SICUREZZA IN CITTA'

Movida a Pavia, scatta l’ordinanza per l’alcol: nuove regole per locali e vita notturna

Stretta sugli orari di somministrazione e vendita per bilanciare il divertimento dei giovani con la quiete e il riposo dei residenti. Il piano condiviso in Prefettura

Movida a Pavia, scatta l’ordinanza per l’alcol: nuove regole per locali e vita notturna

Per bilanciare il divertimento notturno con la quiete dei residenti, la Prefettura e il Comune di Pavia hanno introdotto un’ordinanza sperimentale che regolamenta gli orari di vendita dell’alcol. Una misura che punta a prevenire gli abusi, rafforzare i controlli e promuovere la sicurezza urbana attraverso la collaborazione con gli esercenti.

Movida a Pavia, nuove regole

Trovare un punto d’incontro e di equilibrio ideale tra il diritto al divertimento dei giovani, la vivibilità del centro urbano e la tranquillità dei residenti. È questo l’obiettivo principale attorno a cui si è sviluppato il vertice del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi a Palazzo Malaspina sotto la presidenza del Prefetto di Pavia, Francesca De Carlini. Al centro della riunione, l’esame dell’imminente ordinanza firmata dal Sindaco del capoluogo, destinata a ridisegnare la gestione della vita notturna e del commercio cittadino.

Nuovi orari per alcolici e locali

Il provvedimento firmato dal Primo Cittadino introduce limiti e regole precise relative agli orari di somministrazione e vendita di alimenti e bevande, ponendo una specifica attenzione sulla vendita e l’asporto di bevande alcoliche nelle ore tarde della notte.

L’ordinanza entrerà in vigore con un periodo iniziale di rodaggio e sperimentazione. L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni non è quello di punire la vita notturna o generare allarmismi, bensì di dettare poche ma chiare regole base per garantire una fruizione della città ordinata e sicura sia per le centinaia di studenti universitari sia per i cittadini residenti.

Insieme per la legalità

La misura non nasce come un atto isolato, ma si inserisce in un percorso strategico più ampio promosso dalla Prefettura per rafforzare il rispetto delle regole e la legalità. Il piano si ricollega direttamente al Protocollo d’intesa siglato lo scorso 10 dicembre con la Camera di Commercio, le Associazioni di categoria (tra cui Ascom) e lo stesso Comune di Pavia.

Questo patto di collaborazione pubblico-privato punta a coinvolgere direttamente i gestori dei locali, responsabilizzandoli nella prevenzione degli atti illeciti sia all’interno dei propri esercizi sia nelle immediate vicinanze. Parallelamente, sono stati promossi corsi di formazione specifica dedicati agli operatori economici e curati da Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco ed enti locali, incentrati sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sul rispetto delle normative di settore.

Controlli notturni per prevenire gli abusi

Dal punto di vista operativo, la regolamentazione degli orari si coordinerà in maniera diretta con i servizi straordinari di controllo del territorio pianificati dalle Forze di Polizia e dalla Polizia Locale. Porre un freno alla vendita di alcolici a notte fonda intende prevenire alla radice le situazioni di degrado, schiamazzi o pericolo generate dall’abuso di sostanze alcoliche, proteggendo la collettività e garantendo un rientro a casa sicuro per gli stessi avventori.

“La sicurezza è un’infrastruttura della società”

A fare il punto sulla filosofia che guida la misura è stato il Prefetto al termine dell’incontro, sottolineando come l’intento non sia quello di soffocare il commercio o la socialità, ma di tutelare l’aggregazione sana isolando i comportamenti incivili:

“Non si tratta di comprimere la vita notturna della città, ma invece di valorizzarla fornendo tutto il supporto delle Istituzioni al lavoro degli esercenti, alla loro sicurezza e a quella di avventori e cittadini. Le aggregazioni positive e le attività commerciali sono una ricchezza per Pavia e per il territorio provinciale e vanno sostenute; non così le condotte fuori dalle regole, irrispettose del vivere civile, che possono sfociare in comportamenti illeciti e che vanno isolate e contrastate. Orari sintonizzati con la vita della città, controlli coordinati, responsabilità degli esercenti e collaborazione delle Amministrazioni comunali sono i tasselli di un’unica risposta; la sicurezza è un’infrastruttura della nostra società civile, va mantenuta ogni giorno, preservandola, con attenzione, convinzione e con il lavoro quotidiano”.