Il 27 marzo 2026 il CNR-IGM di Pavia ricorderà Giovanni Maga, illustre virologo e divulgatore, a un anno dalla scomparsa. L’evento celebrerà la sua eredità scientifica attraverso la premiazione di giovani ricercatori d’eccellenza nei campi della virologia e della genetica.
Un anno dalla scomparsa di Giovanni Maga
Non era solo un direttore, un accademico o una voce autorevole durante i mesi bui della pandemia. Per chi lo ha conosciuto, Giovanni Maga era soprattutto un ponte tra il rigore della scienza e l’entusiasmo delle nuove generazioni. A un anno esatto dalla sua scomparsa, la comunità scientifica si stringe attorno alla sua figura con una giornata di studio e memoria che trasforma il dolore della perdita in un trampolino per il futuro della ricerca.
L’appuntamento è fissato per venerdì 27 marzo 2026, alle ore 16:00, presso la storica sede del CNR-IGM in Via Ferrata 9/A a Pavia. Un incontro che non vuole essere una semplice celebrazione formale, ma il racconto vivo di una visione scientifica che continua a camminare sulle gambe di giovani talenti.
Una vita per la scienza
Giovanni Maga (1965–2025) ha lasciato un vuoto profondo nel panorama internazionale. Già Direttore dell’Istituto di Genetica Molecolare “Luigi Luca Cavalli-Sforza” (CNR-IGM) e del Dipartimento di Scienze Biomediche del CNR, Maga è stato un pioniere nello studio della virologia molecolare.
Con oltre 200 pubblicazioni all’attivo, ha saputo coniugare l’altissima specializzazione con una rara capacità comunicativa, diventando un punto di riferimento per l’opinione pubblica durante l’emergenza Covid-19. La sua dote più grande, tuttavia, restava l’insegnamento: un impegno costante nel promuovere borse di studio e progetti per chi muoveva i primi passi nel mondo della ricerca.
Il Premio Giovanni Maga
Il cuore dell’evento sarà il conferimento del Premio Giovanni Maga, istituito dal CNR-IGM proprio per onorare l’eredità umana dello scienziato. Il riconoscimento è destinato a giovani ricercatori che si sono distinti nei campi della virologia e dell’enzimologia, settori in cui Maga ha lasciato un’impronta indelebile.
L’apertura della giornata sarà affidata a Marco Foiani, attuale Direttore del CNR-IGM, e a Emmanuele Crespan, dirigente di ricerca e amico storico del professore, che ne ricorderanno la capacità di guida e il contributo determinante allo sviluppo del CNR.
La ricerca che non si ferma
Non solo memoria, ma risultati concreti. Durante l’incontro interverranno le vincitrici dei premi dedicati a Maga nell’ultimo biennio (2025-2026), presentando i lavori che hanno meritato il prestigioso riconoscimento:
- Eleonora Bruno, vincitrice del Premio di Laurea “Giovanni Maga” dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, destinato a una neolaureata del corso di laurea magistrale in Biologia Sperimentale e Applicata dell’Università di Pavia.
- Giulia Bastianello e Carla Lucia Esposito, vincitrici del Premio CNR-DSB “Giovanni Maga”, assegnato al miglior articolo scientifico di under‑35 nel campo della virologia molecolare o dell’enzimologia degli acidi nucleici, per ricerche condotte in Italia.
- Sofia Maria Luigia Tiano, vincitrice del Premio Giovani Ricercatori “Giovanni Maga” – CNR-IGM, conferito per il miglior articolo scientifico pubblicato su rivista internazionale negli ultimi tre anni nel settore della virologia molecolare o dell’enzimologia degli acidi nucleici.
Un’ispirazione costante
La giornata si concluderà con la cerimonia di premiazione ufficiale, un momento per riflettere su come la passione di un singolo uomo possa continuare a influenzare la crescita di un intero istituto e della comunità scientifica pavese. L’eredità di Giovanni Maga non è custodita solo negli archivi scientifici, ma vive nella curiosità e nel rigore dei ricercatori che, oggi come ieri, scelgono di dedicare la vita alla comprensione dei segreti della biologia.
