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Pavia si prepara all’abbraccio con Leone XIV: il 20 giugno il Papa torna tra i “suoi” Agostiniani

Il Vescovo Sanguineti annuncia la visita ufficiale: un viaggio nel segno di Sant’Agostino e della pace in un mondo ferito dai conflitti

Pavia si prepara all’abbraccio con Leone XIV: il 20 giugno il Papa torna tra i “suoi” Agostiniani

Il Vescovo Monsignor Sanguineti ha annunciato la visita di Papa Leone XIV a Pavia per sabato 20 giugno 2026, incentrata sulla venerazione di Sant’Agostino e sull’incontro con la comunità locale. Il Pontefice, di ordine agostiniano, torna così nei luoghi a lui cari per portare un messaggio di fede e pace in un contesto internazionale complesso.

Papa Leone XIV a Pavia

Non è solo una visita pastorale, è un ritorno a casa. Sabato 20 giugno 2026, Pavia accoglierà Papa Leone XIV (foto di copertina Wikimedia), il pontefice eletto nel maggio 2025 che ha già un legame profondo e personale con la città. L’annuncio ufficiale, diffuso con “grande gioia” dal Vescovo Monsignor Corrado Sanguineti, ha scosso l’intera comunità diocesana, dando il via ai preparativi per un evento che si preannuncia storico.

Il ritorno del “figlio” di Agostino

La scelta di Pavia non è casuale. Robert Francis Prevost, asceso al soglio pontificio col nome di Leone XIV, è un agostiniano di lungo corso.

“Il Papa viene a Pavia per venerare Sant’Agostino, di cui si sente figlio e discepolo”, ha spiegato Monsignor Sanguineti. Il cuore della visita sarà la Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, dove il Pontefice incontrerà i confratelli che custodiscono le spoglie del Santo. Per Leone XIV si tratta di un ritorno: solo un anno prima della sua elezione, da Cardinale, aveva partecipato proprio a Pavia alle celebrazioni per i 1300 anni della traslazione delle reliquie agostiniane.

Leone XIV

Tra università, scienza e fede

Oltre alla dimensione spirituale, il Papa intende omaggiare l’identità complessa e vivace della città. Il programma, in fase di definizione, prevede momenti di incontro con la cittadinanza, eccellenze della “città universitaria” e del polo sanitario. Il Vescovo ha sottolineato come la presenza del Successore di Pietro serva a confermare la Chiesa locale nella fede, ma rappresenti anche un segnale forte per una società “culturalmente vivace” e dedita alla cura del prossimo.

“Lo attendiamo come figli”

L’attesa per il 20 giugno si carica di significati geopolitici. Leone XIV, primo Papa statunitense con radici europee e una lunga missione in Perù, è visto come un ponte tra Nord e Sud del mondo. In un’epoca “drammaticamente segnata da violenze e guerre”, la sua figura si pone come un’autorità morale capace di parlare di pace. “Lo attendiamo come figli”, ha ribadito il Vescovo, invitando i fedeli a sfruttare il tempo della Quaresima per prepararsi spiritualmente all’ascolto della parola del Pontefice.

Chi è Leone XIV

Eletto l’8 maggio 2025 dopo il celebre “Habemus Papam” del cardinale Mamberti, Robert Francis Prevost compirà 71 anni il prossimo settembre. Teologo e uomo di dialogo, la sua elezione ha segnato l’inizio di un pontificato che punta all’unione delle diversità. La sua visita a Pavia sarà il primo grande test del suo legame con il territorio italiano dopo l’ascesa al soglio di Pietro, unendo la devozione per il suo “padre spirituale” Agostino alla missione di guida della Chiesa universale.

Il commento del Sindaco Lissia

Sui social, il sindaco di Pavia, Michele Lissia, ha così commentato la notizia:

“Quando Papa Leone XIV è stato eletto, lo abbiamo pensato subito: visto il suo grande legame con Sant’Agostino, avevamo una speranza in più di poterlo accogliere presto a Pavia.
Oggi apprendiamo con gioia che il 20 giugno prossimo quella speranza diventerà realtà.
Per la nostra città è un momento importante: Pavia custodisce, nella Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, le spoglie di Sant’Agostino. Un legame che attraversa la storia e che torna oggi ad avere un significato concreto, per la comunità pavese e per chi verrà da fuori.
Da subito lavoreremo insieme alla Diocesi e alle istituzioni competenti perché la visita sia organizzata con cura, nel rispetto della città e in condizioni di sicurezza, accogliendo al meglio fedeli, cittadini e visitatori”.

“Omaggio straordinario per Pavia”

“È con grande gioia che accolgo la notizia della visita di Papa Leone XIV a Pavia, prevista per il prossimo 20 giugno. Si tratta di un omaggio straordinario che il Pontefice vuole rendere alla città che conserva le spoglie di Sant’Agostino, suo riferimento morale e ideale, che tante volte ha guidato le sue parole e azioni anche in questi primi mesi di Pontificato”.

Lo afferma il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio.

“La ricerca della spiritualità dentro di noi, l’invito a coltivare rapporti autentici con Dio e con il prossimo, la famiglia come segno di pace e forza vitale per rispondere alla disgregazione della società: sono tutti messaggi che derivano dall’insegnamento di Agostino e che Leone XIV trasmette spesso a noi credenti”, sottolinea il senatore pavese della Lega.

“L’ultima volta che Robert Francis Prevost è stato in città da cardinale, due anni fa per il ritorno delle spoglie del Santo nell’Arca appena restaurata, disse di venire in visita ‘da pellegrino’”, ricorda Centinaio.

“Tra pochi mesi tornerà da Pontefice e sarà un onore immenso per tutta la comunità cattolica cittadina poterlo ospitare nuovamente nella ‘sua’ Pavia”.