La prima edizione della Pavia Innovation Week si è chiusa con un record di 325.000 partecipanti, consacrando la città come hub internazionale per il dialogo tra scienza, IA e impresa. Grazie al successo di ospiti come il Nobel Giorgio Parisi, l’evento è già stato confermato per il 2027 (foto Credits Carmine Conte).
Pavia Innovation Week: record di presenze
Non è stata solo una rassegna di conferenze, ma un vero e proprio “laboratorio a cielo aperto” che ha trasformato piazze, teatri e collegi storici nel cuore pulsante dell’innovazione europea. La prima edizione della Pavia Innovation Week, conclusasi ieri, 11 aprile 2026, archivia un successo che va ben oltre le aspettative: 10mila visitatori in presenza e oltre 315mila spettatori in streaming hanno seguito gli oltre 40 eventi animati da 80 ospiti di caratura internazionale. Un debutto così convincente da spingere i promotori a confermare immediatamente la seconda edizione per il 2027.

I numeri di un successo collettivo
Sotto la direzione scientifica di Massimo Sideri (Corriere della Sera), il festival ha saputo coniugare l’anima accademica millenaria di Pavia con le sfide tecnologiche più attuali. Luoghi iconici come il Teatro Fraschini, il Collegio Ghislieri e l’Aula Magna dell’Università sono diventati palcoscenici per un dialogo multidisciplinare.
L’evento è stato il frutto di una sinergia territoriale senza precedenti, promossa dalla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Assolombarda, Comune, Università e Principia SpA, con la collaborazione cruciale di RCS-Cairo.

Grandi nomi
Il palinsesto, diviso in otto filoni tematici, ha visto protagonisti di assoluto rilievo:
- Scienza e Società: Il Premio Nobel Geoffrey Hinton ha dialogato con Fabiola Gianotti (CERN) e Giorgio Metta (IIT) sull’intelligenza artificiale, mentre l’ex sindaco di New York Bill De Blasio ha analizzato i rischi per la democrazia nell’era digitale.
- Spazio e Futuro: L’astronauta Paolo Nespoli e la space architect Valentina Sumini hanno portato il pubblico verso la nuova frontiera del ritorno sulla Luna.
- Divulgazione e Cultura: Firme storiche come Beppe Severgnini e Venanzio Postiglione, insieme a scienziati come Maria Chiara Carrozza e Guido Tonelli, hanno reso accessibili temi complessi con un linguaggio inclusivo.
Il Premio Golgi
Un momento centrale della settimana è stato il lancio del Premio Golgi, istituito nel centenario della morte del Nobel pavese Camillo Golgi. La giuria ha assegnato il primo premio al Nobel per la Fisica Giorgio Parisi per il suo saggio “Le simmetrie nascoste – Perché la fisica è alle radici dell’AI di oggi e di domani”. Una menzione speciale è andata a Paolo Mazzarello per il suo impegno nel riscoprire e valorizzare la figura storica di Golgi.
Impresa e Territorio
L’innovazione a Pavia non è solo teorica. Durante il festival, Assolombarda ha presentato il progetto “ForgIA”, volto a integrare l’intelligenza artificiale nelle piccole e medie imprese. I dati sono incoraggianti: un aumento della produttività del 10% nelle PMI del territorio potrebbe generare un valore aggiunto di ben 2,4 miliardi di euro nell’area tra Milano, Lodi e Pavia.
“Volevamo riportare l’innovazione fuori dal recinto tecnico e portarla nella vita quotidiana,” commenta il direttore Massimo Sideri. “La risposta del pubblico dimostra che questo spazio era necessario.”
Sulla stessa linea il rettore Alessandro Reali, che sottolinea come Pavia sia diventata il terreno fertile dove scienza e produzione si intrecciano, e il sindaco Michele Lissia, che vede nella conoscenza un “bene comune” fondamentale per la qualità democratica della città.
“Questa prima edizione della Pavia Innovation Week ha saputo mettere la nostra città al centro del ragionamento su cosa sia davvero innovazione e su come la si debba sviluppare, a partire dalla ricerca di base fino alla sua piena realizzazione, applicazione e, non meno importante, comunicazione. Al contempo, si è creato un format di alto livello, con sicuri margini di crescita, che costituisce una base solida e importante da cui ripartire. L’obiettivo è progettare una seconda edizione ancora più incisiva, che ritrovi in Pavia il terreno fertile in cui scienza e cultura vogliano intrecciarsi col mondo della produzione e con la società per dare vita e voce all’innovazione concreta e di impatto di cui il nostro paese ha tanto bisogno. L’Università di Pavia è quindi pronta a rilanciare fin da subito la collaborazione con la Direzione della Pavia Innovation Week per rafforzare, con nuove idee e grande entusiasmo, il percorso intrapreso insieme”, dichiara Alessandro Reali.

“La Pavia Innovation Week ha mostrato con chiarezza che la nostra città può essere un luogo in cui il sapere esce dagli spazi specialistici e incontra la vita delle persone. Questo è il punto più importante che ci lascia questa prima edizione: la conoscenza come bene comune, accessibile, pubblica, capace di coinvolgere generazioni e pubblici diversi. Pavia ha una grande eredità culturale e scientifica, ma il valore di questa settimana è averla proiettata nel futuro, trasformandola in dialogo, confronto e pensiero. In un tempo attraversato da paure, semplificazioni e conflitti, investire su pensiero, ricerca e spirito critico significa anche rafforzare la qualità democratica di una comunità. Per questo consideriamo quest’ottima esperienza non un punto di arrivo, ma l’inizio di un ricco percorso di crescita umana, sociale e civile”, afferma Michele Lissia, Sindaco di Pavia.

Non finisce qui
Sebbene i grandi palchi si siano chiusi, la manifestazione prosegue con Pavia Innovation Week EXTRA. Fino al 16 aprile 2026, la città ospiterà ulteriori incontri e attività dedicate all’ecosistema locale dell’innovazione, i cui dettagli sono consultabili sul sito ufficiale dell’evento.
L’appuntamento principale, tuttavia, è già fissato: Pavia tornerà a essere la capitale del futuro nel 2027.