Attualità
Nel suo ventennale

Il CNAO raddoppia, al via i lavori di espansione. Fontana: "Eccellenza mondiale"

Un nuovo edificio che comprenderà un’area per il trattamento di tumori complessi con i protoni e un nuovo spazio per la ricerca su terapie sperimentali con neutroni.

Il CNAO raddoppia, al via i lavori di espansione. Fontana: "Eccellenza mondiale"
Attualità Pavia, 24 Novembre 2021 ore 14:29

Il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, CNAO, compie 20 anni e avvia la costruzione di un nuovo edificio che comprenderà un’area per il trattamento di tumori complessi con i protoni e un nuovo spazio per la ricerca su terapie sperimentali con neutroni.

Il CNAO raddoppia, al via i lavori per l'espansione

Il CNAO, Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, compie 20 anni e si espande con la costruzione di un nuovo edificio di 4.000 metri quadrati caratterizzato da soluzioni architettoniche eco-sostenibili con la presenza di fonti geotermiche e senza l’utilizzo di combustibili fossili e produzione di fumi inquinanti. I lavori termineranno nel 2024.

Il nuovo edificio, che sorgerà a fianco dell’attuale, ospiterà una nuova area per la protonterapia, con un acceleratore di protoni in grado di far ruotare i fasci di particelle attorno al paziente per un trattamento più preciso ed efficace di tumori, anche in età pediatrica. Sarà inoltre installato per la prima volta in Italia, all’interno di una struttura clinica, un acceleratore compatto di protoni per la produzione di neutroni, finalizzato allo sviluppo di una terapia sperimentale volta a trattare tumori particolarmente complessi, la BNCT (Boron Neutron Capture Therapy).

Gianluca Vago, presidente del CNAO, osserva: “Il progetto di espansione, reso possibile grazie al sostegno del Ministero della Salute e di Regione Lombardia, consente di rafforzare il ruolo di CNAO in Italia e nel mondo come punto di riferimento per terapie oncologiche avanzate con ricadute positive sulla ricerca e con una maggiore possibilità di accesso dei pazienti a metodi di cura innovativi. L’obiettivo è continuare a consolidare i rapporti con istituzioni e centri di ricerca e far emergere l’adroterapia come risorsa importante all’interno del Servizio Sanitario Nazionale”.

Fontana: "Eccellenza mondiale"

Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, ha sottolineato: “Cnao è un’eccellenza mondiale e riveste un’importanza cruciale per l’innalzamento dei livelli di specializzazione della sanità lombarda. Al contempo, è capace di stimolare un indotto e un’offerta di servizi alle imprese nel collegamento con il mondo della ricerca, con importanti ricadute sul benessere e sullo sviluppo economico".

“Cnao - ha aggiunto - non è solo avanguardia scientifica e medica, rappresenta anche un hub di riferimento per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale delle imprese, capace di generare competenze strategiche e valorizzare le eccellenze presenti sul territorio, facendo emergere il potenziale ancora non del tutto espresso in tema di diffusione e utilizzo di nuove tecnologie”.

EURACAN (European Rare Adult Cancers)

CNAO rafforza le sue collaborazioni internazionali entrando a far parte di EURACAN (European Rare Adult Cancers), progetto di collaborazione e condivisione tra centri di ricerca delle informazioni cliniche e scientifiche sui tumori rari dell’adulto, promosso dall’Unione Europea. CNAO è stato scelto in base all’esperienza maturata in 10 anni di attività clinica in cui sono stati trattati oltre 3.600 pazienti, la maggior parte dei quali è affetto da tumori rari.

I preziosi dati clinici raccolti dal CNAO, che oggi è uno dei 6 centri al mondo in grado di trattare tumori inoperabili e radio-resistenti con ioni carbonio e protoni, stanno confluendo in un registro dei pazienti, progettato con standard internazionali e finalizzato proprio alla condivisione delle informazioni con centri di ricerca di tutto il mondo come quelli aderenti a EURACAN. CNAO è impegnato in diversi studi clinici che riguardano per esempio l’efficacia degli ioni carbonio sui tumori del pancreas, del cordoma del sacro, dell’esofago e su neoplasie di area ginecologica.

Lisa Licitra, direttore scientifico del CNAO, commenta: “CNAO vuole potenziare l’uso dei protoni, in virtù della loro efficacia e dei ridotti effetti collaterali, e raccogliere, anche attraverso studi clinici e collaborazioni con realtà internazionali, evidenze scientifiche sempre più forti sugli ioni carbonio, particelle disponibili oggi in soli 5 Paesi al mondo, anche per poter estendere il loro utilizzo al trattamento di tumori altamente complessi come quello del pancreas. Collaborare con altri centri di cura e ricerca permetterà di consolidare l’adroterapia come trattamento efficace e appropriato nell’ambito di un approccio terapeutico mirato e personalizzato”.

La nuova protonterapia e la BNCT

Nel nuovo edificio, che sarà costruito a fianco dell’attuale e sarà collegato ad esso, troverà spazio una nuova area per la protonterapia con un acceleratore di protoni e una sala di trattamento con testata rotante (gantry) in grado di colpire il tumore con fasci di protoni da tutte le direzioni. La testata rotante è particolarmente indicata per i trattamenti dei tumori pediatrici, per l’irraggiamento degli organi in movimento e per patologie cosiddette estese, che richiedono un macchinario a largo campo di fascio.

