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Ricoveri in aumento

Influenza Australiana: preoccupa l'impennata di casi negli ospedali del Pavese

I pazienti sono soprattutto bambini e over 65, tutti con febbre e bronchiti, ma dovremmo avere ormai raggiunto il picco dei contagi

Influenza Australiana: preoccupa l'impennata di casi negli ospedali del Pavese
Attualità Pavese, 20 Dicembre 2022 ore 09:21

Attualmente al San Matteo ci sono 437 ricoverati e molti hanno la bronchite, i pazienti attendono ore e ore in pronto soccorso e spesso mancano anche le barelle.

Casi seri in aumento

Quest'anno l'influenza è arrivata prima e colpisce molto di più del 2021. In questo momento i ricoverati al San Matteo sono 437 contro i 220 dell'anno scorso e molti dei pazienti sono bambini. L'impennata dei casi di influenza è arrivata anche a Pavia, nelle ultime due settimane oltre 600 pazienti si sono rivolti al pronto soccorso generale diretto dal professor Perlini e pediatrico diretto dal professor Marseglia.

Il San Matteo di Pavia

Quella più preoccupante e che si è diffusa di più in Italia in questa stagione è la sindrome influenzale australiana, i casi seri sono in aumento e colpiscono di più i bambini e gli over 65. La pressione sugli ospedali è in aumento proprio a causa dell'influenza australiana che si somma a tutti i casi di Covid.

Perché negli ultimi giorni ci si è messo pure il Covid provocando un aumento nei ricoveri del 20% rispetto alla scorsa settimana sia al policlinico di Pavia che all’ospedale di Voghera. Il picco influenzale è previsto per Natale e se ne sta accorgendo particolarmente il San Matteo con i suoi 437 ricoverati.

Il picco dei contagi

I pazienti attuali hanno tutti bronchiti, febbre, faringiti e tosse. In particolare si tratta di bambini, spesso tra gli 0 e i 5 anni, e over 65.  Contemporaneamente sono in media sei gli accessi Covid al giorno. Anche a Vigevano e Voghera i pazienti sono in aumento, 186 pazienti in due settimane di cui la metà ha l'influenza.

L'Ospedale Civile di Vigevano

Il responsabile del Pronto soccorso e Accettazione di Asst Pavia Ernesto Anesi ha spiegato che il problema riguarda la tipologia di accesso. C'è chi ha più bisogno come gli anziani e i fragili con la febbre e chi viene dimesso subito una volta verificato che non si tratti di Covid e polmonite

Il suo auspicio è che questo sia realmente il picco dei contagi e che calino presto perché altrimenti i disservizi degli ultimi giorni continueranno, si parla di ore e ore di attesa nei pronto soccorso e a volte mancano anche le barelle.

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