8-11 ottobre 2026

IT.A.CÀ 2026, a Pavia torna il Festival del Turismo Responsabile: quattro giorni tra cammini, cultura e ambiente

Incontri, mostre, teatro, cinema, laboratori e iniziative all'aperto: al centro dell'edizione 2026 le "Geografie di pace"

IT.A.CÀ 2026, a Pavia torna il Festival del Turismo Responsabile: quattro giorni tra cammini, cultura e ambiente

Dall’8 all’11 ottobre 2026 Pavia ospita IT.A.CÀ 2026, il Festival del Turismo Responsabile dedicato alle “Geografie di pace”, tra cammini, mostre, teatro e iniziative ambientali. Il programma coinvolge città e provincia, dal Ticino alla Via Francigena, con appuntamenti dedicati a sostenibilità, accessibilità, cultura e valorizzazione del territorio.

IT.A.CÀ 2026

Saranno quattro giorni dedicati alla scoperta del territorio pavese attraverso il turismo lento, la sostenibilità e l’incontro tra comunità. Dall’8 all’11 ottobre 2026 torna a Pavia e in provincia IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile, con un calendario di iniziative che coinvolgerà l’Università, il Comune, il centro cittadino, il Ticino e diversi comuni della provincia.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Geografie di pace”, un filo conduttore che accompagnerà incontri, cammini, mostre, spettacoli, laboratori e attività ambientali. L’obiettivo è proporre una lettura del territorio non soltanto come meta turistica, ma come luogo di relazione tra persone, culture, comunità e ambiente.

Il Ticino, la Francigena e Pavia

Tre saranno le direttrici principali della manifestazione: il fiume Ticino, la Via Francigena e Pavia come crocevia di persone e culture. Il fiume sarà al centro di attività dedicate alla biodiversità e al rapporto tra comunità ed ecosistemi, mentre la Francigena sarà raccontata attraverso il tema del viaggio lento e della conoscenza.

La città e l’Università diventeranno invece spazi di confronto tra ricerca, arte, cultura e partecipazione, con iniziative rivolte a cittadini, studenti, famiglie, scuole e visitatori.

La tappa pavese del Festival è organizzata in collaborazione con l‘Università di Pavia, attraverso l’Office for Sustainable Actions (OSA), e il Comune di Pavia.

“IT.A.CÀ rappresenta per il nostro territorio un’importante occasione per mettere in relazione sostenibilità, conoscenza e partecipazione. L’Università contribuisce al Festival portando la ricerca fuori dai suoi confini e aprendola al dialogo con la città e con le comunità. Parlare di turismo responsabile significa anche interrogarsi sul modo in cui attraversiamo e ci prendiamo cura dei luoghi, riconoscendone le fragilità, il patrimonio e le relazioni che li rendono vivi. Per questo motivo abbiamo deciso di presentare, in occasione dell’apertura del Festival, le attività svolte per una fruizione inclusiva e ampliata degli edifici storici dell’Università e sulla Greenway di Pavia”, sottolinea Alessandro Greco, Prorettore al Patrimonio Architettonico e Culturale con delega alla Sostenibilità dell’Università di Pavia.

Mostre e iniziative all’Università

Ad aprire il percorso saranno anche alcune mostre allestite negli spazi dell’Ateneo. Tra queste “Pavia Globale – Integrazione, identità e comunicazione visiva nella città contemporanea”, dedicata alla multiculturalità dell’Università attraverso i volti degli studenti internazionali.

In programma anche “Neverending Africa” di Eliana Intruglio – Donna Vagabonda e “Stracci e disarmo” del collettivo quiDOVE, esposizione che affronta i temi dei confini, delle migrazioni e dei conflitti, interrogandosi sulle possibilità di costruire percorsi di pace.

” L’edizione 2026 vuole raccontare Pavia e la sua provincia come una geografia plurale, nella quale ambiente, storia, cultura e comunità si incontrano. Il Festival è cresciuto negli anni proprio grazie alla capacità di costruire una rete tra Università, istituzioni, associazioni e realtà locali. Le Geografie di pace ci invitano quest’anno a guardare ai confini non soltanto come linee che separano, ma come luoghi che possono generare incontro, conoscenza e nuove connessioni”, spiega Claudia Lupi, docente UNIPV e referente territoriale della tappa Pavia e Provincia di IT.A.CÀ.

