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Pavia protagonista alla BIT 2026: enogastronomia d’eccellenza e itinerari lenti tra Ticino e Oltrepò

La Camera di Commercio lancia la sfida al turismo di massa: riflettori accesi sulle eccellenze pavesi, tra borghi autentici, riso e grandi vini

Pavia protagonista alla BIT 2026: enogastronomia d’eccellenza e itinerari lenti tra Ticino e Oltrepò

Pavia si presenta alla BIT 2026 di Milano con un’offerta turistica integrata, puntando su sostenibilità, enogastronomia d’eccellenza e itinerari lenti tra Ticino e Oltrepò. Il progetto, promosso dalla Camera di Commercio unificata, mira a valorizzare le identità locali per attrarre un turismo internazionale consapevole e di qualità.

Pavia protagonista alla BIT 2026

Non più solo una tappa di passaggio, ma una destinazione d’eccellenza capace di unire storia, natura e sapori inconfondibili. Pavia si presenta alla BIT 2026 (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano con un obiettivo chiaro: prendersi la scena. All’interno dello spazio di Regione Lombardia, dal 10 al 12 febbraio 2026, il territorio pavese mette in mostra il suo volto migliore davanti a centinaia di operatori internazionali, puntando su un modello di accoglienza che profuma di autenticità.

A un anno dalla nascita della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, la partecipazione alla fiera di Rho Pero segna un punto di svolta. Come sottolineato dal Presidente Gian Domenico Auricchio, l’unione dei tre territori permette di presentarsi al mercato globale con una forza d’urto nuova.

“A poco più di un anno dalla nascita dell’ente camerale unificato – dichiara Gian Domenico Auricchio – la partecipazione a una delle principali manifestazioni fieristiche italiane dedicate al turismo, grazie all’ospitalità di Regione Lombardia, rappresenta un’importante occasione per rafforzare il posizionamento di Cremona, Mantova e Pavia come destinazioni complementari, accomunate da un patrimonio storico, artistico, paesaggistico ed enogastronomico di straordinario valore.”

Per Pavia, questo significa far valere la propria identità all’interno di un sistema integrato che coinvolge attori chiave come l’Azienda Speciale PaviaSviluppo, i Comuni, le università e le imprese locali, tutti uniti per trasformare il turismo in un volano economico concreto.

Il fascino dell’Oltrepò e le vie dell’acqua

Mentre Cremona punta sulla liuteria e Mantova sul Rinascimento, Pavia cala i suoi assi: il paesaggio collinare dell’Oltrepò Pavese e la forza dei suoi fiumi. L’offerta presentata alla BIT punta forte sulla “destagionalizzazione” e sul turismo lento. Cicloturismo lungo le rive del Ticino e del Po, cammini spirituali e percorsi fluviali sono le proposte per chi cerca un viaggio consapevole, lontano dalla frenesia delle grandi metropoli. I borghi meno conosciuti e le aree rurali diventano così i nuovi gioielli da scoprire, trasformandosi in tappe fondamentali di itinerari tematici che durano tutto l’anno.

Un panorama dell’Oltrepò pavese con i suoi filari

L’eccellenza nel piatto

Il viaggio a Pavia passa inevitabilmente per la tavola. La vetrina milanese è l’occasione per promuovere i giganti dell’enogastronomia locale. Al centro dell’esposizione troviamo il riso pavese, pilastro dell’economia agricola, affiancato dalle eccellenze norcine come il Salame di Varzi DOP e il Salame d’Oca di Mortara. Non può mancare il comparto vitivinicolo dell’Oltrepò, i cui vini sono pronti a sedurre i buyer internazionali. L’obiettivo è trasformare ogni degustazione in cantina in un’esperienza sensoriale che leghi il prodotto al suo luogo d’origine.

Il turista diventa protagonista

La parola d’ordine per Pavia alla BIT 2026 è “esperienza”. Non si parla più solo di vedere dei luoghi, ma di viverli. Il programma presentato include laboratori artigianali, visite alle botteghe storiche e incontri diretti con le comunità locali. È un invito al “viaggio lento”, dove il visitatore ha il tempo di scoprire i segreti della produzione del Grana Padano o di perdersi tra i filari delle vigne, diventando protagonista di una narrazione turistica autentica, responsabile e profondamente radicata nel cuore della Lombardia.