SANITA'

Il Breast Cancer Center del San Matteo si conferma eccellenza europea per l’11° anno consecutivo

Il Policlinico ottiene la prestigiosa certificazione EUSOMA: un sigillo di qualità che premia ricerca, multidisciplinarietà e cure personalizzate

Il Breast Cancer Center del San Matteo si conferma eccellenza europea per l’11° anno consecutivo

Il Breast Cancer Center del San Matteo di Pavia ha ottenuto per l’undicesimo anno consecutivo la prestigiosa certificazione europea EUSOMA. Il riconoscimento premia l’eccellenza del suo modello multidisciplinare, capace di integrare ricerca avanzata e cure personalizzate per le pazienti.

Breast Cancer Center: confermata certificazione EUSOMA

Non è solo una questione di numeri, ma di costanza nel tempo e di una visione della cura che mette la paziente al centro di una rete fittissima di competenze. Per l’undicesimo anno consecutivo, il Breast Cancer Center del Policlinico San Matteo di Pavia ha ottenuto la certificazione di Breast Unit secondo i rigidi standard della European Society of Mastology (EUSOMA). Un traguardo che non è un semplice rinnovo burocratico, ma la conferma di un percorso d’eccellenza iniziato nel 2014 e mai interrotto.

Una “rete” di esperti contro il tumore

Il cuore pulsante della struttura è il suo modello organizzativo. Coordinata dalla chirurga senologa Adele Sgarella, la Breast Unit opera come un unico organismo multidisciplinare. Qui, il destino di una paziente non è affidato a un singolo medico, ma a un team integrato che comprende oncologi, radiologi, chirurghi, anatomopatologi, radioterapisti, ma anche figure chiave come fisiatri, genetisti e le fondamentali breast nurse.

Questa sinergia permette di affrontare ogni caso con una precisione sartoriale, garantendo che ogni scelta terapeutica sia validata da diverse prospettive cliniche.

Breast Cancer Center

Alta genetica e prevenzione

Un elemento distintivo del centro pavese è l’attenzione ai tumori eredo-familiari. Grazie alla struttura guidata da Alberta Ferrari, il San Matteo prende in carico le pazienti ad alto rischio oncologico legate alle varianti dei geni BRCA1 e BRCA2.

“Siamo orgogliosi di questa ulteriore riconferma, che non rappresenta solo un traguardo formale, ma la conferma concreta della qualità del percorso che offriamo alle nostre pazienti – dichiara Alberta Ferrari –. Il mantenimento degli standard EUSOMA richiede un monitoraggio costante degli indicatori clinici, un’organizzazione strutturata e una forte integrazione tra competenze diverse: è un lavoro quotidiano che coinvolge ogni professionista della Breast Unit”.

Ricerca e innovazione

Il team di ispettori europei ha lodato in particolare la solidità del modello e l’altissimo numero di programmi di ricerca attivi. La ricerca, infatti, non è un’attività separata dalla clinica, ma alimenta costantemente le opzioni di cura disponibili per le pazienti.

Secondo Adele Sgarella, direttore della Chirurgia Generale 3 – Senologia, la sfida oggi è la complessità:

“La complessità crescente dei casi e l’evoluzione delle terapie – commenta Adele Sgarella – ci impongono un aggiornamento continuo e un investimento costante nella ricerca e nell’innovazione tecnologica. La multidisciplinarietà non è solo un modello organizzativo, ma uno strumento essenziale per garantire appropriatezza terapeutica, personalizzazione delle cure e qualità della vita delle pazienti. La nostra casistica e l’attività scientifica ci confermano come centro di riferimento a livello regionale e nazionale”.