Lucrezia Magistris, atleta delle Fiamme Rosse dei Vigili del Fuoco, ha portato la fiamma olimpica a Pavia in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, incarnando impegno, resilienza e spirito olimpico. L’evento ha celebrato lo sport, la comunità e l’orgoglio del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Lucrezia Magistris tra i tedofori
Pavia è stata teatro di un momento simbolico e carico di emozione nel cammino di avvicinamento alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina. Nella giornata di ieri, giovedì 15 gennaio 2026, è stata infatti la 39esima tappa del viaggio della Fiamma Olimpica. Tra i tedofori d’eccezione, a portare la fiamma è stata anche Lucrezia Magistris, atleta olimpica appartenente al Gruppo Sportivo delle Fiamme Rosse del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, scelta per rappresentare i valori dello sport e delle istituzioni.
La partecipazione di Lucrezia Magistris alla staffetta olimpica non è stata soltanto un gesto formale, ma un riconoscimento concreto del suo percorso sportivo, costruito su sacrificio, passione e costanza. Portare la fiamma significa incarnare i principi fondanti dei Giochi Olimpici: impegno, resilienza, unità e speranza, valori che l’atleta ha dimostrato di rappresentare pienamente.
Orgoglio del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
L’evento ha assunto un significato ancora più profondo per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, presente con una delegazione del Comando di Pavia. Tra i partecipanti anche il Comandante, dott. ing. Alessandro Segatori, a testimonianza della vicinanza istituzionale e dell’orgoglio di poter annoverare un’atleta olimpica tra le proprie fila.

In un periodo storico segnato da incertezze, il passaggio della fiamma olimpica ha rappresentato un messaggio potente di coesione e fiducia nel futuro. Un gesto simbolico che richiama non solo lo sport di alto livello, ma anche la capacità di credere nei propri obiettivi e di perseguirli con determinazione.
Ogni tappa del viaggio olimpico porta con sé le storie di chi ha lottato per realizzare un sogno. In questo contesto, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco si presenta in prima linea con la propria atleta, pronta a rappresentare l’Italia e a diffondere nel mondo un messaggio di pace, solidarietà e spirito olimpico.
La manifestazione si è conclusa come una vera festa, vissuta insieme a familiari, amici e sostenitori. Un’occasione unica per celebrare la magia dello sport, il valore delle persone e il senso di comunità. A Lucrezia Magistris e a tutti gli atleti impegnati nel percorso olimpico va un corale augurio, nel segno dei valori più autentici dello sport.
Chi è Lucrezia Magistris
Lucrezia Magistris nasce a Pavia nell’aprile del 1999. Dopo aver cominciato con la ginnastica artistica, inizia la carriera di sollevatrice nel 2013, aggiudicandosi il titolo di campionessa italiana per tre volte negli under 17 (dal 2014 al 2016), tre volte negli juniores (dal 2017 al 2019) e quattro volte nei campionati assoluti (dal 2018 al 2022). A livello internazionale ottiene un quarto posto nei campionati europei under 17 nel 2016. Nel 2022 conquista la medaglia d’argento nel totale e nelle due specialità ai campionati europei under 23 di Durazzo, e vince l’oro nello strappo e l’argento nello slancio ai Giochi del Mediterraneo di Orano.
Partecipa a quattro edizioni dei campionati europei (dal 2019 al 2024) ottenendo la medaglia d’argento ai campionati di Tirana nel 2022, e a quattro edizioni dei campionati mondiali negli stessi anni. Nel 2024, grazie al decimo posto nel ranking dei pesi leggeri, con Sergio Massidda e Antonino Pizzolato ottiene la qualificazione ai Giochi olimpici di Parigi dove si classifica all’undicesimo posto. Ai campionati mondiali di Manama si classifica all’ottavo posto conquistando la medaglia di bronzo nello strappo (fonte: Wikipedia).