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Concerto Cocciante interrotto per pioggia a Vigevano, l’ira di Assoutenti: “Ora rimborsate i biglietti”

Sospeso dopo circa un'ora lo spettacolo del 9 settembre al Castello Sforzesco: l'organizzatore non riconosce indennizzi, l'associazione diffida Audere e l'artista

Concerto Cocciante interrotto per pioggia a Vigevano, l’ira di Assoutenti: “Ora rimborsate i biglietti”

Assoutenti ha diffidato l’organizzatore del concerto di Riccardo Cocciante a Vigevano, interrotto per il maltempo dopo circa un’ora, chiedendo il rimborso integrale dei biglietti. L’associazione annuncia nuove iniziative, comprese denunce, se non verrà aperto un confronto per definire i rimborsi.

Concerto Cocciante interrotto per pioggia

La pioggia ha spento anzitempo la musica al Castello Sforzesco di Vigevano. Il concerto di Riccardo Cocciante, in programma lo scorso 9 settembre 2026, è stato infatti interrotto dopo circa un’ora a causa delle condizioni meteorologiche avverse e non è stato successivamente recuperato. Una situazione che ha lasciato insoddisfatti numerosi spettatori, che hanno chiesto la restituzione del costo del biglietto.

Di fronte al mancato riconoscimento di un rimborso, Assoutenti ha deciso di intervenire formalmente, inviando una diffida alla società organizzatrice Audere S.r.l. e chiedendo l’apertura di un confronto per individuare una soluzione a tutela dei consumatori.

La richiesta degli spettatori

Secondo quanto ricostruito dall’associazione, l’esibizione del 9 settembre 2026 si è conclusa definitivamente dopo circa un’ora, un’ora e mezza dall’inizio. La restante parte dello spettacolo, che rappresentava la componente prevalente dell’evento, non è stata quindi eseguita né recuperata in una data successiva.

Gli spettatori avrebbero successivamente avanzato diverse richieste di rimborso, ma Audere S.r.l. avrebbe comunicato di non voler riconoscere alcun indennizzo. La società avrebbe motivato la propria posizione sostenendo che lo spettacolo fosse comunque da considerarsi “reso”, dal momento che una parte dell’esibizione era stata effettivamente portata avanti prima dell’interruzione.

La posizione di Assoutenti

Assoutenti contesta questa interpretazione e nella diffida richiama le norme del Codice civile sull’impossibilità sopravvenuta della prestazione. Secondo l’associazione, anche un impedimento solo parziale e non imputabile alle parti, come nel caso delle condizioni meteorologiche, può comportare il diritto alla restituzione di quanto già pagato.

A sostegno della propria posizione, Assoutenti richiama anche un precedente della Corte di Cassazione relativo proprio a uno spettacolo interrotto a causa del maltempo.

“Il contratto avente ad oggetto l’acquisto del biglietto per uno spettacolo dal vivo è soggetto ai principi generali del codice civile in tema di impossibilità sopravvenuta della prestazione (artt. 1256 e 1463 e ss. c.c.), secondo cui, ove la prestazione di una parte sia divenuta impossibile, anche solo parzialmente e per causa a essa non imputabile (quale il maltempo), la controparte non è tenuta alla propria prestazione e ha diritto alla restituzione di quanto eventualmente già corrisposto – scrive Assoutenti nella diffida – Sul punto si è pronunciata in termini inequivocabili la Corte di Cassazione che, con l’ordinanza Sez. III civ., n. 8766 del 29 marzo 2019 (caso relativo all’interruzione per maltempo di una rappresentazione lirica presso l’Arena di Verona), ha affermato il principio secondo cui lo spettacolo dal vivo costituisce un “unicum artistico non scindibile“: ne consegue che, qualora l’esecuzione non sia completata nella sua interezza per cause di forza maggiore quali le avverse condizioni meteorologiche, allo spettatore spetta il rimborso integrale del prezzo del biglietto, a nulla rilevando la quota di spettacolo già svolta al momento dell’interruzione”.

La diffida

Alla luce di queste considerazioni, Assoutenti ha intimato ad Audere S.r.l. e a Riccardo Cocciante di riconoscere agli spettatori coinvolti il rimborso integrale del prezzo dei biglietti acquistati per il concerto di Vigevano.

L’associazione chiede inoltre l’apertura di un tavolo di confronto con l’organizzatore per definire concretamente le modalità attraverso cui procedere ai rimborsi.

“Per tali motivi abbiamo intimato l’organizzatore e Riccardo Cocciante a riconoscere agli spettatori coinvolti il rimborso integrale del prezzo del biglietto, aprendo un tavolo di confronto con Assoutenti finalizzato alla definizione di un piano operativo di rimborso. Se la nostra richiesta non sarà accolta, scatteranno inevitabili denunce nelle sedi competenti”, conclude il presidente Gabriele Melluso.

La vicenda resta quindi aperta: dopo l’interruzione del concerto per il maltempo, il confronto si sposta ora sul terreno dei diritti degli spettatori e sull’eventuale restituzione del prezzo dei biglietti.