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La “Primavera dei Vini” a Rovescala: cinque domeniche per celebrare la Bonarda e il territorio

Un evento che unisce tradizione, cultura e turismo nell’Oltrepò Pavese

La “Primavera dei Vini” a Rovescala: cinque domeniche per celebrare la Bonarda e il territorio

La “Primavera dei Vini” a Rovescala celebra per cinque domeniche di marzo la Bonarda, vino simbolo dell’Oltrepò Pavese, unendo degustazioni, cultura e paesaggi vitivinicoli. L’evento, giunto alla 40ª edizione, valorizza tradizione, comunità e sviluppo sostenibile del territorio.

La “Primavera dei Vini” a Rovescala

A Rovescala, piccolo gioiello immerso nelle colline dell’Oltrepò Pavese, marzo si tinge di rosso con la tradizionale “Primavera dei Vini”. Per cinque domeniche consecutive, le cantine locali apriranno le loro porte agli appassionati, offrendo un’occasione unica per degustare la Bonarda, il vino simbolo di questa terra ricca di storia e passione vitivinicola. Nato nel 1983, questo evento è diventato un momento imperdibile per chi vuole scoprire le molteplici sfumature di un prodotto che racconta un’intera comunità.

Un territorio che si racconta attraverso il vino

Rovescala, con i suoi vigneti che si estendono a perdita d’occhio e i borghi incastonati nel verde, diventa ogni primavera una meta privilegiata per gli amanti del vino e della natura. La manifestazione non è solo degustazione, ma anche un invito a immergersi nel paesaggio vitivinicolo, tra passeggiate panoramiche, escursioni e momenti di relax all’aria aperta.

La presentazione ufficiale dell’edizione 2026 si è svolta oggi, martedì 17 febbraio 2026, a Palazzo Pirelli, alla presenza degli assessori Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità), Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste).

“La 40ª edizione della Primavera dei Vini – Festa della Bonarda rappresenta un traguardo storico per Rovescala e per tutto l’Oltrepò Pavese – ha detto l’assessore Massari – . Non è soltanto una festa, ma l’espressione viva di un’identità territoriale costruita nel tempo, fatta di lavoro agricolo, tradizione, cultura e comunità. Un evento che diventa uno strumento di promozione turistica: valorizza le nostre eccellenze vitivinicole, sostiene le imprese locali e rafforza l’attrattività del territorio come destinazione enogastronomica e culturale. È il simbolo di un modello di sviluppo sostenibile che unisce economia e identità locale. Una grande opportunità di crescita per tutto il territorio”.

Un momento della presentazione

Anche l’assessore Elena Lucchini ha sottolineato il valore comunitario della manifestazione, definendola “un’occasione da valorizzare per il senso di appartenenza e per il lavoro corale che coinvolge associazioni, famiglie e istituzioni”.

“Ogni anno la ‘Primavera dei vini’ è un appuntamento a cui non si può mancare. Sono occasioni da valorizzare per il senso di comunità che esprimono – ha detto Lucchini – e per il lavoro organizzativo e di conoscenza che ognuno porta. Questo sapere ed essere parte del proprio territorio, valori ideali e paradigmatici per i nostri giovani. Alla base ci sono le associazioni che tengono le luci accese nei nostri borghi, sono vicine alle famiglie e creano veramente il senso di comunità. Ci ritroveremo la prima domenica di marzo, per l’avvio di questa bellissima vetrina del vino e dei prodotti dell’Oltrepo pavese. Prodotti e produttori che stiamo valorizzando senza sosta con tutto quello che di bello hanno da offrire. Un lavoro corale che stiamo portando avanti, Regione, Provincia e Comuni del territorio insieme, remando tutti nella stessa direzione”.

La Bonarda, ambasciatrice di una Lombardia autentica

Per l’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi, la Festa della Bonarda rappresenta “molto più di un appuntamento enogastronomico: è un momento di appartenenza autentica alla comunità e alla civiltà rurale”.

“La Festa della Bonarda è molto più di un appuntamento enogastronomico – ha rilevato Beduschi -. E’ un momento di appartenenza autentica alla nostra comunità e alla civiltà rurale che l’hanno plasmata. Iniziative che durano da quarant’anni sono il segno di una ricchezza vera, di una fortuna che abbiamo il dovere di valorizzare e riscoprire, soprattutto oggi. Il connubio indissolubile tra enogastronomia e turismo esperienziale permette di far conoscere questi scrigni di diversità e di socialità genuina. La Bonarda è una freccia importante nell’arco delle nostre produzioni: racconta territorio, lavoro e identità, ed è ambasciatrice di una Lombardia che sa unire tradizione e qualità”.

Un invito a vivere l’Oltrepò con tutti i sensi

La Primavera dei Vini a Rovescala non è solo un evento per degustare vini, ma un’esperienza completa che coinvolge paesaggi, cultura e comunità. Un’occasione per riscoprire un territorio unico, dove ogni calice di Bonarda è un racconto di storia, passione e futuro. Chiunque ami il vino e la natura troverà in queste cinque domeniche di marzo un motivo in più per visitare e vivere l’Oltrepò Pavese in tutta la sua autenticità.