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Nuovo radar meteorologico contro il maltempo sul tetto della facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia

Investimento da 1,17 milioni di euro con fondi PNRR: l’impianto di Arpa Lombardia rafforzerà il monitoraggio degli eventi estremi tra il Pavese e il Milanese

Nuovo radar meteorologico contro il maltempo sul tetto della facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia
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Un nuovo radar meteorologico di Arpa Lombardia sarà installato sul tetto della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia, grazie a un investimento PNRR di oltre 1,17 milioni di euro. L’impianto migliorerà il monitoraggio di piogge intense, temporali e grandinate nel Pavese e nel sud-ovest lombardo, rafforzando la prevenzione dei rischi naturali e il sistema di allerta della Protezione civile.

Nuovo radar meteorologico

Un nuovo strumento per individuare con maggiore precisione le precipitazioni intense e rafforzare la prevenzione dei rischi naturali sarà installato nei prossimi giorni a Pavia. Il tetto dell’edificio 34 del Campus universitario di via Ferrata, sede della Facoltà di Ingegneria, ospiterà infatti un radar meteorologico di Arpa Lombardia, finanziato con 1.171.200 euro nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

L’intervento, sostenuto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), punta a potenziare la rete regionale di osservazione atmosferica e a migliorare la copertura radar del sud-ovest della Lombardia. Il nuovo impianto permetterà di raccogliere dati più dettagliati sull’evoluzione dei fenomeni meteorologici, fornendo informazioni utili soprattutto in caso di temporali violenti, piogge concentrate e grandinate, a supporto delle attività di monitoraggio e del sistema di Protezione civile.

Il radar sul tetto dell’Università

La collocazione del dispositivo all’interno dell’Università di Pavia è stata individuata sulla base delle caratteristiche del sito. La posizione offre una buona visibilità dell’orizzonte e condizioni favorevoli per osservare le precipitazioni nell’area pavese e milanese. Sono inoltre già disponibili le infrastrutture necessarie per alimentare l’impianto e trasmettere i dati raccolti.

La scelta del tetto dell’edificio 34 consentirà anche di contenere gli interventi strutturali, evitando la costruzione di un nuovo traliccio di grandi dimensioni. La superficie individuata è stata valutata idonea a sostenere il radar e le strutture accessorie, mentre l’organizzazione degli accessi dovrà garantire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni di installazione e manutenzione.

Sono state considerate anche le implicazioni sanitarie legate all’esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza. La presenza dell’impianto all’interno del Campus potrà inoltre favorire nuove occasioni di collaborazione tra Arpa Lombardia e i dipartimenti universitari, sia nell’ambito della ricerca sia in quello della formazione.

Più controlli su temporali, pioggia e grandine

Il nuovo radar contribuirà a migliorare la copertura ad alta risoluzione spaziale e temporale del sud-ovest lombardo e a integrare il monitoraggio dell’area di Milano e della Brianza. Il potenziamento è particolarmente importante durante la stagione estiva, quando i temporali possono provocare precipitazioni molto intense in aree circoscritte, difficili da monitorare affidandosi esclusivamente alle stazioni di rilevamento al suolo.

Il sistema radar permette infatti di osservare a distanza la distribuzione e l’intensità delle precipitazioni, fornendo informazioni complementari rispetto a quelle raccolte dai pluviometri. I dati acquisiti potranno così contribuire a individuare più tempestivamente le situazioni potenzialmente critiche e a migliorare le informazioni a disposizione delle strutture incaricate della gestione delle emergenze.

Il nuovo impianto entrerà a far parte della rete di monitoraggio idrometeorologico di Arpa Lombardia, che comprende 318 stazioni meteorologiche, 70 stazioni idrometriche e 46 stazioni nivometriche, oltre a tre radar meteorologici in banda X già operativi a Desio, Flero e Bormio.

A dx, il dg di Arpa Lombardia, Cambielli, il prof Greco e la direttrice Cazzuli

Come funziona il nuovo impianto

Il radar meteorologico trasmette impulsi di onde elettromagnetiche verso l’atmosfera e riceve i segnali riflessi dalle idrometeore, come le gocce di pioggia e i chicchi di grandine. L’elaborazione degli echi di ritorno consente di ottenere informazioni sulla distanza delle precipitazioni, sulla loro intensità e sulle caratteristiche dei fenomeni osservati.

L’antenna ruota continuamente ed esegue scansioni a diverse elevazioni, permettendo di analizzare il volume atmosferico circostante. Il modello previsto, WR-JL400-SX, opera in banda X ed è dotato di un’antenna a doppia polarizzazione del diametro di due metri, con un’ampiezza del fascio di 1,2 gradi. La scansione completa del volume atmosferico richiede circa due minuti.

L’intera struttura sarà protetta da un involucro radio-trasparente, chiamato radome, progettato per proteggere il sistema senza ostacolare la trasmissione e la ricezione dei segnali.

Università di Pavia, opportunità per ricerca e didattica

L’installazione potrà avere ricadute anche sulle attività scientifiche dell’Ateneo. I dati ad alta risoluzione raccolti dal radar potranno essere utilizzati per progetti di ricerca dedicati all’idrologia, alla gestione del rischio idraulico, al telerilevamento e all’elaborazione dei segnali, oltre a offrire agli studenti la possibilità di sviluppare tesi di laurea basate su dati reali.

