L’allevatore pavese Edoardo Prina, seguito da 28mila follower sui social, ha ricevuto un premio speciale agli Oscar Green 2026 di Coldiretti Lombardia per il suo progetto di divulgazione della vita agricola. Il riconoscimento valorizza il suo impegno nel raccontare allevamento, produzioni agricole e agriturismo, promuovendo la sostenibilità, la tutela ambientale e il benessere animale.
Oscar Green 2026
Portare la vita quotidiana di un’azienda agricola sui social network, raccontando il lavoro in cascina e avvicinando cittadini e consumatori al mondo rurale. È il progetto di Edoardo Prina, allevatore di Siziano, che ha ricevuto un premio speciale agli Oscar Green 2026 di Coldiretti Lombardia, i riconoscimenti dedicati all’innovazione e alla creatività dei giovani imprenditori agricoli. La cerimonia di premiazione si è svolta a Villa Ponti, a Varese, alla presenza dei rappresentanti regionali e provinciali dell’organizzazione agricola.
28mila follower per Cascina Prina
Attraverso i profili Instagram e Facebook, Edoardo Prina racconta la quotidianità di Cascina Prina, condividendo immagini e contenuti dedicati alle produzioni agricole, all’allevamento e alle attività agrituristiche. Un progetto che ha raccolto una community di 28mila follower, interessati a conoscere più da vicino il lavoro svolto in azienda e le particolarità della vita in campagna.
Il riconoscimento speciale assegnato all’allevatore pavese premia la capacità di utilizzare i social come strumento di comunicazione e divulgazione. I contenuti pubblicati online permettono infatti di mostrare non soltanto le attività quotidiane dell’azienda, ma anche le scelte legate alla tutela dell’ambiente e al benessere degli animali.
L’obiettivo è trasformare l’interesse suscitato sul web in occasioni concrete di incontro e conoscenza, accorciando le distanze tra chi produce cibo e chi lo acquista. Un modo per far comprendere il valore del lavoro agricolo e il ruolo delle aziende nella gestione del territorio.

Coldiretti Pavia alla cerimonia di Varese
Alla premiazione degli Oscar Green ha partecipato anche una delegazione di Coldiretti Pavia, guidata dalla presidente Silvia Garavaglia, dal direttore Antonio Tessari e dalla delegata provinciale di Coldiretti Giovani Impresa, Uberta Gastel.
Garavaglia ha sottolineato le difficoltà che il comparto agricolo è chiamato ad affrontare, tra conflitti internazionali, cambiamenti climatici, rincari dei costi di produzione e prezzi riconosciuti agli agricoltori che spesso non sono sufficienti a coprire le spese.
“Stiamo attraversando un periodo difficile tra guerre, crisi climatiche, boom dei costi di produzione e prezzi riconosciuti che spesso non coprono le spese – dice Silvia Garavaglia, Presidente di Coldiretti Pavia – In questo scenario, se vogliamo davvero dare un futuro alla nostra agricoltura, diventa fondamentale valorizzare e sostenere lo spirito imprenditoriale dei giovani. La difesa delle nostre filiere passa anche attraverso il supporto che saremo in grado di dare alle nuove generazioni, per permettergli di produrre sempre meglio cibo di qualità, a garanzia della salute dei cittadini”.