Gli appuntamenti in programma

Il calendario di giovedì 8 ottobre 2026 si apre anche sui temi dell’accessibilità con la presentazione di STAI2 – Turismo Accessibile e Inclusivo nelle Province di Pavia e Sondrio, mentre una passeggiata eco-filosofica lungo il Ticino, nell’ambito del progetto GuardIAS, unirà biodiversità, sostenibilità e riflessione.

Venerdì 9 ottobre 2026 il programma spazierà dal Teatro Forum – Ticino, dedicato al rapporto tra comunità ed ecosistema fluviale, al workshop sulle migrazioni “Cronache locali, disuguaglianze globali”, fino all’incontro al Museo di Archeologia “L’arte di incontrare l’altro. I Greci e la geografia della fiducia” e a un laboratorio che intreccia arte, storia e territorio.

Sabato 10 ottobre 2026 il Festival inviterà a riscoprire Pavia attraverso il cammino e l’osservazione del territorio. Alle 14.30, con partenza dal Ponte Coperto, la passeggiata Alla scoperta del Naviglio Pavese seguirà il corso d’acqua fino alla zona dello stadio Fortunati, tra conche, chiuse, ponti e testimonianze di archeologia industriale.

Nel pomeriggio il Festival farà tappa a San Pietro in Verzolo e alla Biblioteca Pavia Est: alle 15.30 il workshop Geografie dell’assenza proporrà una passeggiata esplorativa e una mappatura collettiva degli spazi pubblici, per riflettere sulle forme di esclusione nella città.

Alle 18, sempre in biblioteca, “La Via Francigena in biblioteca”, promossa dall’Associazione Europea delle Vie Francigene e dal Comune di Pavia, con il contributo di Regione Lombardia, sarà dedicata al valore della Francigena come itinerario culturale e di turismo lento. Nell’occasione saranno presentati il progetto “Francigena in Lombardia 2026. Un anniversario europeo tra cultura, giovani e narrazione” e il volume Sulla Francigena. Racconti in viaggio, a cura di Gloria Vellini.

La giornata si concluderà alle 21.00 nell’Aula del ’400 dell’Università di Pavia con Geografie di pace di Improvvisamente Pavia, uno spettacolo di improvvisazione teatrale costruito a partire dalle parole e dalle suggestioni del pubblico, coinvolgendo anche gli studenti internazionali dell’Ateneo in un racconto collettivo dedicato al viaggio, all’incontro e al dialogo tra culture.

Domenica 11 ottobre 2026 gli appuntamenti si moltiplicheranno tra Pavia e provincia: dalla proiezione del documentario “Tutto l’oro che c’è” di Andrea Caccia all’Auditorium di San Tommaso alla passeggiata ecologica lungo il Ticino con Plastic Free, dal cammino nella Pavia medievale agli itinerari tra le colline di Rivanazzano e Retorbido, fino alle iniziative di Colli Verdi, Ponte Nizza, Marcignago e Romagnese.

“L’IT.A.CÀ è per il nostro territorio un’opportunità di crescita, di riflessione e partecipazione sui temi del turismo lento, sostenibile, accessibile e consapevole, grazie alle iniziative culturali, ambientali, sportive, didattiche e di valorizzazione territoriale che vengono organizzate in quest’ambito. Promuovere un turismo responsabile non significa solo tutelare le bellezze paesaggistiche e culturali, ma anche rimettere al centro le comunità locali, valorizzandone le radici e offrendo ai viaggiatori un’esperienza di scoperta lenta e rispettosa del tessuto sociale e ambientale – sottolinea Angela Gregorini, Assessore allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Pavia -. Il programma offre mostre, incontri, passeggiate e itinerari, laboratori, workshop partecipativi, attività teatrali, una proiezione cinematografica e iniziative di sensibilizzazione ambientale, rivolte alla cittadinanza, alle scuole, agli studenti universitari, alle famiglie e ai visitatori. Il Comune di Pavia, anche quest’anno è lieto di concedere il patrocinio all’iniziativa e partecipare, in qualità di collaboratore, prendendo parte agli eventi di apertura e chiusura del Festival, valorizzando altresì la partnership con l’Associazione Europea delle Vie Francigene attraverso un evento di promozione dei Cammini.”

L’edizione pavese di IT.A.CÀ si presenta quindi come un calendario diffuso tra città, fiume, cammini e borghi della provincia, con l’intento di valorizzare il patrimonio locale attraverso forme di turismo attente all’ambiente, all’accessibilità e alle comunità che vivono il territorio.