“Ospitare il nuovo radar di Arpa Lombardia sul tetto di uno degli edifici del Campus di via Ferrata – spiega Alessandro Greco, Prorettore al Patrimonio Architettonico e Culturale dell’Università di Pavia – è un esempio concreto di come il patrimonio edilizio dell’Ateneo possa diventare un’infrastruttura al servizio del territorio. Per i nostri Dipartimenti di Ingegneria ma anche di Scienze della Terra e dell’Ambiente si apre un’importante opportunità di collaborazione scientifica con l’Agenzia. I dati ad alta risoluzione acquisiti dal radar potranno alimentare progetti di ricerca sull’idrologia, sulla gestione del rischio idraulico, sul telerilevamento e sull’elaborazione dei segnali, oltre a offrire agli studenti la possibilità di sviluppare tesi di laurea su dati reali e su uno strumento di monitoraggio all’avanguardia. È un modo per avvicinare la formazione universitaria alle grandi sfide poste dai cambiamenti climatici e per rafforzare il ruolo dell’Università come partner delle istituzioni nella prevenzione e nella tutela del territorio”.

A dx, il dg di Arpa Lombardia, Cambielli insieme al prof Greco

Arpa Lombardia: più strumenti per la prevenzione

La presidente di Arpa Lombardia, Lucia Lo Palo, sottolinea l’importanza dell’investimento per il monitoraggio dei fenomeni atmosferici e la tutela del territorio.

“L’installazione del nuovo radar meteorologico a Pavia – ha sottolineato la presidente di Arpa Lombardia, Lucia Lo Palo – rappresenta un importante investimento nella capacità di monitoraggio e prevenzione del territorio lombardo. Disporre di strumenti sempre più avanzati significa poter osservare con maggiore precisione l’evoluzione dei fenomeni atmosferici, individuare tempestivamente le situazioni di potenziale criticità e fornire dati fondamentali a chi è chiamato a gestire le emergenze. Il territorio pavese, per le sue caratteristiche e per la sua posizione strategica, potrà beneficiare di un sistema di osservazione ancora più puntuale, integrato nella rete radar di Arpa Lombardia e nel più ampio sistema regionale di monitoraggio dei rischi naturali. La prevenzione passa prima di tutto dalla conoscenza. Investire nella tecnologia, nella ricerca e nella qualità dei dati significa rafforzare concretamente la capacità delle istituzioni di proteggere cittadini, territori e infrastrutture. Come Arpa Lombardia continueremo a lavorare affinché innovazione e competenza scientifica siano sempre più al servizio della sicurezza e della tutela ambientale della nostra regione”.

Anche il direttore generale dell’Agenzia, Fabio Cambielli, evidenzia il ruolo del nuovo impianto nel potenziamento della rete di osservazione regionale.

“L’installazione di questo nuovo strumento rappresenta una dimostrazione concreta dell’impegno di Arpa Lombardia nell’investire in tecnologie avanzate per la previsione dei fenomeni atmosferici e lo studio dei cambiamenti climatici – ha dichiarato il direttore generale di Arpa Lombardia, Fabio Cambielli -. Il radar, acquistato e installato con fondi PNRR del MASE, come previsto dall’Accordo MASE – Arpa Lombardia – Regione Lombardia, verrà ceduto al termine del collaudo dal Ministero all’Agenzia che ha contribuito alle fasi necessarie per arrivare all’installazione e lo manterrà in esercizio. Il radar si integra con la rete radar già operativa dell’Agenzia, composta dagli impianti di Desio, Flero e Bormio, rafforzando la capacità di monitorare le precipitazioni con elevata risoluzione spaziale e temporale e di identificarne la tipologia, distinguendo tra pioggia, neve e grandine. Grazie a queste informazioni sarà ulteriormente potenziato il servizio di allerta precoce, attraverso l’app RadarLOM, che consente di avvisare i cittadini dell’avvicinarsi di temporali intensi e della possibile presenza di grandine. Si tratta di strumenti fondamentali per favorire comportamenti di autoprotezione e aumentare la resilienza dei territori. In un contesto caratterizzato dall’accelerazione dei cambiamenti climatici, che determinano un’intensificazione del ciclo idrologico e una maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi, disporre di sistemi sempre più accurati di osservazione e previsione è essenziale, soprattutto in aree densamente urbanizzate e fortemente antropizzate come quelle lombarde, da Milano a Brescia fino a Pavia”.

Investimento PNRR

Le spese per l’installazione sono finanziate dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica attraverso i fondi PNRR. Al termine del collaudo, il radar sarà ceduto dal Ministero ad Arpa Lombardia, che ne curerà il funzionamento e sosterrà i costi della gestione futura.

L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di rafforzamento delle infrastrutture di osservazione ambientale della regione, con l’obiettivo di rendere disponibili informazioni sempre più tempestive e dettagliate per la prevenzione dei rischi naturali e la protezione delle comunità.

I dati e le informazioni meteorologiche e ambientali dell’Agenzia sono consultabili anche attraverso il portale pubblico LombardiaIRIS, all’indirizzo iris.arpalombardia.it.