RICERCA

Il San Matteo di Pavia capofila della più grande rete europea sull’arresto cardiaco

Il Policlinico coordina PREMEDICARE, progetto europeo che coinvolge 159 ricercatori di 32 Paesi per sviluppare nuove strategie di prevenzione e cura dell'arresto cardiaco extraospedaliero

Il San Matteo di Pavia capofila della più grande rete europea sull’arresto cardiaco

Il Policlinico San Matteo di Pavia guiderà PREMEDICARE, la più grande rete europea di ricerca sull’arresto cardiaco, che coinvolge 159 ricercatori di 32 Paesi. Un progetto che punta a sviluppare nuove strategie di prevenzione e cura attraverso la medicina di precisione, con particolare attenzione ai pazienti giovani.

Il San Matteo al centro della ricerca europea

La Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia rafforza il proprio ruolo di riferimento nella ricerca cardiovascolare internazionale assumendo il coordinamento di PREMEDICARE (Precision Medicine for Cardiac Arrest – CA24142), la più ampia rete europea dedicata allo studio dell’arresto cardiaco extraospedaliero.

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma COST (European Cooperation in Science and Technology), riunisce 159 ricercatori provenienti da 32 Paesi con l’obiettivo di migliorare prevenzione, diagnosi e trattamento di una delle principali emergenze sanitarie.

Le Azioni COST favoriscono la nascita di reti scientifiche interdisciplinari, mettendo in collegamento ricercatori e innovatori di numerosi Paesi europei per promuovere collaborazioni su temi di particolare interesse strategico.

Finanziamento di 600mila euro

PREMEDICARE, avviato il 13 ottobre 2025, resterà operativo fino al 31 ottobre 2029 e potrà contare su un finanziamento di circa 600mila euro, destinato a sostenere attività di networking, programmi di formazione e lo sviluppo di nuovi progetti di ricerca condivisi.

L’obiettivo principale è approfondire la conoscenza dell’arresto cardiaco extraospedaliero (OHCA, Out-of-Hospital Cardiac Arrest), con particolare attenzione ai pazienti più giovani e all’applicazione della medicina di precisione per individuare trattamenti sempre più personalizzati.

I quattro filoni della ricerca

L’attività della rete è articolata in quattro gruppi di lavoro, ciascuno dedicato a un ambito specifico.

Il primo analizzerà le cause dell’arresto cardiaco nei giovani e le possibili basi genetiche della patologia, cercando di individuare i fattori di rischio predisponenti.

Il secondo svilupperà strategie terapeutiche mirate e personalizzate per i pazienti colpiti o considerati a rischio.

Il terzo gruppo studierà gli effetti a lungo termine dell’arresto cardiaco nei pazienti più giovani, valutandone le conseguenze cliniche, funzionali e sociali.

Il quarto sarà invece impegnato nel consolidamento della rete internazionale, nella diffusione dei risultati scientifici e nella definizione di strategie che garantiscano continuità e impatto alle attività di ricerca.

L’ospedale San Matteo di Pavia

Il ruolo del San Matteo

A guidare PREMEDICARE è Enrico Baldi, cardiologo della Struttura Complessa di Cardiologia della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, nominato Chair dell’Azione COST. Il Policlinico pavese ricopre inoltre il ruolo di Grant Holder Institution, assumendo la responsabilità della gestione amministrativa e finanziaria dell’intero progetto europeo.

Vice-Chair dell’iniziativa è il dottor Hanno L. Tan dell’Amsterdam University Medical Center.

Con 159 ricercatori coinvolti e 32 Paesi rappresentati, PREMEDICARE costituisce oggi la più estesa rete europea dedicata alla ricerca sull’arresto cardiaco.

Il debutto ufficiale

Il primo appuntamento della rete si è svolto a Stresa, su iniziativa di Enrico Baldi e del Cardiac Arrest and Resuscitation Research Team (RESTART) della Cardiologia del Policlinico San Matteo.

L’evento ha preso il via con una Training School di due giorni rivolta a 20 giovani ricercatori europei, seguita da tre giornate di confronto scientifico alle quali hanno partecipato oltre cento esperti provenienti da tutta Europa.

Durante gli incontri sono stati approfonditi i principali aspetti legati alla gestione dell’arresto cardiaco extraospedaliero e sono state poste le basi per nuove collaborazioni internazionali e studi multicentrici finalizzati ad aumentare la sopravvivenza dei pazienti e migliorarne la qualità della vita.

“Sono davvero orgoglioso di essere il Chair dell’Azione COST PREMEDICARE – dichiara Enrico Baldi, cardiologo del Policlinico -. Questo network riunisce i maggiori esperti europei nel campo dell’arresto cardiaco e rappresenta un’opportunità unica per sviluppare nuove conoscenze e progetti di ricerca collaborativi. Sono convinto che il lavoro che svolgeremo nei prossimi anni porterà risultati concreti per migliorare il trattamento dei pazienti colpiti da arresto cardiaco. Inoltre, questo importante riconoscimento conferma il ruolo centrale che il Policlinico San Matteo e il nostro gruppo RESTART svolgono a livello europeo nella ricerca sull’arresto cardiaco e sulla rianimazione”.

 

“La guida di un progetto europeo di tale rilevanza rappresenta un motivo di grande soddisfazione per tutta la SC Cardiologia e per la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo – afferma Leonardo De Luca, Direttore della SC Cardiologia -. PREMEDICARE testimonia la qualità della ricerca sviluppata dai nostri professionisti e la capacità della nostra istituzione di attrarre e coordinare collaborazioni internazionali di alto livello. Investire nella ricerca significa offrire ai pazienti cure sempre più efficaci e innovative, contribuendo concretamente al progresso della medicina cardiovascolare”.