Il Rapporto AlmaLaurea 2026 conferma l’Università di Pavia tra gli atenei più apprezzati, con il 90% dei laureati soddisfatti dell’esperienza universitaria. Ottimi anche i risultati occupazionali, con un tasso di impiego al 95% a cinque anni dalla laurea e retribuzioni superiori alla media nazionale.
Rapporto AlmaLaurea
Il nuovo Rapporto AlmaLaurea 2026 su laurea e occupazione offre una fotografia aggiornata del sistema universitario italiano, basata sull’analisi delle performance formative di circa 335mila laureati del 2025 provenienti da 81 atenei. Il monitoraggio sugli esiti occupazionali ha inoltre coinvolto circa 700 mila laureati intervistati a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo, relativi agli anni 2024, 2022 e 2020.
In questo contesto, l’Università di Pavia si distingue per risultati solidi sia sul piano della qualità percepita della didattica sia per l’efficacia nel favorire l’inserimento nel mercato del lavoro.
Soddisfazione degli studenti e qualità della didattica
I dati confermano un livello di apprezzamento molto elevato da parte degli studenti. L’89,1% dei laureati UNIPV dichiara di essere soddisfatto del rapporto con i docenti, mentre l’83,3% giudica adeguato il carico di studio rispetto alla durata del corso. Ancora, l’85,8% valuta positivamente le attività didattiche svolte.
Nel complesso, il 90% dei laureati esprime un giudizio positivo sull’intera esperienza universitaria. Il 72,6% sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo, mentre l’8,8% si riscriverebbe all’Università di Pavia ma cambiando percorso di studi.
L’età media alla laurea si attesta a 25,4 anni: 24,2 anni per i laureati triennali e 26,7 anni per quelli magistrali biennali.
Percorsi regolari, voti e prosecuzione degli studi
Il 67,3% degli studenti consegue il titolo nei tempi previsti, con una differenza tra i diversi percorsi: 65,2% per i triennali e 72,6% per i magistrali biennali.
Il voto medio di laurea è pari a 103,2 su 110, con una media di 99,6 per i laureati di primo livello e 107,0 per i magistrali biennali.
Dopo la laurea triennale, il 62,3% dei laureati decide di proseguire gli studi con un corso di secondo livello. Tra coloro che invece entrano subito nel mondo del lavoro, il tasso di occupazione a un anno dal titolo raggiunge l’85,3%.
Occupazione e redditi: Pavia sopra la media nazionale
Sul fronte occupazionale, l’Università di Pavia si colloca stabilmente al di sopra della media nazionale. Tra i laureati di secondo livello, il tasso di occupazione a un anno dalla laurea è pari all’83,5% (82,6% per i magistrali biennali e 86,4% per i magistrali a ciclo unico), contro l’80,8% del dato italiano.
Il 24,1% degli occupati dispone di un contratto a tempo indeterminato.
A cinque anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione sale al 95,3% (94,8% per i magistrali biennali e 96,6% per i magistrali a ciclo unico), superando la media nazionale del 94,4%.
Anche le retribuzioni risultano superiori alla media: a un anno dalla laurea i magistrali percepiscono in media 1.544 euro mensili, contro i 1.495 euro del dato nazionale. A cinque anni, la retribuzione media raggiunge i 2.001 euro, rispetto ai 1.903 euro della media italiana, con valori superiori anche alla media degli atenei lombardi.
Internazionalizzazione
Cresce la componente internazionale: la quota di laureati con cittadinanza estera sale all’11,6%, rispetto al 9,7% dell’anno precedente. L’incidenza è del 4,3% tra i triennali e del 21,0% tra i magistrali biennali.
Aumenta anche la mobilità geografica, con il 33,6% degli studenti proveniente da fuori regione, in crescita del 6,8% rispetto al Rapporto 2025. Il dato è del 27,5% per i triennali e del 39,1% per i magistrali biennali.
Commentando i risultati, il rettore dell’Università di Pavia Alessandro Reali sottolinea la continuità di un trend positivo e il valore del lavoro svolto dall’Ateneo:
“I dati del rapporto di Alma Laurea – dice il rettore dell’Università di Pavia Alessandro Reali – confermano un trend già consolidato nel corso degli ultimi anni. Gli studenti del nostro Ateneo che concludono gli studi si dichiarano per la quasi totalità soddisfatti del percorso didattico e godono di un beneficio concreto dal titolo, testimoniato dall’altissimo tasso di occupazione a un anno e a cinque anni dalla laurea. Non sono successi che diamo per scontati, richiedono impegno da parte di tutto il corpo docente e da parte del personale dell’Ateneo, ma anche un continuo adeguamento della proposta e della qualità didattica. Testimoniano però anche l’assoluta serietà e la dedizione con cui gli studenti di Pavia intraprendono i loro studi. Questo motiva ulteriormente la nostra decisione di investire con decisione sul diritto allo studio”.