Premiate le idee innovative dei giovani agricoltori
Il riconoscimento a Edoardo Prina si inserisce in un’edizione che ha messo in evidenza esperienze diverse, accomunate dalla volontà di innovare il settore agricolo e valorizzare le risorse locali.
Tra i progetti premiati figurano il gemellaggio tra Italia e Giappone per l’agricoltura del futuro, realizzato all‘Istituto agrario Tosi di Codogno, e l’alleanza anticrisi tra allevatori e cerealicoltori mantovani. Riconoscimenti anche per un progetto di agri-glamping in provincia di Sondrio, per il recupero conservativo di un antico forno fusorio trasformato in agriturismo nel Bresciano e per un allevamento di asini in provincia di Cremona.
Gli Oscar Green della Lombardia sono stati consegnati alla presenza, tra gli altri, di Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia, Giovanni Benedetti, direttore regionale dell’organizzazione, e Giovanni Bellei, delegato regionale di Giovani Impresa Coldiretti. Hanno partecipato anche Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, e Francesca Caruso, assessore regionale alla Cultura. Enrico Parisi, delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, è intervenuto in videocollegamento.
Giovani e agricoltura, il tema dell’edizione 2026
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato “Giovani Oggi”, un tema dedicato alle nuove generazioni che scelgono di investire nell’agricoltura e di sviluppare modelli imprenditoriali capaci di coniugare innovazione, sostenibilità e competitività.
Il concorso prevedeva quattro categorie: Campagna Amica, Impresa Digitale e Sostenibile, Coltiviamo Insieme e +Impresa. Erano inoltre previsti due premi speciali nazionali, “Agri-influencer” e “Scuole di oggi, agricoltori del domani”, oltre alle menzioni assegnate a livello territoriale. I vincitori delle quattro categorie hanno ricevuto dal Consorzio Agrario Lombardo un buono da 500 euro, utilizzabile nei punti vendita della rete.
A sottolineare il ruolo delle nuove generazioni è stata anche Uberta Gastel, delegata provinciale di Coldiretti Giovani Impresa Pavia.
“Noi giovani che scegliamo l’agricoltura per il nostro futuro siamo naturalmente portati a voler migliorare la nostra attività – commenta Uberta Gastel, Delegata di Giovani Impresa Coldiretti Pavia – nel segno dell’innovazione di prodotto, della sostenibilità, della tutela dell’ambiente e della biodiversità. Vogliamo tracciare nuove traiettorie di futuro per il nostro settore e per l’intera collettività, producendo cibo sano e accessibile”.

Beduschi: “È un orgoglio vedere così tanta creatività”
Nel corso della premiazione, l’assessore regionale Alessandro Beduschi ha evidenziato le difficoltà che caratterizzano il lavoro agricolo, ma anche la capacità delle nuove imprese di sviluppare soluzioni innovative e di collaborare.
“In una fase in cui – afferma Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, presente alla premiazione – fra cambiamenti climatici, tensioni geopolitiche, aumento dei costi di produzione, attacchi fuori controllo di frange esagitate della società, è sempre più difficile fare agricoltura, gli Oscar Green di Coldiretti testimoniano quanto i giovani credano nel futuro, nell’innovazione, nella capacità di fare squadra per imprese agricole sempre più dinamiche, multifunzionali, attente alla sostenibilità, alla redditività, alla competitività. È un orgoglio vedere così tanta creatività nell’attività di impresa”.
Agricoltura e cultura, il valore delle tradizioni locali
L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso ha richiamato l’importanza delle aziende agricole anche nella conservazione del patrimonio storico e delle tradizioni produttive lombarde. Il recupero degli edifici, la salvaguardia delle produzioni tipiche e la trasmissione delle conoscenze legate alla vita rurale rappresentano, secondo l’assessore, un valore per l’intera comunità.
“Mi congratulo con i vincitori perché nelle loro scelte imprenditoriali c’è anche un lavoro prezioso anche per la cultura lombarda – commenta Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia presente alla premiazione – Recuperare un edificio storico, continuare a produrre un formaggio della tradizione o far conoscere ai ragazzi la vita di una cascina significa trasmettere conoscenze che rischieremmo di perdere. Questi giovani le fanno vivere nel proprio lavoro e trovano nuove occasioni per condividerle. Un complimento particolare a Francesca Zigaglio che ha trovato un modo originale per portare le produzioni del Varesotto a nuovi clienti. È una scelta che dà valore al lavoro dell’azienda familiare e fa conoscere i prodotti della nostra terra”.
Secondo un’analisi di Coldiretti Lombardia su dati del Registro delle Imprese, in regione si contano circa tremila aziende agricole gestite da imprenditori con meno di 35 anni. Un dato che evidenzia il peso delle nuove generazioni nel rinnovamento del comparto, attraverso iniziative che spaziano dalla comunicazione digitale alla sostenibilità, fino alla valorizzazione delle produzioni locali.
Il premio assegnato a Edoardo Prina riconosce proprio questa capacità di raccontare l’agricoltura con strumenti contemporanei, facendo conoscere anche al pubblico dei social il lavoro che ogni giorno si svolge a Cascina Prina, a Siziano.