DIRITTO ALLO STUDIO

L’Università di Pavia prima in Italia a superare la soglia dei 30mila euro per la no-tax area

Il 45% degli studenti potrà studiare gratuitamente grazie alla nuova riforma contributiva. Il Rettore Reali: "L'eccellenza deve essere alla portata di tutti"

L’Università di Pavia prima in Italia a superare la soglia dei 30mila euro per la no-tax area

L’Università di Pavia ha esteso la no-tax area fino a un ISEE di 32.000 euro, permettendo al 45% degli studenti di non pagare le tasse universitarie. Il Rettore Reali sottolinea l’importanza di difendere il diritto allo studio come investimento per il futuro.

Università di Pavia, svolta storica sulle tasse

L’Università di Pavia segna un traguardo senza precedenti in Italia, diventando il primo ateneo a superare la soglia dei 30mila euro di ISEE per l’accesso alla no-tax area. Con una decisione approvata il 28 aprile 2026 dal Consiglio di Amministrazione, l’istituzione ha ampliato significativamente la fascia di esenzione dal pagamento delle tasse universitarie, rendendo così l’istruzione superiore più accessibile a un numero sempre maggiore di studenti.

Cosa cambia

La riforma proposta dal Rettore Alessandro Reali prevede che gli studenti con un ISEE fino a 32.000 euro non debbano più pagare le tasse universitarie. Questo rappresenta un aumento considerevole rispetto al precedente limite fissato a 23.000 euro. Di conseguenza, quasi la metà degli studenti in corso, o fuori corso di un solo anno, potrà beneficiare della gratuità degli studi, passando dal 12% attuale al 45%.

Riduzioni per la maggioranza degli studenti

Oltre alla no-tax area ampliata, circa il 70% degli studenti vedrà una riduzione della tassazione rispetto al sistema precedente. Solo una piccola parte, meno del 4%, appartenente alla fascia con ISEE superiore agli 80.000 euro, subirà un aumento contenuto della retta universitaria. Questo modello mira a garantire equità e sostenibilità, tutelando soprattutto le fasce più deboli.

Un impegno per il diritto allo studio

Il Rettore Alessandro Reali ha espresso grande soddisfazione per questa riforma:

“Sono molto soddisfatto di questo passo fondamentale, per cui ringrazio la Governance, il Consiglio di Amministrazione e tutte le persone che hanno lavorato per renderlo possibile. L’Università di Pavia è nota per la qualità della sua didattica e della sua ricerca oltre che per la sua prestigiosa storia costruita sulle spalle di giganti come Volta, Golgi e Foscolo, solo per citarne alcuni. Come Rettore il fatto che l’eccellenza del nostro Ateneo possa essere gratuitamente a disposizione di così tanti studenti mi rende felice e orgoglioso. Il diritto allo studio è infatti un bene prezioso che va difeso e alimentato con convinzione. Investire sui nostri giovani e sulla loro formazione è senz’altro il miglior contributo che possiamo dare per il futuro del nostro Paese”.

Questa iniziativa dell’Università di Pavia rappresenta un esempio virtuoso di come le istituzioni accademiche possano promuovere l’inclusione sociale e sostenere concretamente il diritto allo studio. Superare la soglia dei 30mila euro per la no-tax area è un segnale forte di attenzione verso le famiglie e gli studenti, in un momento storico in cui l’accesso all’istruzione superiore è fondamentale per lo sviluppo personale e professionale.

Centinaio, da Pavia esempio positivo su no tax area

“Complimenti al rettore Alessandro Reali e a tutto il Consiglio di amministrazione dell’Università di Pavia per la decisione di escludere dal pagamento delle tasse gli studenti con Isee fino ai 32mila euro, il limite di esenzione attualmente più elevato in Italia. Si tratta di una scelta coraggiosa, che nasce da un’accurata gestione dell’Ateneo e dalla volontà di sostenere il diritto allo studio, basato sul merito e indipendente dalle condizioni socio-economiche familiari. Ai giovani dobbiamo dare fiducia e opportunità e sono contento che un esempio positivo in questa direzione provenga proprio da Pavia”.

Lo afferma in una nota il vicepresidente del Senato e senatore della Lega, Gian Marco Centinaio.