È codice arancione per il rischio di incendi boschivi in Lombardia. Il livello di allerta, il terzo su una scala di quattro, è legato soprattutto alle alte temperature registrate in questi giorni, che stanno rendendo particolarmente favorevoli le condizioni per l’innesco e la propagazione delle fiamme.
L’allerta arriva in una fase nella quale la Lombardia è già alle prese con diversi incendi boschivi, soprattutto nelle aree montane. Ma com’è la situazione in provincia di Pavia?
Incendi boschivi in Lombardia, codice arancione
Tra gli episodi più significativi delle ultime ore c’è quello sul Monte Moregallo, nell’area tra Valmadrera e Lecco, dove le operazioni di spegnimento e bonifica hanno richiesto l’intervento delle squadre a terra e dei mezzi aerei. Il rogo ha interessato un’area particolarmente impervia e ha richiesto un impegno prolungato da parte dei soccorritori.
Situazioni di emergenza hanno interessato anche Premana, nel Lecchese, e Gordona, in provincia di Sondrio, dove le squadre antincendio sono state impegnate nelle operazioni di contrasto alle fiamme e nella successiva bonifica.
Nei giorni scorsi il dispositivo regionale era già stato rafforzato con numerosi volontari e mezzi aerei impegnati in diversi interventi tra Lecco, Sondrio, Milano e Como.
Parco del Ticino e Lomellina in fiamme
Incendi anche in provincia di Pavia, dove nella giornata del 10 agosto i vigili del fuoco sono stati impegnati in due distinti interventi. Il primo rogo è divampato nel Parco del Ticino, in un’ampia area verde compresa tra Pavia e Carbonara al Ticino. Le fiamme hanno interessato circa 10mila metri quadrati di vegetazione, rendendo necessario un lungo intervento da parte dei soccorritori.
Un secondo incendio si è invece sviluppato in Lomellina, all’interno di un cantiere abbandonato situato tra Sannazzaro de’ Burgondi e Ferrera Erbognone. Anche in questo caso è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per circoscrivere le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Due episodi distinti che hanno richiesto l’intervento delle squadre di emergenza in una provincia interessata da diversi roghi.
Massima prudenza
La Lombardia arriva dunque a questa nuova fase di attenzione dopo una serie di incendi che hanno interessato diverse aree del territorio regionale. Il quadro degli ultimi giorni dimostra quanto rapidamente le condizioni possano cambiare durante le giornate più calde.
Il monitoraggio resterà quindi costante, mentre Protezione civile, Vigili del fuoco, volontari antincendio boschivo e gli altri soggetti coinvolti continueranno a lavorare per prevenire e contrastare eventuali nuovi roghi. La stessa Regione sottolinea che, quando vengono dichiarate condizioni di alto rischio, possono essere attivati specifici divieti e misure di prevenzione.
In particolare, durante il periodo di alto rischio è vietata la combustione di residui vegetali e, in presenza dello specifico provvedimento regionale, l’accensione di fuochi all’aperto.