“Donare la voce per vedere oltre”: l’eredità viva di Vincenzo Orfino e la missione dell’A.Do.V. Pavia
Una lettera che è memoria, gratitudine e invito al futuro

C'è qualcosa di straordinario nella forza dei ricordi quando vengono condivisi. È ciò che ho provato nel ricevere, per mano di mia moglie, alcune fotografie inviatemi dalla Signora Luisa Orfino Migliavacca, maestra a riposo e vedova del caro Vincenzo Orfino. Quelle immagini – intense, vere – hanno riaperto le porte del tempo, riportandomi agli anni della fondazione dell’A.Do.V. – Associazione Donatori di Voce, a quella stagione pionieristica in cui tutto cominciava, sostenuto da passione, visione e ideali comuni.
di Emanuele Gallotti
Una lettera privata, quella che ho voluto indirizzare alla Signora Luisa, che oggi sento il bisogno di condividere pubblicamente. Perché il ricordo di Vincenzo non è solo personale: è memoria collettiva, è radice di un progetto ancora vivo, che continua a donare voce – e con essa dignità, cultura, bellezza – a chi non può leggere.
Un sogno che nasce nel silenzio
“Il passato non muore mai, non è nemmeno passato”, William Faulkner
Con queste parole ho voluto aprire il mio ricordo. Così ho vissuto questo ritorno alle origini, rivedendo i volti, i luoghi e le idee che hanno dato forma all’A.Do.V. Era la fine degli anni ’90 e con Vincenzo, amico caro e instancabile promotore, cominciammo a sognare ad alta voce.
Sembrava un’idea coraggiosa, forse perfino superflua in un panorama già affollato di iniziative per i non vedenti. Ma Vincenzo aveva una dote rara: la convinzione tranquilla e profonda che un gesto semplice – donare la propria voce – potesse davvero cambiare qualcosa.
Fu lui a chiedermi di affiancarlo nella nascita dell’associazione. Al punto da propormi la Presidenza, pur di avere il mio sostegno. Accettai la Vicepresidenza, e insieme, dal febbraio 1998, cominciammo il cammino.

Le prime tappe: radici sul territorio, legami umani
Da subito, l’attività dell’A.Do.V. si è fatta rete concreta. Ricordo con nitidezza le prime visite all’Istituto dei Ciechi di Milano, alle Suore non vedenti di Tortona, alla Libarna di Broni – il cui titolare, uno dei nostri fondatori, perse tragicamente la vita poco tempo dopo – fino agli incontri con le istituzioni a Pavia, Stradella, San Martino Siccomario, Vidigulfo, Landriano, Garlasco, e alla Biblioteca Bonetta, che ospitò le prime convenzioni.
Ogni tappa era costruzione: di rapporti, di fiducia, di visibilità per un progetto che si nutriva del passaparola e dell’impegno volontario. Da quelle prime esperienze nacquero varie sedi distaccate, una rete sostenuta da entusiasmo puro.
Donare la voce è donare speranza
Tra i progetti che abbiamo avviato, alcuni restano pietre miliari: la registrazione integrale della Bibbia su audiocassette, la rubrica radiofonica “Il Ticinotes” su Radio Ticino, e soprattutto il corso di dizione, che da semplice laboratorio è diventato nel tempo una vera scuola articolata su tre livelli.

Indimenticabili gli incontri alla casa di riposo Pertusati, dove con le letture portavamo conforto e compagnia agli ospiti. In quei momenti ho toccato con mano la verità profonda della nostra missione: leggere per chi non può è molto più di un servizio. È un atto di restituzione.
“Le parole sono, nella mia non tanto umile opinione, la nostra più inesauribile fonte di magia", J.K. Rowling
L’A.Do.V. oggi: una voce che continua
A oltre 25 anni dalla sua fondazione, l’A.Do.V. è oggi un’associazione intitolata a Vincenzo Orfino e Giuseppe Rossi. Una realtà viva, capace di adattarsi ai tempi, ma sempre fedele allo spirito originario: donare voce, gratuitamente, per restituire il diritto alla lettura a chi, per qualsiasi motivo, ne è privato.
I volontari registrano testi per non vedenti, ipovedenti, dislessici e persone con disabilità temporanee. Nessun compenso, solo tempo, dedizione e passione.

Nuovi strumenti: i libri digitali parlanti
Nel tempo, l’Associazione ha ampliato la propria offerta: oltre agli audiolibri, oggi l’A.Do.V. produce libri digitali parlanti in formato PDF, con testo visibile e audio espressivo sincronizzato. Un aiuto prezioso per studenti con DSA, educatori e persone con disabilità visive, accessibile anche tramite smartphone e tablet.
Biblioteche per tutti
L’A.Do.V. offre un catalogo diversificato:
- DSA: libri facilitati e letture scolastiche
- Ipovedenti: testi ingranditi e audiolibri
- Non vedenti: audiolibri completi
- Pubblico generale: opere in pubblico dominio, accessibili a tutti
La sezione ragazzi conta oltre 1000 titoli, in continua crescita.

Chi può diventare Donatore di Voce?
Non servono doti teatrali: basta una buona lettura espressiva, un PC, cuffie con microfono USB, il software gratuito Audacity e qualche ora a settimana. Dopo una prova iniziale, si è pronti per registrare i testi richiesti dagli utenti.
L’iscrizione costa 40 euro l’anno (5 euro per i minori di 18 anni) e dà accesso a risorse utili, come un corso di dizione su DVD.
“Non possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con grande amore", Madre Teresa di Calcutta
Una comunità, non una vetrina
L’A.Do.V. non cerca supereroi. Cerca persone. Donne e uomini che vogliano mettere la propria voce al servizio di chi vive nel silenzio della parola scritta. Una comunità aperta, accogliente, dove ogni voce conta.

Un’eredità che continua a parlare
«Vincenzo vive in ogni parola letta, in ogni ascolto donato, in ogni voce che continua a raccontare per chi non può leggere», ho scritto alla Signora Luisa. E lo credo profondamente.
La sua eredità non è fatta solo di ricordi, ma di azioni che ancora oggi costruiscono possibilità, legami e bellezza. È questa la vera eternità: non essere ricordati, ma continuare a generare bene.
Vuoi unirti anche tu?
- Sede - Presso: Labora - Coworking sociale, Via Luigi Porta, 14 Pavia
- Iscrizioni: IBAN: IT82K0306909606100000159926
- Info e Sito ufficiale: www.adov.it
Presidente attuale (biennio 2023-2024): Sonia Roat. In precedenza: Giuliana Giardini (2012–2023); Claudia Severi (2009–2012); Alberto Sacchi (2005–2008) e Vincenzo Orfino (1998–2004).
“Leggere è un diritto di tutti. E prestare la propria voce significa restituirlo", A.Do.V.