Il sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa, propone l’istituzione di un reparto speciale e regole d’ingaggio stile USA contro le baby gang e i “maranza”. La stretta sulla sicurezza nasce dai recenti episodi di violenza avvenuti a Capodanno in Piazza Ducale.
Microcriminalità a Vigevano
Non più solo pattugliamenti ordinari, ma un vero e proprio cambio di rotta che guardi oltreoceano. Andrea Ceffa, sindaco leghista di Vigevano, rompe gli indugi e lancia una proposta destinata a far discutere: l’istituzione di un reparto speciale ispirato alla “ICE americana” per rispondere alla recente escalation di microcriminalità giovanile che sta colpendo la città ducale. Una linea di confine netta, ispirata alle dottrine di sicurezza della presidenza Trump, fatta di agenti armati, mezzi blindati e arresti immediati.
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L’episodio di Capodanno
A scatenare la reazione del primo cittadino è stato l’ultimo, eclatante episodio di cronaca avvenuto durante la notte di San Silvestro. Nel cuore del salotto buono della città, alcuni giovanissimi – identificati poi come minorenni di origine straniera – hanno esploso colpi in aria con una pistola scacciacani tra i passanti terrorizzati. Un gesto di sfida alle istituzioni che ha agito da catalizzatore per un malessere latente legato al fenomeno dei cosiddetti “maranza”, gruppi di giovanissimi che spesso gravitano nel centro storico trasformandolo in teatro di intemperanze e degrado.
Trend regionale preoccupante
Secondo Ceffa, Vigevano non vive una situazione isolata, ma riflette un trend regionale preoccupante. “La tipologia di episodi che vediamo qui è simile a quella di altre città di medie dimensioni”, spiega in una recente intervista rilasciata al Corriere della Sera e non nasconde la sua posizione netta: per lui la sicurezza deve essere una priorità assoluta e, a suo avviso, le forze di polizia locale devono poter operare con strumenti e regole più rigorose e critica apertamente le amministrazioni di sinistra, che a suo dire limitano i poteri degli agenti, come dimostrato dalla rimozione del taser a Pavia.
Ceffa propone quindi un modello “alla americana”, citando l’esperienza degli Stati Uniti sotto la presidenza Trump, con agenti armati, mezzi blindati e attrezzature tecnologiche avanzate per garantire arresti efficaci e rapidi. Sostiene inoltre la necessità di un reparto speciale dedicato esclusivamente alla microcriminalità giovanile e ai “maranza”, convinto che un approccio più duro possa risolvere il problema in tempi brevi.

Le critiche
Le dichiarazioni rilasciate al Corriere dal sindaco di Vigevano hanno immediatamente sollevato un polverone politico, con l’opposizione che accusa il sindaco di voler militarizzare la città. Ceffa, però, chiarisce la sua posizione definendola una risposta diretta alla linea più morbida del sindaco di Mantova:
“Non ce l’ho con gli immigrati, dico questo per rispetto di chi è in Italia e segue le regole”.
Il punto centrale, secondo il primo cittadino, non è il pregiudizio ma l’efficacia dell’intervento: pur prendendo le distanze dagli eccessi del sistema statunitense, Ceffa ribadisce la necessità di strumenti tecnici e normativi che permettano alle forze dell’ordine di agire con maggior incisività.
Secondo il sindaco, il problema della sicurezza però non riguarda solo l’azione locale, ma anche le norme nazionali e la loro applicazione. Cita casi emblematici di cronaca, come l’omicidio del capotreno a Bologna, per evidenziare come spesso non vengano valutati adeguatamente i rischi di recidiva.
La sfida ora è passare dalle parole ai fatti, definendo come un comune di 65mila abitanti possa effettivamente dotarsi di strumenti di contrasto più efficaci senza snaturare il tessuto sociale.