Andrea Sempio in un’intervista esclusiva al TG1 ribadisce la propria innocenza a un anno dalla riapertura del caso di Garlasco, smentendo di aver mai visionato video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi. Nonostante il timore di un possibile rinvio a giudizio, si dice fiducioso nei risultati dell’incidente probatorio.
Andrea Sempio torna a parlare in tv
A un anno dall’iscrizione nel registro degli indagati per il delitto di Garlasco, Andrea Sempio torna a parlare. Lo fa ai microfoni del Tg1, in un’intervista curata da Giuseppe Lavenia, per fare il punto su un’inchiesta che continua a scavare nei meandri di quel tragico agosto 2007.
“I fatti mi danno ragione”
Nonostante la pressione mediatica e giudiziaria, Sempio non arretra di un millimetro rispetto alle dichiarazioni rilasciate dodici mesi fa. Secondo l’indagato, gli accertamenti tecnici condotti finora non avrebbero scalfito la sua posizione, ma al contrario l’avrebbero rafforzata.
“Le verifiche effettuate, inclusi i risultati dell’incidente probatorio, dimostrano sempre la stessa cosa: la versione che ho fornito sin dall’inizio è quella corretta”, ha dichiarato Sempio.
Una sicurezza che però deve fare i conti con la realtà di un’indagine ancora aperta:
“Non sono tranquillo, nessuno lo sarebbe in questa situazione. Il rinvio a giudizio è un’ipotesi che abbiamo messo in conto. Se arriverà, lo affronteremo”.
I video sul pc di Chiara
Il fulcro del recente interesse degli inquirenti si è spostato sull’analisi dei supporti informatici di Chiara Poggi e Alberto Stasi. Tra le cartelle del pc della ragazza è emerso un video che ritrae Sempio insieme a Marco Poggi, fratello di Chiara, e altri amici.

Sempio ha chiarito la genesi di quel file senza esitazioni: “Credo che a metterlo sul computer siamo stati io e Marco, dato che il video originale era in mio possesso”.
Tuttavia, il punto più spinoso riguarda un altro contenuto: un video intimo di Chiara e Alberto. L’ipotesi investigativa suggeriva che Sempio potesse averlo visionato, ma la smentita è stata categorica:
“Ho sentito anche questa cosa qua, ma no, non è una cosa che né io né credo nessuno dei miei amici che frequentava la casa, e aveva accesso al computer, ha mai visto”
Il rapporto con la famiglia Poggi
Infine, alla domanda su cosa direbbe oggi ai coniugi Poggi se dovesse incontrarli, Sempio ha risposto con una considerazione che lascia trasparire un rapporto di fiducia mai incrinato dal sospetto.
“Non credo di aver bisogno di dire loro che non c’entro nulla”, ha chiosato l’indagato, “perché non credo ci sia il minimo sospetto, il minimo dubbio, dalla loro parte”.