A Pavia, circa duemila persone hanno partecipato alla fiaccolata “Mille luci di speranza” in memoria di Gabriele Vaccaro, il giovane 25enne ucciso tragicamente nella notte tra sabato 18 e domenica 19 aprile 2026. Il vescovo Corrado Sanguineti ha guidato un momento di preghiera, sottolineando il valore della speranza e della comunità (foto di copertina: Diocesi di Pavia).
Fiaccolata per ricordare Gabriele Vaccaro
Pavia si è stretta in un abbraccio collettivo mercoledì 22 aprile 2026, quando circa duemila persone hanno partecipato alla fiaccolata “Mille luci di speranza” in memoria di Gabriele Vaccaro, il giovane di 25 anni tragicamente ucciso nella notte tra sabato 18 e domenica 19 aprile. L’iniziativa, promossa dalla Consulta dei Giovani di Pavia insieme alla Diocesi, al Comune e all’Ente per il Diritto allo Studio Universitario (Edisu), ha voluto trasformare il dolore in un messaggio di vita e solidarietà.
Il corteo è partito davanti alla basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, dopo un momento di raccoglimento nel parcheggio dove si è consumato il tragico evento, per poi raggiungere piazza Duomo. Tra i partecipanti anche Antonio Palumbo, sindaco di Favara, paese d’origine di Gabriele, e Michele Lissia, sindaco di Pavia.
Il messaggio del vescovo Sanguineti
Al termine della fiaccolata, nel Duomo di Pavia si è svolto un momento di preghiera e raccoglimento guidato dal vescovo Corrado Sanguineti, che ha voluto condividere con i presenti un messaggio di speranza e vicinanza:
“Carissimi fratelli e sorelle, questa sera abbiamo percorso le vie della città, con i nostri flambeaux, in silenzio: ci siamo stretti idealmente ai carissimi familiari di Gabriele, ai suoi amici, per dare un segno di vicinanza, per esprimere e condividere il dolore e lo sgomento davanti all’assurda morte di Gabriele, per affermare una volontà di vita e di bene, che sia come la luce che attraversa e illumina il buio della notte. Ora, siamo qui, raccolti nel nostro duomo, che è casa di Dio e casa degli uomini, casa della comunità ecclesiale aperta a tutti, e in questo momento il nostro silenzio si fa voce di preghiera”.
Le parole del vescovo hanno rappresentato un momento di grande intensità emotiva, sottolineando come la comunità possa trovare forza nella fede e nell’unione di fronte a tragedie così dolorose.
Rispetto, solidarietà e vita
L’iniziativa “Mille luci per una speranza in ricordo di Gabriele” non è stata solo un momento di commemorazione, ma anche un segnale forte di impegno da parte della città di Pavia e delle sue istituzioni per promuovere valori di rispetto, solidarietà e vita. La partecipazione numerosa e sentita dimostra come la memoria di Gabriele possa diventare un punto di partenza per costruire una comunità più unita e consapevole.