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Cultural Cities Twinning, un progetto di gemellaggio tra otto città europee tra cui anche Pavia

Per il confronto e la condivisione del patrimonio materiale culturale, della sua conservazione, della sua valorizzazione e del suo riuso sostenibile.

Cultural Cities Twinning, un progetto di gemellaggio tra otto città europee tra cui anche Pavia
Attualità Pavia, 01 Aprile 2022 ore 12:01

Cultural Cities Twinning (CultCities) è un progetto di gemellaggio tra città - cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma CERV - sviluppato tra 8 città europee di medie dimensioni cosiddette “città intermedie”: Comune di Pavia (Italia), Grand Poitiers Communauté Urbaine (Francia ), Câmara Municipal de Coimbra (Portogallo), Primăria Municipiului Iași (Romania), Ville de Besançon (Francia), Stadt Hildesheim (Germania), Ayuntamiento de Salamanca (Spagna), Turun kaupunki (Finlandia).

Cultural Cities Twinning (CultCities)

Le città coinvolte sono legate da rapporti di vecchia data (come per le città gemelle di Pavia e Besançon e Pavia e Hildesheim) o da rapporti più recenti (Pavia, Coimbra, Poitiers Iași, Turku e Salamanca, partner associati nel progetto European Campus of City-Universities - EC2U). La connessione reciproca nel progetto CultCities intende creare uno specifico contesto di confronto e condivisione sul patrimonio materiale culturale, la sua conservazione, la sua valorizzazione e il suo riuso sostenibile. Al progetto partecipa anche l'Università degli Studi di Pavia in qualità di partner associato, offrendo un qualificato supporto al confronto e l'opportunità di coinvolgere la giovane popolazione studentesca.

Le "città intermedie"

Le “città intermedie” sono centri di approvvigionamento di beni e servizi per la popolazione dello stesso comune e per quella di altri comuni (insediamenti urbani e rurali) che risiedono nella loro area di influenza. Collegano anche reti locali, regionali e nazionali e di solito ospitano l'amministrazione del governo locale e regionale. Le città intermedie sono quindi sistemi più equilibrati e sostenibili, sviluppando relazioni più eque con i loro territori. Consentono inoltre una maggiore partecipazione civica al governo, all'amministrazione e alla gestione della città, facilitando l'identificazione dei cittadini con un'unica identità collettiva.

Le città intermedie rappresentano i contesti in cui si concentrano risorse, capitali, competenze e talenti e, allo stesso tempo, i luoghi in cui si vivono molte sfide ambientali, economiche, politiche e culturali. Sono quindi l'ambiente migliore per sperimentare il cambio di paradigma dall'economia lineare all'economia circolare, in cui promuovere processi sinergici, equi e inclusivi in grado di attivare nuove forme di produttività urbana e innovazione sociale ed economica.

In particolare il loro patrimonio culturale è uno dei principali motori di sviluppo e le strategie di riutilizzo adattivo del patrimonio culturale possono svolgere un ruolo decisivo, non solo in termini di incremento del ciclo di vita del patrimonio, ma anche come strategia urbana in grado di generare nuovi valori (economici, estetici, culturali, educativi, politici), sostenendo dinamiche innovative di sviluppo locale.

L'obiettivo generale del progetto CultCities è condividere e discutere tra i cittadini e le parti interessate, con una prospettiva di lunga durata, progetti di buone pratiche ed esempi relativi alla conservazione del patrimonio materiale culturale.

Gli obiettivi

Gli obiettivi specifici del progetto sono:

  • condividere, discutere e coinvolgere le parti interessate rilevanti per presentare le migliori pratiche che hanno esplorato in tutto o in parte nuove imprese circolari, modelli di finanziamento e di governance nella conservazione del patrimonio, creando sinergie tra più attori, riducendo l'uso delle risorse e rigenerando valori, capitale e conoscenza;
  • coinvolgere i giovani stakeholder come esperti di cultura, giovani artisti, studenti nella discussione di politiche e pratiche di conservazione;
  • istituire un meccanismo di cooperazione permanente tra le città: un "Culture and Heritage Living Lab" come organizzazione guidata dalla pratica in grado di facilitare e promuovere l'innovazione aperta e collaborativa, nonché ambienti o arene di vita reale, in cui sia l'innovazione aperta che i processi di innovazione degli utenti possono essere studiati e sperimentati e dove vengono sviluppate nuove soluzioni.

Il gemellaggio a Pavia

Il progetto prevede lo svolgimento di un evento di gemellaggio dal 4 al 7 aprile 2022 a Pavia in cui le delegazione delle città coinvolte – rappresentanti dei comuni, esperti di cultura, docenti universitari, studenti… – avranno occasione di visitare il patrimonio culturale pavese, approfondire la conoscenza reciproca, attuare lo scambio di buone pratiche e casi di studio relativi alla valorizzazione del proprio patrimonio culturale, partecipare alla discussione aperta.

Gli 8 Comuni sottoscriveranno un “Accordo di Amicizia” per la realizzazione del Culture and Heritage Living Lab, sottolineando la reciproca volontà di continuare a lavorare insieme sui temi del progetto CultCities.

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