ATTUALITÀ

Dalla storia medievale al restauro tecnologico, Centinaio: “Orgoglioso di poter parlare di Pavia e San Michele in Senato”

Presentato a Roma il piano d'azione corale tra pubblico e privato per salvaguardare il capolavoro del romanico lombardo: stanziati 300mila euro dal Parlamento

Dalla storia medievale al restauro tecnologico, Centinaio: “Orgoglioso di poter parlare di Pavia e San Michele in Senato”

La Basilica di San Michele Maggiore di Pavia è stata protagonista in Senato per presentare un innovativo piano corale di restauro tecnologico. All’incontro, promosso da Gian Marco Centinaio, si è celebrato il valore storico del sito, supportato da un finanziamento statale di 300mila euro.

“Pavia e San Michele in Senato”

Ieri mattina, giovedì 11 giugno 2026, la prestigiosa Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica ha aperto le proprie porte per accogliere una tavola rotonda d’eccezione dedicata al futuro di uno dei massimi capolavori del romanico europeo.

La conferenza stampa, intitolata significativamente “La Basilica di San Michele Maggiore di Pavia: ricerca, restauro, innovazione per un patrimonio europeo”, ha tracciato una linea strategica fondamentale che unisce la ricerca scientifica, lo stanziamento di fondi governativi e l’impegno civile della comunità locale.

L’incontro, promosso dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, ha visto la partecipazione e il confronto diretto tra esponenti accademici, tecnici, istituzionali e religiosi, a testimonianza della complessità e della coralità che un’opera di tale portata richiede.

Al tavolo dei relatori si sono alternati Vittorio Vaccari (presidente dell’Associazione Il Bel San Michele), i docenti universitari Marco Morandotti (Università degli Studi di Pavia) e Saverio Lomartire (Università degli Studi dell’Insubria), l’architetto Carlo Bergamaschi (A7design Studio Associato), Sandro Vannucci (Comitato promotore San Michele Cammino dei Cammini) e don Carluccio Rossetti, parroco custode della Basilica di San Michele Maggiore.

L’orgoglio pavese nelle parole di Centinaio

La presentazione a Roma ha segnato un momento di profonda valorizzazione identitaria per il territorio pavese, spesso custode silenzioso di tesori artistici di portata mondiale. L’evento ha offerto l’occasione per rivendicare l’eccellenza e la centralità storica della città lombarda all’interno delle dinamiche culturali nazionali.

“Mi riempie d’orgoglio aver avuto la possibilità di parlare di Pavia e, in particolare, della Basilica di San Michele in una sala del Senato”, afferma Centinaio. “La nostra città offre chiese, monumenti e, più in generale, un patrimonio storico-artistico che ci può essere invidiato in tutto il mondo, del quale purtroppo non sempre i nostri concittadini sono consapevoli. È quindi giusto valorizzare iniziative come quella che riguarda il recupero di San Michele Maggiore e le persone che, con amore, competenza e impegno, la stanno portando avanti”.

Tecnologia e stanziamenti

Il progetto illustrato a Palazzo Madama non si limita alla mera conservazione conservativa, ma delinea un modello metodologico all’avanguardia dove la tecnologia digitale e la diagnostica strutturale diventano strumenti predittivi al servizio della storia. Questo imponente sforzo poggia su una solida sinergia di finanziamenti in cui il sostegno statale gioca un ruolo da protagonista, garantendo continuità operativa ai cantieri di restauro e confermando la rilevanza monumentale del sito.

“Il restauro della Basilica è uno straordinario esempio di come la tecnologia possa servire ad analizzare, recuperare e tramandare alle nuove generazioni ciò che ci è stato lasciato dai nostri antenati. Per fare questo, è in atto uno sforzo corale che vede impegnati diversi soggetti, pubblici e privati, sia sul piano della ricerca, che su quelli operativi e finanziari.

Da questo punto di vista, un contributo sarà dato anche dal finanziamento statale di 300mila euro già approvato nella risoluzione collegata alla Legge di Bilancio 2026, a seguito del mio impegno in tal senso. È un segnale di attenzione del Parlamento nei confronti della nostra città e di consapevolezza dell’importanza artistica, storica e religiosa della Basilica, che tra il IX e il XII secolo ospitò l’incoronazione dei re d’Italia”, conclude il senatore pavese della Lega.