Regione Lombardia stanzia 91 milioni di euro per ridurre le liste d’attesa, con oltre 3,5 milioni di prestazioni aggiuntive di specialistica ambulatoriale e 20 milioni per recuperare i ricoveri. Per la provincia di Pavia sono previste 233.118 prestazioni aggiuntive e 759.499 euro per ampliare l’offerta sanitaria e aprire nuove agende.
Liste d’attesa, fondi per ampliare l’offerta
La Lombardia mette in campo un nuovo pacchetto da 91 milioni di euro per accelerare il recupero delle liste d’attesa e aumentare la capacità di risposta del sistema sanitario. La parte più consistente dell’intervento riguarda la specialistica ambulatoriale, con oltre 3,5 milioni di prestazioni aggiuntive programmate in tutta la regione. Anche Pavia avrà una quota significativa di risorse e attività, con l’obiettivo di alleggerire i tempi di attesa e recuperare le prestazioni arretrate.
233mila prestazioni aggiuntive
Per l’ATS di Pavia sono previste 233.118 prestazioni aggiuntive di specialistica ambulatoriale, inserite nel piano operativo regionale 2026. Si tratta di visite, esami diagnostici e attività ambulatoriali che andranno ad aumentare l’offerta disponibile sul territorio, in una fase in cui la riduzione delle attese resta una delle priorità più sentite dai cittadini.
La distribuzione delle prestazioni conferma il ruolo del territorio pavese all’interno del sistema lombardo, con un volume di attività che si affianca a quello delle altre ATS e contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo complessivo di oltre 3,5 milioni di prestazioni aggiuntive.
Le risorse economiche destinate al territorio
Accanto al numero delle prestazioni, per Pavia arrivano anche risorse dedicate. Nell’ambito dei 10 milioni di euro destinati al coinvolgimento degli erogatori privati accreditati tramite manifestazioni di interesse territoriali, all’ATS Pavia spettano 759.499 euro.
Questi fondi serviranno ad ampliare l’offerta sanitaria disponibile, aprendo nuove agende per le prestazioni più richieste e consentendo una risposta più veloce ai bisogni del territorio. La misura punta a integrare il lavoro delle strutture pubbliche con quello dei soggetti accreditati, così da aumentare la capacità complessiva del sistema.
Visite ed esami fino alle 20 e al sabato mattina
Il piano regionale conferma inoltre l’estensione dell’attività ambulatoriale e diagnostica nelle fasce pomeridiane e serali, dalle 16 alle 20, oltre al sabato mattina, soprattutto nelle aree dove i tempi di attesa risultano più critici. Anche per Pavia questa organizzazione potrà tradursi in un’offerta più ampia e in una maggiore flessibilità per i pazienti.
L’obiettivo è duplice: da un lato ridurre i tempi di attesa per le prestazioni specialistiche, dall’altro recuperare il volume di attività che negli ultimi mesi è rimasto in sospeso. La strategia regionale punta infatti a distribuire meglio il carico di lavoro lungo la settimana e a sfruttare tutte le finestre orarie disponibili.
Ricoveri, avanti con il recupero delle liste
Il pacchetto approvato dalla Giunta non riguarda solo l’ambulatoriale. Una quota importante, pari a 20 milioni di euro, è destinata anche al recupero delle liste d’attesa per i ricoveri ospedalieri. Regione Lombardia fa sapere che, grazie agli interventi già avviati, è stato possibile ridurre del 72% il numero degli interventi ancora in attesa.
Per le ATS che hanno già azzerato le liste fino al 2023, il nuovo finanziamento consentirà di avviare anche il recupero del 2024. Si tratta di un passaggio rilevante per consolidare il percorso di smaltimento delle pendenze e rendere più ordinata la programmazione ospedaliera.
Nuova piattaforma digitale
Un altro tassello del piano è la digitalizzazione delle liste di attesa di ricovero attraverso una piattaforma unica condivisa da tutti gli enti erogatori. Il sistema servirà a uniformare i percorsi di accesso, rendere più trasparenti le liste e garantire dati aggiornati sulle necessità di ricovero.
Tra le novità c’è anche il concetto di presa in carico come fase preliminare all’inserimento in lista, nei casi in cui il paziente debba completare il percorso diagnostico, affrontare trattamenti preoperatori o sottoporsi ad ulteriori valutazioni cliniche. Una soluzione che dovrebbe rendere più corretta la misurazione dei tempi di attesa effettivi.
Più trasparenza e monitoraggio dei tempi
La piattaforma consentirà inoltre di registrare le eventuali sospensioni dovute all’indisponibilità temporanea del paziente a presentarsi nel giorno programmato del ricovero. Un aspetto che oggi non viene tracciato in modo sistematico e che, secondo la Regione, potrà migliorare la qualità del monitoraggio.
Per Pavia, come per gli altri territori lombardi, il nuovo piano rappresenta quindi un intervento concreto su due fronti: da una parte l’aumento immediato delle prestazioni ambulatoriali, dall’altra una gestione più moderna e trasparente dei ricoveri. Una combinazione che punta a incidere in modo diretto sulla vita dei cittadini e sulla capacità del sistema sanitario di rispondere alla domanda di cura.