per l’economia agricola regionale.