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La decisione

Lombardia in zona bianca anche la prossima settimana, ma obbligo di mascherina all'aperto

Per il momento il tasso di occupazione dei posti letto in area medica negli ospedali lombardi resta ancora sotto il 15%.

Lombardia in zona bianca anche la prossima settimana, ma obbligo di mascherina all'aperto
Attualità Pavia, 23 Dicembre 2021 ore 18:48

I  dati settimanali confermano anche per la prossima settimana la Lombardia in zona bianca ma, in seguito alle nuove direttive del Governo, è stato introdotta la mascherina all'aperto anche nella nostra Regione.

Lombardia resta ancora in zona bianca

"I dati del monitoraggio settimanale confermano, anche per la prossima settimana, la zona bianca per la Lombardia. Di fatto, poi, anche nella nostra regione, come previsto dalla norma che sarà inserita nel nuovo Decreto Legge che il Governo si appresta a varare, si dovrà usare la mascherina all'aperto".

Lo ha annunciato poco fa il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, commentando da un lato i dati del monitoraggio settimanale, che domani saranno analizzati dalla cabina di Iss e Ministero della Salute; dall'altro l'esito della Conferenza Stato-Regioni, da poco terminata, con oggetto il nuovo Decreto Legge contenente 'Misure Covid-19'.

"Come ho già sottolineato più volte - dice il presidente - l'uso della mascherina all'aperto, che per me rimane fondamentale in occasioni di rischio come gli assembramenti, è già stata resa obbligatoria con ordinanza da molti sindaci. Devo inoltre constatare che molti lombardi non hanno mai smesso di usarla".

Posti occupati in area medica sotto il 15%

"I dati di questa settimana - spiega il Governatore - registrano il tasso di occupazione dei posti letto in area medica ancora sotto il 15%, anche se, come in tutto il territorio nazionale, stiamo assistendo a una crescita importante dei contagi che ci spinge a tenere monitorata e attenzionata la situazione.

Per questo il consiglio che rivolgo a tutti i lombardi è continuare a osservare le regole su distanziamento e uso dispositivi medici, avere particolare prudenza nei confronti dei soggetti più a rischio, ma soprattutto vaccinarsi e, ancora, vaccinarsi. Sia con la terza dose, che con la prima, per chi ancora non l'ha fatto. Solo questo può frenare l'impatto dell'aumento della circolazione del virus sui ricoveri ospedalieri".

"Non sono mie valutazioni. I dati lo confermano: nel mese di dicembre in Lombardia, il rischio di decesso per i non vaccinati è stato di 1,8 rispetto ai vaccinati (circa il doppio). Per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva addirittura di 6,2 rispetto ai vaccinati. Una realtà che non si può ignorare".

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