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L’eccellenza della medicina del futuro nasce a Pavia: ecco i primi dottori di ricerca in Adroterapia

Lo IUSS celebra i primi traguardi del programma "Hadron Academy": la sfida tecnologica contro i tumori e la tachicardia ventricolare passa per la formazione interdisciplinare

L’eccellenza della medicina del futuro nasce a Pavia: ecco i primi dottori di ricerca in Adroterapia

Lo IUSS di Pavia ha proclamato i primi dottori di ricerca dell’Hadron Academy, specializzati in Adroterapia e innovazione medica ad alta complessità. Il programma, parte del dottorato nazionale STAT, forma esperti capaci di unire fisica e medicina per sviluppare cure avanzate contro tumori e patologie cardiache (foto di copertina creata con IA).

Dottori di ricerca in Adroterapia

Non è solo una cerimonia accademica, ma la prova tangibile che la medicina del domani sta già prendendo forma nei laboratori e nelle aule di Pavia. Giovedì 7 maggio 2026, la Sala del Camino del Palazzo del Broletto ha fatto da cornice a un evento storico per la ricerca scientifica italiana: la discussione delle tesi dei primi dottorandi del curriculum “The Hadron Academy: Risk and complexity in high tech medical innovation”.

L’Adroterapia, una forma avanzata di radioterapia che utilizza particelle pesanti (come i protoni o gli ioni carbonio) per colpire i tessuti malati con precisione millimetrica, richiede oggi professionisti “ibridi”, capaci di far dialogare la fisica delle particelle con la biologia molecolare e la pratica clinica. Ed è proprio questa la missione che la Scuola Universitaria Superiore IUSS sta portando avanti.

Dalla biologia all’ingegneria

Il traguardo raggiunto dai primi ricercatori del programma HADRON dimostra come l’innovazione medica sia oggi una materia profondamente multidisciplinare. Durante la sessione, sono stati presentati due lavori che toccano le frontiere più avanzate del settore:

Alexandra Charalampopoulou ha approfondito la caratterizzazione radiobiologica delle irradiazioni. Attraverso modelli in vitro 2D e 3D, il suo studio ha analizzato come le cellule rispondono agli ioni multipli, un passaggio cruciale per personalizzare sempre più le terapie oncologiche.

Nicla Mandas ha invece esplorato una nuova e rivoluzionaria applicazione dell’adroterapia: la cardiologia. La sua ricerca si è concentrata sulla progettazione di strumenti innovativi per l’ablazione della tachicardia ventricolare, portando la tecnologia dei fasci di particelle fuori dall’ambito puramente oncologico.

Una sinergia nazionale per le terapie avanzate

L’”Hadron Academy” non è un progetto isolato, ma è recentemente confluito nel programma di dottorato di interesse nazionale STAT (Science and Technology for Advanced Therapies). Si tratta di un ecosistema di ricerca che vede lo IUSS Pavia collaborare con giganti della scienza e del sociale come la Fondazione Telethon, l’Università di Pavia e la Fondazione CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica), oltre a prestigiose istituzioni internazionali.

La commissione che ha valutato i candidati riflette questa vocazione globale, con esperti provenienti dall’Università di Stoccolma, dal Karlsruhe Institute of Technology e dallo stesso CNAO.

“Formiamo ricercatori-ponte”

Il successo di questa prima sessione di dottorato (XXXVIII ciclo) rappresenta un punto di svolta per la medicina di precisione. La professoressa Annalisa Bonfiglio, coordinatrice del programma e ordinaria di Bioingegneria Elettronica allo IUSS, ha espresso grande soddisfazione:

“Il conseguimento del titolo da parte dei primi dottorandi del curriculum rappresenta un traguardo importante per un programma che unisce competenze interdisciplinari e ricerca avanzata in un settore strategico come quello dell’innovazione medica”, sottolinea Annalisa Bonfiglio.

“Le terapie avanzate richiedono competenze che attraversano discipline diverse: IUSS si è fatta promotrice di programmi nati proprio per formare ricercatori in grado di collegare conoscenze e trasformarle in soluzioni concrete per la salute”, aggiunge la professoressa Bonfiglio.

Il futuro della ricerca a Pavia

Con il conseguimento di questi primi titoli, Pavia si conferma capitale dell’innovazione medica. L’integrazione tra ricerca di base e sviluppo tecnologico non è più solo un obiettivo teorico, ma una realtà che produce professionisti pronti a gestire il rischio e la complessità di macchinari ad altissima tecnologia, con l’unico scopo di rendere cure un tempo impensabili una possibilità concreta per i pazienti.