L’Università di Pavia ha dato il via alla terza edizione di ErasMAG Training, formando 30 studenti internazionali che per sei mesi racconteranno l’Europa come reporter digitali. Il progetto, tra giornalismo e social media, ha già coinvolto 60 giovani di 26 nazionalità diverse per promuovere la mobilità internazionale.
“Erasmus Reporters”
Non sono solo studenti in mobilità, ma i futuri narratori di un’Europa senza confini. L’Università di Pavia ha aperto le sue porte a 30 giovani talenti provenienti da ogni angolo del pianeta per la terza edizione dell’ErasMAG Training. Per due giorni, l’ateneo si è trasformato in una redazione internazionale dove la teoria giornalistica ha incontrato l’entusiasmo della Generazione Z, con un obiettivo ambizioso: trasformare l’esperienza Erasmus+ in un racconto corale capace di abbattere le barriere culturali.
Il percorso formativo
Il progetto, nato dalla sinergia tra Gruppo SAE e Fondazione garagErasmus, ha scelto ancora una volta il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali di Pavia come quartier generale. Ad accogliere i trenta selezionati – in rappresentanza di 20 nazionalità e quattro continenti – sono stati il coordinatore Carlo Bitetto e la responsabile Relazioni Internazionali Michela Cobelli.
Il percorso formativo è stato inaugurato da una lectio magistralis del professor Stefano Denicolai, che ha proiettato i ragazzi nel mondo della comunicazione e del branding moderno, fornendo loro le basi concettuali per gestire la propria identità digitale e quella del progetto.
Dalla teoria al “desk”
Il cuore dell’evento ha visto i futuri reporter confrontarsi direttamente con chi l’informazione la fa ogni giorno. Giacomo Bedeschi, direttore di ErasMAG e de La Provincia Pavese, ha guidato una sessione aperta mescolando tecnica giornalistica e aneddoti professionali.
Il coordinamento operativo dei prossimi sei mesi sarà invece affidato alle giornaliste Francesca Ferri e Lidia Gallanti, nel ruolo di tutor, mentre la gestione dei linguaggi social è stata approfondita dagli esperti Lucrezia Alfieri e Ivan Cafà. L’obiettivo è chiaro: fornire agli studenti gli strumenti per trasformare un semplice post o un articolo in un contenuto di valore per il magazine online www.erasmag.eu.
I numeri di un successo in crescita
Quella iniziata a Pavia è una staffetta che non si ferma. Con questa terza sessione, il network di ErasMAG raggiunge numeri impressionanti:
- 60 studenti già attivi come autori sulla piattaforma.
- 110 tra articoli e interviste pubblicati finora.
- 16 Paesi ospitanti già raccontati (dal Portogallo alla Lettonia, passando per Norvegia e Ungheria).
- 26 nazionalità coinvolte, con firme che arrivano da territori lontani come Bangladesh, Colombia, Ghana e Giappone.
Uno sguardo condiviso sul futuro
L’ErasMAG Training non è solo un corso di formazione, ma l’inizio di un viaggio semestrale. I trenta reporter inizieranno ora la loro mobilità in diverse università europee, ma resteranno connessi attraverso la scrittura. Per i prossimi sei mesi, le loro storie diventeranno una bussola per migliaia di coetanei che pianificano di partire, offrendo consigli pratici, riflessioni sulle sfide dell’integrazione e scoperte quotidiane.
In un momento storico complesso, il racconto di questi “Erasmus Reporters” contribuisce a costruire uno sguardo nuovo e condiviso sull’Europa di oggi, vista non attraverso i grafici della politica, ma attraverso gli occhi e le ambizioni di chi l’Europa la vive ogni giorno.