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Detenuti del carcere di Pavia in campo con Plastic Free e Seconda Chance per ripulire il Castello Visconteo

Una giornata di mobilitazione nazionale che unisce tutela ambientale e reinserimento sociale

Detenuti del carcere di Pavia in campo con Plastic Free e Seconda Chance per ripulire il Castello Visconteo

Sabato 28 marzo 2026, volontari e detenuti parteciperanno alla pulizia del Castello Visconteo di Pavia, unendo tutela ambientale e reinserimento sociale. L’iniziativa fa parte di una mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus e Seconda Chance.

Detenuti e volontari puliscono il Castello Visconteo

Sabato 28 marzo 2026, il Castello Visconteo di Pavia sarà teatro di un evento che unisce ambiente e inclusione sociale. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra Plastic Free Onlus e Seconda Chance, vedrà volontari e detenuti in permesso premio impegnati nella pulizia e nel recupero di aree spesso trascurate, restituendo decoro e vitalità a uno dei simboli storici della città.

L’evento rientra in una mobilitazione nazionale che coinvolgerà oltre dieci località in tutta Italia, dalle spiagge di Salerno e Bacoli al lungomare di Stazzo ad Acireale, passando per aree urbane come Monza, Prato, Padova, Varese, Torino e il Castello Visconteo di Pavia. Saranno presenti anche località costiere come Ancona, Bari, Pesaro, Terracina e Reggio Calabria.

Volontari Plastic Free e detenuti Seconda Chance in azione

Coinvolti 22 istituti penitenziari

All’iniziativa parteciperanno detenuti provenienti da 22 istituti penitenziari italiani, tra cui Pavia, Monza, Torino e Prato, e dieci affidati in prova dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Reggio Calabria. L’obiettivo non è solo ambientale: come spiega Flavia Filippi, presidente di Seconda Chance:

“Queste giornate sono momenti di incontro autentico, in cui si costruiscono relazioni e si restituisce dignità attraverso il fare. Il reinserimento passa anche da qui: dalla possibilità di sentirsi utili e parte di una comunità”.

Lorenzo Zitignani, direttore generale di Plastic Free Onlus, sottolinea l’importanza della collaborazione tra volontari e detenuti:

“Ogni evento è un’occasione per sensibilizzare, ma anche per creare connessioni. Questo modello dimostra che l’associazionismo può essere inclusivo e generare valore concreto. Il cambiamento è possibile, per l’ambiente e per le persone”.

Un modello replicabile

La giornata del 28 marzo rappresenta una tappa significativa di un percorso consolidato negli ultimi anni, che mira a combinare tutela ambientale e reinserimento sociale. Il messaggio è chiaro: indipendentemente dal passato, tutti possono contribuire a migliorare la comunità in cui vivono, dando valore concreto al territorio e alla società.