Il Policlinico San Matteo di Pavia ha eseguito con successo i primi due interventi in Lombardia di denervazione dell’arteria polmonare (PADN), una tecnica mini-invasiva all’avanguardia per curare l’ipertensione polmonare. Guidata dal dottor Leonardo De Luca, l’equipe offre così una nuova e promettente alternativa terapeutica ai pazienti che non rispondono ai farmaci.
Ipertensione polmonare, svolta al San Matteo
Una nuova frontiera per la cura delle malattie rare del cuore si apre a Pavia. L’ospedale San Matteo segna un importante primato sanitario diventando la prima struttura in Lombardia – e la seconda in tutta Italia, dopo l’esperienza di Padova – ad aver eseguito con successo due interventi di denervazione dell’arteria polmonare (PADN). La procedura avveniristica colloca il nosocomio pavese tra i primi centri di riferimento a livello europeo nell’adozione clinica di questa tecnologia.
Gli interventi
I due complessi interventi sono stati effettuati dall’equipe della Struttura Complessa di Cardiologia, diretta dal dottor Leonardo De Luca, su due pazienti affetti da ipertensione arteriosa polmonare (PAH) per i quali i trattamenti farmacologici tradizionali non avevano portato a risposte cliniche soddisfacenti. Entrambe le operazioni si sono concluse positivamente e i pazienti sono stati inseriti in un programma di follow-up clinico e strumentale per monitorare nel tempo i benefici del trattamento.
Come funziona la tecnica mini-invasiva (PADN)
La denervazione dell’arteria polmonare è una procedura percutanea a bassissima invasività. L’operazione avviene tramite un semplice accesso venoso: un catetere specifico viene guidato fino ai vasi polmonari per erogare energia a radiofrequenza in punti mirati. Questo processo permette di modulare le fibre del sistema nervoso simpatico, responsabili dell’aumento della pressione nel circolo polmonare, riducendone i valori.
“L’introduzione di questa tecnica rappresenta un’ulteriore possibilità terapeutica per pazienti attentamente selezionati con ipertensione arteriosa polmonare che rimangono sintomatici nonostante le terapie disponibili”, sottolinea Leonardo De Luca, direttore della SC Cardiologia della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo. “Questa procedura conferma, da un lato, il costante interesse verso l’innovazione delle procedure percutanee e, dall’altro, la qualità dell’assistenza che da anni il nostro Policlinico eroga nell’ambito dell’ipertensione polmonare. È anche il risultato dello sviluppo di competenze sempre più integrated tra cardiologia clinica ed interventistica”.
A spiegare i dettagli operativi è il dottor Mauro Acquaro, cardiologo e primo operatore delle procedure:
“La procedura consente di intervenire direttamente a livello delle arterie polmonari attraverso un approccio percutaneo, senza necessità di chirurgia. I primi due interventi eseguiti a Pavia sono tecnicamente riusciti; sarà naturalmente il follow-up a permetterci di valutare l’entità e la durata del beneficio clinico nei singoli pazienti”.
Cos’è l’ipertensione arteriosa polmonare
L’ipertensione arteriosa polmonare (PAH) è una patologia rara e complessa, caratterizzata dall’aumento progressivo delle resistenze nei vasi polmonari, condizione che porta a un grave sovraccarico del ventricolo destro del cuore. Nonostante i recenti e significativi progressi della terapia farmacologica, diversi pazienti continuano a non rispondere in modo ottimale ai farmaci. In questo scenario, la denervazione percutanea dell’arteria polmonare si attesta come una delle soluzioni interventistiche più promettenti nel panorama medico internazionale.