Al CNAO, per la prima volta in Italia, sarà installato, all’interno di uno spazio dedicato alla clinica e alla ricerca medica, un acceleratore compatto di particelle per la produzione di fasci di neutroni, messo a disposizione da Tae Life Sciences, azienda statunitense che ha scelto di investire sulla ricerca italiana e che contribuirà anche alla realizzazione del nuovo edificio del CNAO.

Questo acceleratore sarà utilizzato per sviluppare la BNCT (Boron Neutron Capture Therapy), terapia sperimentale per il trattamento di tumori particolarmente complessi, che si basa sull’interazione tra i raggi di neutroni a bassa energia e il Boro-10, isotopo naturale non radioattivo del boro (un semimetallo), che viene veicolato all’interno delle sole cellule tumorali grazie a un farmaco “trasportatore”.

L’irraggiamento con neutroni della massa tumorale e la conseguente reazione nucleare, che è selettiva perché si esercita solo in presenza dell’atomo di Boro assorbito dalle cellule tumorali, libera un’energia capace di distruggerle.

Oggi la presentazione del piano di espansione

La costruzione del nuovo edificio sarà possibile anche grazie alla cessione da parte dell’Università di Pavia di alcuni dei suoi terreni, necessari a completare la viabilità di accesso al CNAO e all’impegno del Comune di Pavia che ha autorizzato dal punto di vista amministrativo l’ampliamento.

Il piano di espansione del CNAO è stato presentato a Pavia in un incontro a cui hanno preso parte il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, il sottosegretario di Stato al ministero della Salute, Pierpaolo Sileri (in video-collegamento), il sindaco di Pavia, Mario Fabrizio Fracassi, Fabiola Gianotti, direttore del CERN, (in video-collegamento), Ugo Amaldi, presidente Fondazione TERA (in video- collegamento); Roberto Orecchia, direttore scientifico, Istituto Europeo di Oncologia, IEO; Sandro Tonoli, presidente di AIRO Lombardia (Associazione Italiana di Radioterapia ed Oncologia Clinica) e Dario Bressanini, chimico, divulgatore scientifico, insieme a Gianluca Vago, presidente del CNAO e Lisa Licitra, direttore scientifico del CNAO.

Nell’occasione è stato simbolicamente celebrato l’avvio dei lavori attraverso la presentazione dell’opera scultorea “Di sapere, forza e cura”, realizzata in bronzo da Lorenzo e Simona Perrone e donata al CNAO dal Lions Club di Pavia, “Le Torri”. L’opera, che raffigura una pietra incastonata in un libro, simboleggia la forza della conoscenza al servizio della cura.

Provoca una strana sensazione celebrare i 20 anni del Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica.
Il CNAO, infatti, sembra vivere continuamente tra presente e futuro, tale è il suo slancio innovativo, ed è difficile proiettarlo nel passato, all’inizio di questo millennio.
Venti anni, scientificamente, sono un’era geologica e se siamo ancora qui, oggi, a parlare di successi terapeutici e di nuove frontiere della ricerca, significa che il Centro ha sempre saputo rinnovarsi, fondando la sua evoluzione sulle migliori professionalità mediche e ingegneristiche, senza mai “adagiarsi sugli allori”, come si dice in gergo.
È la caratteristica delle strutture che sanno affermarsi nel lungo periodo.
Non mi soffermerò su quanto sia profondo e diffuso l’orgoglio della Città per una realtà che rappresenta l’unico centro in Italia in grado di erogare trattamenti di adroterapia con l’impiego di protoni e ioni carbonio, consentendo di trattare i tumori cosiddetti “difficili”.
In tutto il mondo le strutture in grado di farlo, con queste modalità avanzate, sono solo 6: una di queste è il CNAO di Pavia, che peraltro prosegue la sua attività di ricerca e sviluppo, in particolare nell’ambito radiobiologico (ma non solo).
Mi soffermerò, piuttosto, su quanto il Centro sia in linea con la filosofia di una Città le cui ambizioni scientifiche sono sempre più alte.
Pavia e ricerca scientifica devono diventare, nel mondo, pressoché dei sinonimi.
A questo sta lavorando l’Amministrazione comunale, con l’Università di Pavia e le istituzioni scientifiche più all’avanguardia del territorio, tra cui lo stesso CNAO, e con il supporto di Regione Lombardia, che ringrazio.
Ho parlato, qualche tempo fa, di Ticinum Valley, alludendo all’opportunità di creare, in un ambiente favorevole alla ricerca come il nostro, una Silicon Valley italiana delle scienze applicate, in campo medico e nel settore dell’economia verde: due mondi apparentemente lontani, che invece si parlano.
Credo ancora in quell’intuizione e spero che essa si sviluppi anche con il dialogo continuativo tra Istituzioni, enti di ricerca e formazione, imprenditoria con spiccata vocazione al futuro.
Il Comune di Pavia si sta impegnando con determinazione e costanza per avvicinare questa prospettiva.
Mi riferisco, per esempio, al ruolo rivestito nel progetto per la realizzazione del “Parco Gerolamo Cardano per l’Innovazione Sostenibile” e, non di meno, allo strategico ampliamento dello stesso CNAO.

È un processo da accompagnare nel tempo. Un processo continuo, come lo è la ricerca.

Ed è un progetto in espansione, come lo è la voglia di Pavia di crescere e dare un contributo decisivo al rilancio del Paese; una voglia incarnata anche dal CNAO.

Così il sindaco di Pavia, Fabrizio Fracassi, oggi durante la presentazione del progetto di espansione.