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Il Gran Ballo di Carnevale: il Teatro Fraschini si trasforma in una festa settecentesca

Il 17 febbraio la città è invitata a vivere un’esperienza immersiva tra musica, danza, teatro e convivialità, in un viaggio nel Settecento europeo

Il Gran Ballo di Carnevale: il Teatro Fraschini si trasforma in una festa settecentesca

Il 17 febbraio il Teatro Fraschini di Pavia ospita il Gran Ballo di Carnevale, un evento immersivo tra musica, danza e teatro che trasforma il pubblico in protagonista della festa settecentesca. Maschere, costumi e convivialità completano un’esperienza culturale unica (foto di copertina creata con AI).

Il Gran Ballo di Carnevale

Per una notte, il Teatro Fraschini di Pavia si accende di colori, suoni e movimento. Il 17 febbraio 2026, in occasione del Martedì grasso, il teatro diventa palcoscenico e insieme piazza, accogliendo il pubblico in un Gran Ballo di Carnevale che rievoca le feste in maschera del Settecento, quando la città si concedeva un momento sospeso di gioco, libertà e immaginazione.

“Con il Gran Ballo di Carnevale vogliamo restituire il teatro alla sua funzione originaria di luogo sociale e di incontro”, spiega Francesco Nardelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Fraschini. “Il Carnevale, con il suo potere di liberare l’immaginazione e rovesciare le convenzioni, diventa una metafora del teatro stesso: un luogo dove si sogna, si sperimenta e si costruisce comunità”.

Il pubblico protagonista

Qui chi assiste non è semplice spettatore: è parte integrante della festa. Tra musiche dal vivo, danze, narrazioni teatrali e ritratti realizzati al momento, ogni partecipante contribuisce a creare la drammaturgia visiva e sensoriale della serata. Stivalaccio Teatro cura il concept artistico, con la regia di Marco Zoppello, mentre Jules Ferrè guida i presenti nei passi di danza, rendendo l’esperienza accessibile anche a chi non ha mai partecipato a un ballo in maschera.

Ernesto Anderle, in arte Roby Il Pettirosso, realizzerà ritratti dal vivo dei partecipanti, trasformando il pubblico in parte integrante dell’evento grazie al sostegno di Renord.

Un viaggio musicale nel Settecento

La colonna sonora del Gran Ballo è affidata all’Orchestra Giovanile Pavese, diretta da Giacomo Biagi, che accompagnerà i partecipanti in un viaggio tra le corti europee del XVIII secolo. Tra le pagine in programma:

  • Josef Mysliveček – Ouverture n. 6 in sol maggiore, brillante e teatrale, amata da Mozart.
  • Niccolò Jommelli – Ouverture periodica in 8 parti op. 3 n. 14, ponte tra barocco e classicismo.
  • Carl Friedrich Abel – Sinfonia in Sib maggiore op. 7 n. 2, esempio del gusto galante e cosmopolita del Settecento.

A queste si aggiungeranno danze di corte e folkloristiche, con cui il pubblico potrà partecipare direttamente, mescolando musica, movimento e teatralità.

Dress code e convivialità

Gli ospiti sono invitati a indossare un abbigliamento elegante o settecentesco, con maschere offerte dall’organizzazione, a scelta tra la tradizionale bauta o la colombina. Inclusa nel biglietto, una consumazione con specialità dolci e salate di Carnevale, grazie a Pasticceria Demetrio e Cantine Giorgi. Per chi desidera un costume storico, il noleggio è possibile presso Sartoria Bianchi di Settimo Milanese.

Il programma della festa

La serata si articola in un percorso narrativo e performativo che attraversa gli spazi del teatro:

  • Ore 20.30 – Foyer: Apertura porte, animazione di benvenuto e distribuzione delle maschere.
  • Ore 21 – Platea: Racconto I novella.
  • Ore 21.30 – Platea: Jules Ferrè + Orchestra, I e II danza.
  • Ore 22.30 – Platea: Racconto II novella con improvvisazione con il pubblico.
  • Ore 22.45 – Platea: Jules Ferrè + Orchestra, III e IV danza.
  • Ore 23.45 – Platea: Canto finale “Alla Fiera di Mastrandrè”.

Un’esperienza che trasforma il teatro in un luogo di festa, partecipazione e cultura, dove storia e contemporaneità si incontrano per celebrare il Carnevale come rito collettivo.

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